Storie invernali di lupi e vite sfiorate in una Berlino contemporanea

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo, Roland Schimmelpfennig
(Fazi, 2019 – trad. Stefano Jorio)

in-un-chiaro-gelido-mattino-di-gennaio-allinizio-del-ventunesimo-secolo-672x1024In uscita oggi per Fazi, In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo si rivela all’altezza del suo titolo affascinante. Il romanzo segue le vicende di una pletora di personaggi diversi, fra i quali sono resi riconoscibili fin dall’inizio gli attori principali. Fra loro si aggira un lupo. Un lupo sfuggente, solitario, che appare e scompare qua e là senza mai lasciarsi guardare troppo a lungo, né tantomeno catturare; sebbene non manchino propositi umani di riuscire in questa impresa. Continua a leggere

5 capolavori poco noti e monumentali della letteratura europea

5 capolavori complessi e monumentali del ‘900 europeo, non conosciuti quanto meritano forse proprio a causa della loro complessità e lunghezza, che rendono la lettura spesso tutt’altro che facile. Eppure, malgrado lo sforzo, o proprio in virtù di esso, sono romanzi grandiosi che andrebbero letti.
Ecco le loro brevi recensioni per farvene un’idea accurata.

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Il Profumo dei libri abbandonati e riscoperti

Il profumo, di Patrick Süskind

Certi libri non si lasciano leggere se il loro tempo non è maturo: è quello che è capitato a me con quello che è universalmente considerato un capolavoro della letteratura contemporanea, ossia Il profumo di Patrick Süskind.

Avevo cominciato a leggere questo libro tre o quattro anni fa e lo avevo deposto di nuovo nello scaffale arrivata neanche a pagina trenta. Ancora non mi spiego questa decisione: è molto raro per me abbandonare un libro (al massimo lo metto in lista d’attesa e mi dedico prima ad altre quattro o cinque opere), ma in quel caso l’ho fatto senza pensarci due volte. Continua a leggere