Ha ancora senso scrivere saggi?

FinfinNel primo capitolo de La fine della fine della terra, una raccolta di saggi di Jonathan Franzen pubblicata l’anno scorso da Einaudi, l’autore americano si interroga sulla dimesione del saggio critico contemporaneo. Quella che segue è una mia riflessione, conseguente a una lettura che ha suscitato in me una semplice domanda: «ha ancora senso, oggi, scrivere un saggio?».
Per Franzen viviamo nell’epoca d’oro del saggio in quanto, scimmiottando i social media, anche il saggio parte dell’assunto che «anche la più piccola micronarrazione soggettiva meriti non solo un’annotazione privata, come in un diario, ma una condivisione con altra gente». Continua a leggere

“Macchine come me”: ritratto di famiglia con androide

Macchine come me, Ian McEwan
(Einaudi, 2019 – trad. di S. Basso)

978880624184GRAGarry Kasparov è un russo abbastanza famoso per essere uno dei giocatori di scacchi più forti di sempre. È stato campione del mondo, ininterrottamente, dal 1985 al 2000, e in un giorno del 1996, quando sembrava che non ci fosse nessuno sulla faccia della terra in grado di batterlo, gli hanno messo davanti un grosso scatolone che si chiamava Deep Blue: si trattava di un computer progettato dalla IBM per giocare a scacchi: la funzione per cui era stato programmato era quella di vincere. Continua a leggere

“La clausola del padre”: gioie e nevrosi di ordinaria familiarità

La clausola del padre, Jonas Hassen Khemiri
(Einaudi, 2019 – Trad. Katia De Marco)

 

pappaklausulenLa clausola del padre, pubblicato da Einaudi lo scorso 3 settembre, è l’ultimo romanzo di Jonas Hassen Khemiri, giovane scrittore e drammaturgo tunisino-svedese già parecchio noto in patria e affermatosi, tra l’altro, nel panorama letterario italiano grazie all’inclusione del suo Tutto quello che non ricordo (Iperborea) nella cinquina finalista del Premio Strega Europeo 2017. Alla quinta prova come romanziere, Khemiri sceglie di realizzare un testo corale, una saga familiare, riprendendo e arricchendo di sfaccettature e declinazioni temi che ha già dimostrato di avere a cuore in opere precedenti. Continua a leggere

Penelope al di là dell’attesa: la rivincita della moglie fedele

La morte di Penelope, Maria Grazia Ciani
(2019, Marsilio Editori)

la morte di penelopeIl mio primo approccio personale alla mitologia, al di là delle letture scolastiche, è stato mediato dalle edizioni Marsilio della collana Variazioni sul mito: volumetti tascabili, ognuno dedicato a un personaggio mitologico, che raccolgono diverse versioni della stessa storia rimodellata e riscritta nel corso dei secoli.

Ogni volume è corredato da una ricca prefazione della curatrice, Maria Grazia Ciani, a cui devo quindi buona parte della mia curiosità verso il mondo classico e del coraggio nel maneggiare la materia epica per scavare nei suoi non detti e nelle infinite possibilità di diventare contemporanea. Quando quindi proprio Maria Grazia Ciani ha pubblicato un romanzo ad argomento mitologico per Marsilio, non potevo lasciarmelo sfuggire: La morte di Penelope ha guadagnato di diritto un posto nella mia libreriaContinua a leggere

Eka Kurniawan e la quiete dopo la vendetta

Mia è la vendetta, Eka Kurniawan
(Marsilio, 2019 – trad. M. Rossari)

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Ad Ajo Kawir non diventa più duro. Non è che si sia stancato delle donne o che non gli piacciano più, semplicemente il pisello non gli tira. Tutto è iniziato anni fa. Da bravo adolescente voyeur, si appostava fuori dalle case per vedere la gente scopare; aveva individuato una donna che a una certa ora, puntuale, si spogliava: in giro si diceva che fosse pazza, non per questo era meno eccitante – almeno, Ajo la trovava decisamente eccitante, e allora si appostava ogni giorno vicino alla finestra per vederla nuda, si infilava una mano nei pantaloni, guardava, nient’altro. Una volta mentre spiava sono arrivati due poliziotti. Sono entrati in casa, hanno cominciato a violentare la donna. Ajo ha continuato a guardare, immobilizzato dal terrore, i due l’hanno beccato, l’hanno tirato dentro e l’hanno costretto a fare quello che facevano loro. Da quel momento, il pisello di Ajo Kawir non si è più svegliato.

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La costruzione di un’identità difficile: “Accerchiamento”

Accerchiamento, Carl Frode Tiller
(Stilo Editrice, 2018 – Trad. Margherita Podestà Heir)

 

tillerAccerchiamento è il primo romanzo edito in Italia del norvegese Carl Frode Tiller. Ha visto la luce nel 2007 e nello stesso anno si è aggiudicato il Norwegian Critics Prize for Literature e il Brage Prize, mentre due anni dopo ha vinto il Premio letterario dell’Unione Europea. Una scoperta tarda, dunque, quella di questo autore da parte dell’Italia; non c’è che da augurarsi che anche gli altri suoi scritti conoscano quanto prima una traduzione in lingua nostrana. Continua a leggere

L’essere senza casa di Maini

Casa rotta, Valentina Maini
(Arcipelago Itaca, 2016)

maini-casa-rotta-arcipelago-itacaQuesta volta torniamo a parlare di un libro di esordio: La casa rotta di Valentina Maini. La sua è una poesia in cui tutto viene ribaltato di segno, a partire dalla struttura speculare del libro, dove al centro si ripete la stessa poesia. L’esergo di Cappello: «l’albero è capovolto, la radice nell’aria» afferma la volontà poetica di mostrare non solo la radice, ma di impiantare un elemento nel suo impossibile, ricordando una struttura neuronale in cui il linguaggio adoperato dalla poetessa coinvolge diverse zone contemporaneamente, deflagrando, spesso, il senso logico a causa delle omesse concordanze soggetto-verbo, aggettivo-nome.

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Messico, 1911: la strage di cinesi nel racconto di Julian Herbert

 

 La casa del dolore altrui, Julián Herbert
(2018, gran vía – trad. F. Fava)

Per gli appassionati di letteratura latino-americana e spagnola, gran vía (una casa editrice indipendente umbra) è decisamente un buon posto dove capitare. Nel 2018 ha pubblicato La casa del dolore altrui, un romanzo dell’autore messicano Julián Herbert: a metà strada fra finzione e ricostruzione storica, il libro racconta del massacro di una comunità cinese realmente avvenuto Continua a leggere

“L’inverno di Giona”, il potente esordio di Filippo Tapparelli

L’inverno di Giona, Filippo Tapparelli
(2019, Mondadori)

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Quasi un anno fa Filippo Tapparelli ci raccontava in un’intervista la sua esperienza come vincitore della XXXI edizione del Premio Calvino: adesso L’inverno di Giona, il romanzo che gli è valso questo titolo, è in libreria per Mondadori e non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di leggerlo.

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