Sigrid Nunez: la morte e l’alano arlecchino

L’amico fedele – Sigrid Nunez
(Garzanti, 2019 – trad. di S. Beretta)

81W7i9bxzLLUn giorno, quando avevo diciannove anni, mi hanno telefonato per dirmi che mia nonna era morta. Aveva l’Alzheimer e già da un anno e mezzo non ricordava più i nomi delle persone, neanche il mio. Poco dopo, neanche due settimane, era diventato evidente che la grande casa in cui avevamo vissuto – due piani e una miriade di stanze che agli ospiti non era concesso vedere – era diventata troppo grande: gli anziani erano morti, i giovani erano quasi tutti partiti. Chi era rimasto mangiava in silenzio, furtivamente, a quello stesso tavolo che aveva ospitato, fino a non molto tempo prima, pranzi infiniti, litigate furiose, pianti, risate e tutto il naturale corredo della vita famigliare. Continua a leggere

Le voci sciamaniche di Jesmyn Ward

Canta, spirito, canta, Jesmyn Ward
(NNE, 2019 – Trad. di M. Pareschi)

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All’inizio di Salvare le ossa – il primo libro della trilogia di Bois Sauvage di Jesmyn Ward, National Book Award nel 2011 – la protagonista, Esch, racconta di un tema che ha scritto a scuola e di cui va molto fiera: è stata l’unica della classe in grado di spiegare perché il bambino di Mentre morivo è convinto che sua madre sia un pesce. Qualche anno dopo – nel 2017, ma in Italia solo quest’anno – Ward pubblica Canta, spirito, canta, secondo capitolo di quella trilogia, e diventa l’unica donna della storia a vincere un secondo National Book Award. Anche questa volta c’entra Mentre morivo, ma in modo più profondo.

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