Abuso e violenza nella Taranto di “Adesso tienimi”

Adesso tienimi, Flavia Piccinni
(2019, TerraRossa Edizioni)

Adesso-tienimi_fronte-copertina«Sono nata a Taranto. 500 milioni di debiti e 90,3% della diossina che uccide l’Italia. Vivo in via Cagliari 32/A, in una villetta bianca con il cancello di ferro battuto arrugginito. Fumo due pacchetti di Chesterfield blu al giorno, mangio solo caramelle gommose senza zucchero e popcorn al formaggio. Nel tempo libero guardo la televisione o piango. Ho due amiche, Iolanda e Giulia. Avevo un fidanzato, prima che si ammazzasse.» 

Comincia così Adesso tienimi, il romanzo d’esordio di Flavia Piccinni, con un incipit secco e travolgente che trascina di colpo il lettore nella vita della protagonista Martina e rende difficile staccarsi dal libro fino all’ultima riga. Continua a leggere

Intellettuali, masse e poteri. A partire da Elias Canetti

Un volumetto del critico letterario e scrittore Alberto Asor Rosa, edito da Einaudi, tra le cui pagine sono raccolti alcuni articoli sulla situazione italiana dalla rivoluzione sessantottina all’esaurirsi degli anni Settanta, esibisce in copertina il titolo Le due società. I contributi hanno per argomento l’ascesa di applicazioni prima d’allora inedite della lotta di classe, le quali sembravano dissolvere e soprapporsi a dialettiche più che ancestrali. Eppure, ovunque due voci si incontrano, in dialogo pacifico o in asperità linguistica, lo spettro della dialettica sopravvive almeno nella figura dell’arbitro. Sia d’esempio l’avvenimento di Torre Maura.

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La maledizione della fortuna sfacciata

Benevolenza cosmica, Fabio Bacà
(Adelphi, 2019)

Benevolenza Cosmica copertinaKurt O’Reilly è perseguitato dai colpi di fortuna. Da tre mesi e mezzo, le sue azioni finanziarie si impennano in profitti razionalmente impossibili, la rarissima malattia di cui è affetto si rivela una casistica benigna che colpisce solo il 4% della popolazione mondiale e i tassisti di Londra sembrano essersi messi tutti d’accordo per non fargli pagare le corse. Un’esistenza, quella di Kurt, che negli ultimi mesi è diventata molto simile a quella di Gastone, il cugino di Paperino baciato dalla dea bendata; ma davvero un uomo irrimediabilmente fortunato è di conseguenza un uomo felice? Continua a leggere

Dalla miseria al Nuovo Mondo: si chiude l’epopea dei De Boer

La terra promessa, Matteo Righetto
(Mondadori, 2019)

 

coverNelle ultime pagine de L’ultima patria avevamo lasciato i fratelli De Boer, la Jole e il giovane Sergio, su un treno diretto a Padova, rassegnati ad abbandonare la terra natia. La terra promessa, il romanzo che conclude la cosiddetta Trilogia della Patria, riprende da questo stesso punto.
Dopo un viaggio massacrante i De Boer sono arrivati a Genova; lì stringono amicizia con un’altra famiglia di emigranti, con cui si imbarcano verso l’America (la terra promessa del titolo). Continua a leggere

West, la nausea dell’ignoto

West, Carys Davies
(Bompiani, 2019 – trad. G. Granato)

51V9LKcFb9L._SX355_BO1,204,203,200_.jpgNel 1739, nel fango salato del Kentucky vengono rinvenute le ossa di un mastodontico e sconosciuto animale. Qualche tempo dopo, nel 1815, l’eco di questa scoperta si amplifica e raggiunge le orecchie di Cy Bellman, un allevatore di muli emigrato dal Galles in Pennsylvania. L’uomo ne rimane completamente sconvolto: quella bestia è esistita e forse ne esistono ancora degli esemplari e forse abitano nei territori sconfinati e inesplorati del lontano West. Cy non pensa ad altro giorno e notte, sente un fremito dentro di sé, un richiamo magnetico. Alla fine, la forza di quell’emozione è troppo forte: si calca il cilindro in testa e parte alla ricerca di quegli animali ignoti, lasciando a casa la figlia Bess di dieci anni, accudita dalla zia Julie. Continua a leggere

“Le donne di troppo” sono ancora tra noi

le donne di troppoNascosto all’ombra di illustri contemporanei come Thomas Hardy, costretto a destreggiarsi in una Londra già vividamente reinventata da gente del calibro di Charles Dickens e William Thackeray e a maneggiare un tipo di trama tanto caro a Jane Austen, non c’è da sorprendersi se non avete mai sentito nominare George Gissing, romanziere vittoriano dalla vita tormentata cui la storia e la critica non hanno concesso una fama imperitura. Eppure Gissing è l’autore di uno dei romanzi più sorprendenti e moderni sulla questione femminile che siano mai stati scritti: si tratta di Le donne di troppo, che possiamo da un paio d’anni trovare in libreria nella traduzione di Vincenzo Latronico grazie alla casa editrice La tartaruga. Continua a leggere

“Fedeltà”, o del ritorno di Missiroli

Fedeltà, Marco Missiroli
(Einaudi, 2019)

fedNel bene e nel male, tutti ne parlano, lo leggono, lo cercano, lo criticano e commentano. Fedeltà è l’ultima pubblicazione del pluripremiato scrittore riminese Marco Missiroli, che i più ricordano per il chiacchieratissimo bestseller Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli, 2015), ma che è anche autore di altri quattro romanzi (Senza coda, Il buio addosso, Bianco, Il senso dell’elefante) pubblicati (e ripubblicati) da tre editrici diverse tra il 2005 e il 2016. Missiroli ha collezionato una quantità ragguardevole di premi letterari in questo quindicennio; ciò ha comportato come naturale conseguenza il gravare di un carico di aspettative notevole su questo nuovo volume, uscito per Einaudi lo scorso 12 febbraio. Continua a leggere

Provaci ancora, Pennacchi!

Il delitto di Agora, Antonio Pennacchi
(Mondadori, 2018)

 

coverIl narratore, limpido alter-ego dell’autore, ci porta ad Agora, paese dei monti Lepini teatro di un brutale duplice omicidio: Emanuele e Loredana, fidanzati, sono stati assassinati nella casa di lui. Un delitto inspiegabile sia per la brutalità dell’omicida, che ha inferto in totale 124 coltellate, che per l’apparente assenza di movente.
Sembra un tipico romanzo giallo, ma in poche pagine le aspettative del lettore sono destinate a crollare.
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La pista di ghiaccio, il terreno scivoloso del noir in Bolaño

La pista di ghiaccio, Roberto Bolaño
(Adelphi, 2019)

lapistadighiaccioLa pista di ghiaccio è l’ultimo romanzo di Bolaño pubblicato in Italia. Inizialmente per Sellerio, adesso per Adelphi.
Ogni volta che leggo un’opera di Roberto Bolaño ho la sensazione che – per capirlo davvero – ci si dovrebbe leggere tutte i romanzi, senza ordine, poi riprenderli tutti e cercare di carpirne i legami, le quantità di richiami e riferimenti reciproci. Come si dovrebbe fare per Cervantes, forse. In ogni caso, Bolaño ha la capacità di scrivere sempre le stesse cose – come tutti gli scrittori – in mille modi differenti, e tutti splendidamente orchestrati (e orchestrali, corali). Continua a leggere

Storie invernali di lupi e vite sfiorate in una Berlino contemporanea

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo, Roland Schimmelpfennig
(Fazi, 2019 – trad. Stefano Jorio)

in-un-chiaro-gelido-mattino-di-gennaio-allinizio-del-ventunesimo-secolo-672x1024In uscita oggi per Fazi, In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo si rivela all’altezza del suo titolo affascinante. Il romanzo segue le vicende di una pletora di personaggi diversi, fra i quali sono resi riconoscibili fin dall’inizio gli attori principali. Fra loro si aggira un lupo. Un lupo sfuggente, solitario, che appare e scompare qua e là senza mai lasciarsi guardare troppo a lungo, né tantomeno catturare; sebbene non manchino propositi umani di riuscire in questa impresa. Continua a leggere