“La ragazza che levita”: l’arte di farsi prendere sul serio dagli uomini spiegata da Barbara Comyns

La ragazza che levita, Barbara Comyns
(2019, Safarà Editore – trad. C. Pascotto)

La_ragazza_che_levita_CoverPer la prima volta in Italia nella traduzione di Cristina Pascotto per la casa editrice Safarà, La ragazza che levita è il romanzo più importante di Barbara Comyns, eclettica autrice la cui vita stessa è una piccola opera d’arte.

Nata nel 1907 in un contesto famigliare burrascoso, non ebbe la possibilità di istruirsi canonicamente, la sua letteratura nasce del tutto spontaneamente e la definisce come outsider artist. Continua a leggere

Cala, Calafiore!

Calafiore, Arturo Belluardo
(Nutrimenti, 2019)

Ci sono romanzi altamente digeribili, e ci sono romanzi che, a fine lettura, possono suscitare un disagio fisico così profondo da rendere indispensabile bere un bel bicchiere colmo d’acqua, limone e bicarbonato per mandare giù tutto quello che si è appena ingerito con gli occhi. Questo è il caso di Calafiore, l’ultimo romanzo di Arturo Belluardo pubblicato da pochi mesi per Nutrimenti, un libro di duecento pagine da ingurgitare in mezzo pomeriggio, sempre stando ben attenti a potenziali indigestioni.

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“L’ora del mondo”: un’ecologia nuova e antica

L’ora del mondo, Matteo Meschiari
(Hacca, 2019)

coverÈ difficile mettere per iscritto le impressioni suscitate da L’ora del mondo, ultimo romanzo del modenese Matteo Meschiari. Durante la lettura mi sono sentita lacerata da impulsi ed esigenze molto diverse tra loro: la prima e più semplice era quella di continuare a leggere. Dovevo sapere come sarebbe finita. A farle da contrappeso era la consapevolezza della brevità del libro (appena 174 pagine) e della velocità con cui l’avrei concluso. Mi sono quindi sforzata di centellinarlo, mi sono imposta di leggerne tuttalpiù due capitoli al giorno. Continua a leggere

Almarina e le vite degli “altri”

Almarina – Valeria Parrella
(Einaudi 2019)

C’è una specie di stortura quando ci si ritrova a leggere di qualcosa di estremamente lontano da noi: qualcosa che sappiamo esistere ma che non riconosciamo perché è sempre stata nascosta, invisibile alla nostra esperienza quotidiana. Poi questa cosa ci viene spiattellata in faccia – in un romanzo, in tal caso – e la stortura si percepisce forte. Perché ne sentiamo parlare, o anche, perché ne sentiamo parlare solo adesso, e per di più in modo così delicato e naturale, come fosse una cosa sempre esistita? La risposta è semplice: perché è sempre esistita. Continua a leggere

“La lavoratrice”: Elvira Navarro nelle librerie italiane

La lavoratrice, Elvira Navarro
(2019, LiberAria Editrice – trad. S. Papini)

la lavoratriceGli amanti della letteratura spagnola non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di conoscere l’opera di Elvira Navarro, autrice di romanzi e racconti pluripremiata in patria, nel 2010 inserita dalla rivista Granta tra i ventidue migliori narratori in lingua spagnola sotto i 35 anni. Per la prima volta è disponibile in italiano uno dei suoi romanzi, La lavoratrice, edito in Spagna nel 2013 e selezionato tra i dieci migliori romanzi dell’anno dalla rivista El Cultural. Da pochi giorni l’opera è in libreria grazie all’editore LiberAria, nella traduzione di Sara Papini e corredato da un’interessante prefazione di Simonetta Sciandivasci. Continua a leggere

Criacuervo: il mare nel deserto

Criacuervo, Orlando Echeverri Benedetti
(Edicola Ediciones, 2019 – Trad. M. Rota Núñez)

È molto interessante il progetto editoriale portato avanti da Edicola Ediciones, casa editrice italo-cilena che dal 2013 spartisce la propria produzione tra i due mondi portando testi italiani in Cile e testi cileni in Italia, tra cui Space Invaders (2015) di Nona Fernández e C’era una volta un passero (2016) di Alejandra Costamagna, due autrici uniche e incisive del panorama letterario cileno contemporaneo. Di ñ, la nuova collana che vuole dar voce ad autori di tutta l’America Latina, Criacuervo è il primo romanzo, scritto da Orlando Echeverri Benedetti, classe 1980, considerato come una delle penne più originali della nuova narrativa colombiana.

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“Modi incompiuti di morire”: storia di una vita incompiuta

Modi incompiuti di morire, André Timm
(Tuga edizioni, 2019)

coverSantiago ha tredici anni e vive con i genitori in un piccolo paese. Ha un migliore amico di nome Lupi e una migliore amica, Agnes. Frequenta la scuola, pratica il nuoto (più per obbligo che per vera passione). Eppure, nelle prime pagine di Modi incompiuti di morire lo vediamo rubare la pistola del padre con l’intento di uccidersi, ed è solo un attacco di sonno a impedirgli di mettere in atto il suo piano. Continua a leggere

Il delirio di un gelato alla fragola: Come diventai monaca

Come diventai monaca, César Aira
(Fazi, 2019 – trad. R. Schenardi)

come-diventai-monaca-673x1024Come diventai monaca, di César Aira, è sicuramente un romanzo atipico, così atipico da rasentare la follia. La vicenda si apre con il protagonista, un César bambino che viene portato dal padre a mangiare il primo gelato della sua vita. La famiglia, infatti, da sempre vissuta nell’Argentina rurale, si è appena trasferita nella città di Rosario; per inaugurare questa nuova vita, papà Aira decide di comprare al figlio il suo primo cono gelato, convinto di fargli scoprire una squisita golosità. Nel fatidico momento del primo assaggio, però, il piccolo César scoppia in un pianto rotto dai conati di vomito: quel gelato alla fragola è inconcepibilmente schifoso. L’episodio da nulla si trasforma presto in un sopruso, un trauma. Una rottura avviene nella psiche del protagonista: da quel momento una tortuosa voragine di sensazioni, pensieri e allucinazioni si apre tra le pagine del romanzo, e il lettore è inghiottito nella morbosa sensibilità del protagonista. Continua a leggere

Chroma: il Cile, la solitudine e il senso delle parole.

Emilio Gordillo, Chroma
(Edizioni Arcoiris, 2018; tr. L. Mari, E. Santangelo)

chroma
Santiago torna in Cile, dopo anni di volontario esilio, a prendersi cura di un padre malandato che sta per morire e che probabilmente gli lascerà in eredità soltanto i brandelli di ciò che ha posseduto e di ciò che è stato.
Santiago comincia così a girare per la città, a osservare lo sfacelo politico e sociale di un paese che prometteva apertura e libertà, ottenendo invece l’ennesima dittatura.


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“Portami dove sei nata”, ricostruire un paese con i ricordi di una famiglia

Portami dove sei nata, Roberta Scorranese
(Bompiani, 2019)

coverRoberta è una giornalista – scrive per Il Corriere della Sera –, ma in questa occasione è anche protagonista, testimone, una figlia che torna a casa. Casa è l’Abruzzo dilaniato dai terremoti del 2009 e del 2017 e, in particolare, il piccolo borgo di Valle San Giovanni, nel teramano. Continua a leggere