Significare l’ineffabile: “L’imitazione di una foglia che cade” di Luca Doninelli

L’imitazione di una foglia che cade, Luca Doninelli
(Aboca Edizioni, 2020)

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In semiotica, qualsiasi evento, anche il più ordinario, può comunicare, ovvero veicolare informazioni. Quando però queste informazioni non sono inerenti all’oggettività dell’evento, bensì alla sfera soggettiva di chi nell’evento riconosce una parte del proprio passato, allora il suddetto evento può mettere in comunicazione quel “qualcuno” di oggi con il suo “se stesso” di ieri. Ne consegue, quindi, tutta la trafila effetti che derivano dall’incontro. Ed è proprio un evento normale a fungere, ne L’imitazione di una foglia che cade, da causa scatenante della narrazione. Del libro non trovo molto da dire, in parte per le misure stringatissime entro le quali Doninelli ha inserito il romanzo, in parte perché leggendolo ho avuto la sensazione di incontrare spesso cose note, fin troppo familiari – nel bene e nel meno bene, se mi si accorda l’espressione. Continua a leggere

Chi ha ucciso Roland Barthes?

La settima funzione del linguaggio, Laurent Binet
(La nave di Teseo, 2018)

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Il 25 marzo 1980 Roland Barthes attraversa la strada del Collège de France e viene investito da un furgoncino, verosimilmente Peugeot. Il giorno dopo muore un intellettuale-mito del secolo scorso. Questi i fatti. Ma a Laurent Binet la realtà va un po’ stretta, o almeno, non si può dire che sia molto più vera della finzione. Ne La settima funzione del linguaggio (edito da La nave di Teseo, 2018), Roland Barthes viene assassinato, subito dopo un pranzo con François Mitterand candidato socialista alle elezioni presidenziali. Continua a leggere