Letture per viaggiare in tempi di peste

Quando arriva l’estate, mi piace dedicarmi a due letture in particolare: i classici e i libri di viaggio. Quest’anno poi viaggiare è meno semplice del solito, molti hanno dovuto rinunciare alle vacanze, e allora dei buoni libri, insieme a una certa capacità di immedesimazione, possono aiutare a visitare comunque posti lontani, a calarsi in atmosfere esotiche. Questo articolo ha dunque la semplice, banale intenzione di dare qualche consiglio di lettura, tra quei libri che in questa e nelle precedenti estati ho letto (e apprezzato) per viaggiare. C’è un po’ di tutto: libri di viaggio (veri e falsi), ma anche romanzi d’avventura, reportage, saggi. Continua a leggere

Un romanzo nigeriano tra i 100 libri migliori di sempre secondo il Norwegian Book Club

Le cose crollano, di Chinua Achebe

Fin da quando ero bambina leggere per me non è stato solo un modo per passare le-cose-crollano-copertinaspensieratamente un paio d’ore ogni pomeriggio e per immergermi in avventure epocali, ma anche e soprattutto l’unico modo che avevo a disposizione per viaggiare, sentire e conoscere realtà che mai in altro modo avrei potuto sfiorare.

Crescendo, continuando a leggere e catalogando le mie letture mi sono resa conto che ultimamente quei viaggi di cui tanto andavo fiera da bambina diventavano sempre più circoscritti ad alcune specifiche aree del mondo: Europa, Stati Uniti, qualche occasionale puntata in Asia. Non sapevo nulla della letteratura africana, ad esempio, e non perché io la trascurassi, ma perché il mercato dell’editoria in Italia offre davvero poco spazio agli autori che esulano dalla cultura occidentale, a parte qualche best seller del momento. Continua a leggere