Il ritorno di Murakami in libreria con “L’assassinio del commendatore”

L’assassinio del commendatore, Haruki Murakami
(Einaudi, 2018 – trad. A. Pastore)
 

«Dal maggio di quell’anno fino all’inizio dell’anno seguente vissi in montagna, all’imbocco di una stretta valle. L’estate a fondo valle pioveva senza sosta, ma sulle alture di solito faceva bel tempo. Questo grazie al vento che soffiava da sud, dal mare. Il vento portava nuvole gonfie d’acqua che si abbattevano sulla valle e ne risalivano i versanti scaricando la pioggia di cui erano gonfie. Dato che la casa in cui vivevo si trovava proprio su un crinale, succedeva spesso che nel giardino davanti splendesse il sole, mentre sul retro pioveva a dirotto. All’inizio mi pareva molto strano, ma col tempo mi ci ero abituato, anzi, finii per trovarlo normale». Basta l’incipit per dirlo: è proprio lui, Haruki Murakami.

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“Il mestiere dello scrittore”? Ce lo racconta Murakami

Il mestiere dello scrittore – Haruki Murakami
(Einaudi)

9788806232146_0_0_1646_80Immaginiamo di volere scrivere un libro e di non sapere proprio da dove partire, perché prendere in mano una penna e riempire un foglio bianco non è mai stato il nostro mestiere e a stento il nostro sogno nel cassetto. Oppure immaginiamo di avere già scritto un libro, con fatica e in molto tempo, e di non sapere proprio se lo abbiamo fatto nel modo giusto, se è valsa la pena, se saremo mai capaci di rifarlo. Oppure ancora, immaginiamo di essere dei lettori appassionati e accaniti, che spesso vorrebbero saperne di più sui retroscena di un romanzo o sull’esperienza diretta di un autore che apprezziamo. Ecco, Haruki Murakami ha risposto a tutte queste domande.

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Quando a leggere “l’Arte di Correre” è un asmatico

La settimana scorsa avevamo lasciato Nicola in bagno, accasciato e un po’ confuso dopo la visione de “la Grande Bellezza” (per chi se lo fosse perso, ecco il link: Gli effetti della grande bellezza sulla gente). Quello che però ci è sembrato un personaggio schifo, flemmatico ed enigmatico ai limiti dell’antipatia, nasconde in realtà ben più profonde sfaccettature e sfumature.
Insomma, anche Nicola merita lo spazio di un vero protagonista. Ma cosa potrà mai far meritare a Nicola un tale lustro? La verità è che Nicola sogna da ormai trent’anni di fare lo scrittore. Sogno che resta un segreto molto geloso e nascosto, anche perché Nicola è bravo sì a scrivere, ma non ha mai avuto tantissime idee. Poi, un giorno, improvvisamente e prepotentemente come tutte le più belle cose: l’ispirazione della vita. Continua a leggere