Il regno di Giulio Andreotti

Il regno dei fossili, Davide Orecchio
(2019, Il Saggiatore)

Il-regno-dei-fossili-350x485Dopo il pluripremiato Mio padre la rivoluzione (2017, minimumfax), Davide Orecchio torna sugli scaffali delle librerie con la sua nuova opera Il regno dei fossili. Questo lavoro si presenta come un romanzo storico (l’Italia della DC e di Giulio Andreotti) continuamente mescolato da finzioni narrative che coinvolgono sia la verità storica – costituita dai diari scritti dall’Andreotti personaggio – sia la categoria di genere del romanzo, che si dimostra molto più sperimentale, complessa e difficile da cogliere di quello che viene scritto nella quarta di copertina. Ma procediamo con ordine. Continua a leggere

Andare «alla fine della fine»: “Settembre 1972”, di Imre Oravecz

Settembre 1972, Imre Oravecz
(Edizioni Anfora, 2019 – trad. Vera Gheno)

«Aprile è il mese più crudele», ma anche settembre sa essere bastardo. Se nell’incipit della Terra Desolata (1922) Eliot contrappone alla rinascita primaverile la paradossale magnificenza della moderna infertilità occidentale, Settembre 1972 (Edizioni Anfora, 2019), già dal primo appunto intitolato In principio era, si focalizza non tanto sull’incapacità generativa dell’uomo contemporaneo in sé, ma sull’infruttuosità di un Amore ormai finito che, attraverso una fitta rete di accostamenti oppositivi, disconosce tutte le potenzialità benefiche con cui all’inizio aveva investito oggetti, sensazioni e astrazioni in favore delle loro controparti nocive scaturite a seguito della fine, lasciando il lettore bocconi e col fiato spezzato già dalla prima pagina.

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“Io sono la bestia”: storia di mafia, dolore e violenza

Io sono la bestia, di Andrea Donaera
(NN Editore, 2019) 

 

io-sono-la-bestiaTutto comincia da una minaccia di morte. C’è un uomo, Mimì, fermo davanti alla bara di suo figlio, circondato da persone affrante, e vorrebbe solo poterle ammazzare tutte. Ha una pistola in mano, Mimì. Allora spara, colpisce la bara e terrorizza gli ospiti, ferendosi inavvertitamente a un occhio.

Mimì è il capo della Sacra, un mafioso corroborato da una vita di violenze e brutalità, che per la prima volta vive sulla sua pelle il ruolo pubblico della vittima. Improvvisamente  sembra che anche lui abbia il diritto di soffrire. Solo che Mimì non se ne fa niente della pietà e delle lacrime altrui; lui ha bisogno di trovare un modo per liberarsi del peso del suicidio di suo figlio, gli serve un capro espiatorio da condannare, una scusa per spargere violenza, rabbia e sangue. Come una bestia. Continua a leggere

Kaho Nashiki e io – triste fine di un flirt estivo

Un’estate con la Strega dell’Ovest, Kaho Nashiki
(Feltrinelli, 2019 – trad. Michela Riminucci)

coverNegli anni sono diventata molto selettiva con gli acquisti. Prima di comprare un libro devo analizzarlo, annusarlo, leggere un estratto; in libreria lo prendo in mano, lo soppeso, lo valuto inarcando le sopracciglia. Se ho un minimo dubbio, il libro torna sullo scaffale. Per questo motivo non compro praticamente niente… ma c’è un’eccezione: gli acquisti estivi.
Ogni estate, per un motivo o per l’altro, finisco in una libreria a comprare due o tre libri accuratamente selezionati. Continua a leggere

Sillabario dell’amor crudele: una tragicommedia grottesca

Sillabario dell’amor crudele, di Francesco Permunian
(Chiarelettere, 2019)

 

permunianOK-1Teodoro ha deciso di lasciare ai posteri un elaborato compendio della sua vita, scritto su grossi fogli di carta da pesce e catalogato tramite lettere dell’alfabeto. Ne deriva il Sillabario dell’amor crudele, un’autobiografia in 26 parti dall’ordine totalmente arbitrario, in cui Teodoro racconta la sua triste vita da nano in un orfanotrofio per bambini deformi. Abusato dai preti, rinnegato dai genitori, abbandonato dalla moglie, svilito da chiunque lo abbia incontrato, il nostro protagonista guida la folle parata di personaggi carnevaleschi che affollano le pagine dell’opera di Permunian. Continua a leggere

“Per chi è la notte” tra amicizia e orrore

Per chi è la notte, Aldo Simeone
(Fazi editore, 2019)

coverPer poter parlare di Per chi è la notte è necessario che io parta dalla fine. Più precisamente, dai ringraziamenti. È in questa sezione che l’autore svela l’interessante genesi del romanzo.
Il libro, infatti, nasce da una suggestione, da una vicenda storica che ben si presta come base per un racconto. Il paese di Bosconero si ispira infatti a Fabbriche di Careggine, un paese fantasma della provincia di Lucca. Il piccolo borgo di origine medievale, ormai quasi spopolato, fu abbandonato nel 1947 e sommerso dalle acque, a causa della costruzione di una diga, nel 1953. Ma se questa premessa può far scattare qualcosa nel lettore, e fargli pensare a Resto qui di Marco Balzano – anch’esso incentrato su un paese sommerso, in questo caso Curon –, Per chi è la notte non si limita ad arricchire la realtà, ma getta un ponte verso il sovrannaturale e il folklore.
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Penelope al di là dell’attesa: la rivincita della moglie fedele

La morte di Penelope, Maria Grazia Ciani
(2019, Marsilio Editori)

la morte di penelopeIl mio primo approccio personale alla mitologia, al di là delle letture scolastiche, è stato mediato dalle edizioni Marsilio della collana Variazioni sul mito: volumetti tascabili, ognuno dedicato a un personaggio mitologico, che raccolgono diverse versioni della stessa storia rimodellata e riscritta nel corso dei secoli.

Ogni volume è corredato da una ricca prefazione della curatrice, Maria Grazia Ciani, a cui devo quindi buona parte della mia curiosità verso il mondo classico e del coraggio nel maneggiare la materia epica per scavare nei suoi non detti e nelle infinite possibilità di diventare contemporanea. Quando quindi proprio Maria Grazia Ciani ha pubblicato un romanzo ad argomento mitologico per Marsilio, non potevo lasciarmelo sfuggire: La morte di Penelope ha guadagnato di diritto un posto nella mia libreriaContinua a leggere

“La ragazza che levita”: l’arte di farsi prendere sul serio dagli uomini spiegata da Barbara Comyns

La ragazza che levita, Barbara Comyns
(2019, Safarà Editore – trad. C. Pascotto)

La_ragazza_che_levita_CoverPer la prima volta in Italia nella traduzione di Cristina Pascotto per la casa editrice Safarà, La ragazza che levita è il romanzo più importante di Barbara Comyns, eclettica autrice la cui vita stessa è una piccola opera d’arte.

Nata nel 1907 in un contesto famigliare burrascoso, non ebbe la possibilità di istruirsi canonicamente, la sua letteratura nasce del tutto spontaneamente e la definisce come outsider artist. Continua a leggere

Cala, Calafiore!

Calafiore, Arturo Belluardo
(Nutrimenti, 2019)

Ci sono romanzi altamente digeribili, e ci sono romanzi che, a fine lettura, possono suscitare un disagio fisico così profondo da rendere indispensabile bere un bel bicchiere colmo d’acqua, limone e bicarbonato per mandare giù tutto quello che si è appena ingerito con gli occhi. Questo è il caso di Calafiore, l’ultimo romanzo di Arturo Belluardo pubblicato da pochi mesi per Nutrimenti, un libro di duecento pagine da ingurgitare in mezzo pomeriggio, sempre stando ben attenti a potenziali indigestioni.

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“L’ora del mondo”: un’ecologia nuova e antica

L’ora del mondo, Matteo Meschiari
(Hacca, 2019)

coverÈ difficile mettere per iscritto le impressioni suscitate da L’ora del mondo, ultimo romanzo del modenese Matteo Meschiari. Durante la lettura mi sono sentita lacerata da impulsi ed esigenze molto diverse tra loro: la prima e più semplice era quella di continuare a leggere. Dovevo sapere come sarebbe finita. A farle da contrappeso era la consapevolezza della brevità del libro (appena 174 pagine) e della velocità con cui l’avrei concluso. Mi sono quindi sforzata di centellinarlo, mi sono imposta di leggerne tuttalpiù due capitoli al giorno. Continua a leggere