Julian Barnes e il coraggio del luogo comune

L’unica storia, Julian Barnes
(Einaudi, 2018 – Trad. S. Basso)

«Abbiamo tutti un’unica storia da raccontare. […] E questa è la mia.»

Spara in alto, Julian Barnes. Trama di L’unica storia, in poche parole: un ragazzo di diciannove anni si innamora di una quarantenne, lei ricambia, si amano, poi si amano un po’ meno. Detto così, e considerata la premessa, è legittima una certa delusione. Viene da pensare che un autore di quel livello non può essersi accontentato di così poco, deve esserci per forza qualcosa, un punto di torsione che solleva il libro dal terreno del poco più che banale. Eppure questo romanzo è esattamente quello che sembra: duecentoquaranta pagine sulla storia d’amore, non sempre felice, di un ragazzo e di una quarantenne.
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“Prima di me”, i più grotteschi risvolti della gelosia

Prima di me, di Julian Barnes

(Einaudi)

 

La gelosia è un’emozione corroborante, si diffonde con lenta e persistente gradualità, passa dal fastidio di un attimo al malessere di un periodo, fino alla nera depressione di quanti ne sono costantemente schiavi. Emblema di quest’ultima categoria è la figura di Graham Hendrick, emerito professore di storia, protagonista del secondo romanzo pubblicato da Julian Barnes.

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L’ultimo libro di Barnes è un capolavoro?

Dmitrij Šostakovič ha già riscosso successi in patria e in mezzo mondo quando il compagno stalin in persona emette l’inappellabile condanna: la sua non è musica, è solo caos.”

Julian Barnes è uno degli scrittori più apprezzati nel panorama letterario internazionale, sia dalla critica che dai lettori. Vincitore di premi illustri, tra i quali il prestigioso Man Booker Prize, del quale è stato finalista altre tre volte, e il suo nome spesso circola al momento dei pronostici per il Nobel. Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi su di lui, con questo romanzo Barnes non fa che confermarsi uno scrittore eccellente. Continua a leggere