“La lavoratrice”: Elvira Navarro nelle librerie italiane

La lavoratrice, Elvira Navarro
(2019, LiberAria Editrice – trad. S. Papini)

la lavoratriceGli amanti della letteratura spagnola non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di conoscere l’opera di Elvira Navarro, autrice di romanzi e racconti pluripremiata in patria, nel 2010 inserita dalla rivista Granta tra i ventidue migliori narratori in lingua spagnola sotto i 35 anni. Per la prima volta è disponibile in italiano uno dei suoi romanzi, La lavoratrice, edito in Spagna nel 2013 e selezionato tra i dieci migliori romanzi dell’anno dalla rivista El Cultural. Da pochi giorni l’opera è in libreria grazie all’editore LiberAria, nella traduzione di Sara Papini e corredato da un’interessante prefazione di Simonetta Sciandivasci. Continua a leggere

Criacuervo: il mare nel deserto

Criacuervo, Orlando Echeverri Benedetti
(Edicola Ediciones, 2019 – Trad. M. Rota Núñez)

È molto interessante il progetto editoriale portato avanti da Edicola Ediciones, casa editrice italo-cilena che dal 2013 spartisce la propria produzione tra i due mondi portando testi italiani in Cile e testi cileni in Italia, tra cui Space Invaders (2015) di Nona Fernández e C’era una volta un passero (2016) di Alejandra Costamagna, due autrici uniche e incisive del panorama letterario cileno contemporaneo. Di ñ, la nuova collana che vuole dar voce ad autori di tutta l’America Latina, Criacuervo è il primo romanzo, scritto da Orlando Echeverri Benedetti, classe 1980, considerato come una delle penne più originali della nuova narrativa colombiana.

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“Modi incompiuti di morire”: storia di una vita incompiuta

Modi incompiuti di morire, André Timm
(Tuga edizioni, 2019)

coverSantiago ha tredici anni e vive con i genitori in un piccolo paese. Ha un migliore amico di nome Lupi e una migliore amica, Agnes. Frequenta la scuola, pratica il nuoto (più per obbligo che per vera passione). Eppure, nelle prime pagine di Modi incompiuti di morire lo vediamo rubare la pistola del padre con l’intento di uccidersi, ed è solo un attacco di sonno a impedirgli di mettere in atto il suo piano. Continua a leggere

Il delirio di un gelato alla fragola: Come diventai monaca

Come diventai monaca, César Aira
(Fazi, 2019 – trad. R. Schenardi)

come-diventai-monaca-673x1024Come diventai monaca, di César Aira, è sicuramente un romanzo atipico, così atipico da rasentare la follia. La vicenda si apre con il protagonista, un César bambino che viene portato dal padre a mangiare il primo gelato della sua vita. La famiglia, infatti, da sempre vissuta nell’Argentina rurale, si è appena trasferita nella città di Rosario; per inaugurare questa nuova vita, papà Aira decide di comprare al figlio il suo primo cono gelato, convinto di fargli scoprire una squisita golosità. Nel fatidico momento del primo assaggio, però, il piccolo César scoppia in un pianto rotto dai conati di vomito: quel gelato alla fragola è inconcepibilmente schifoso. L’episodio da nulla si trasforma presto in un sopruso, un trauma. Una rottura avviene nella psiche del protagonista: da quel momento una tortuosa voragine di sensazioni, pensieri e allucinazioni si apre tra le pagine del romanzo, e il lettore è inghiottito nella morbosa sensibilità del protagonista. Continua a leggere

Chroma: il Cile, la solitudine e il senso delle parole.

Emilio Gordillo, Chroma
(Edizioni Arcoiris, 2018; tr. L. Mari, E. Santangelo)

chroma
Santiago torna in Cile, dopo anni di volontario esilio, a prendersi cura di un padre malandato che sta per morire e che probabilmente gli lascerà in eredità soltanto i brandelli di ciò che ha posseduto e di ciò che è stato.
Santiago comincia così a girare per la città, a osservare lo sfacelo politico e sociale di un paese che prometteva apertura e libertà, ottenendo invece l’ennesima dittatura.


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“Portami dove sei nata”, ricostruire un paese con i ricordi di una famiglia

Portami dove sei nata, Roberta Scorranese
(Bompiani, 2019)

coverRoberta è una giornalista – scrive per Il Corriere della Sera –, ma in questa occasione è anche protagonista, testimone, una figlia che torna a casa. Casa è l’Abruzzo dilaniato dai terremoti del 2009 e del 2017 e, in particolare, il piccolo borgo di Valle San Giovanni, nel teramano. Continua a leggere

Se una lingua ha tendenze suicide? L’ultimo romanzo di Adrián Bravi

L’idioma di Casilda Moreira, Adrián N. Bravi
(Exorma, 2019)

BRAVI_Cop_DEF.qxp_Layout 1Adrián N. Bravi è argentino e vive a Recanati, dove lavora come bibliotecario. È ormai da più di una decina d’anni che scrive in italiano; facendolo anche piuttosto bene, a giudicare dalla sua ultima fatica letteraria. Ne L’idioma di Casilda Moreira il possesso della lingua è sicuro, la danza scrittoria condotta con maestria, la trama accattivante: tutto concorre alla costruzione di un libro piacevolissimo che non trovo motivo di sconsigliare ad alcuno. Continua a leggere

“Materia”, il romanzo per chi non ama le letture a senso unico

Materia – la fuga degli elementi, Jacopo La Forgia
(Effequ, 2019)

Materia_NewCover03Materia – la fuga degli elementi è l’esordio targato effequ di Jacopo La Forgia, classe 1990, fotografo, precedentemente apparso su riviste del calibro di Cadillac Magazine e CrapulaClub. Si tratta di un libretto molto agile con una testa di elefante sommersa per metà in copertina, alle spalle la sagoma di una città e una falce di luna in un cielo color terra. Lo diciamo subito: non è un romanzo adatto a chi ama la linearità e desidera riporre un volume con la certezza di aver disambiguato ogni interrogativo. Continua a leggere

“Il giuramento”, l’appassionata rivelazione della forza di un uomo

Il giuramento, Claudio Fava
(ADD editore, 2019)

coverNel 1931, il regime fascista coniò un giuramento di fedeltà da sottoporre ai docenti universitari di tutta Italia. Su 1250, solo dodici insegnanti rifiutarono. Claudio Fava prende ispirazione da questo evento per stilare il suo elogio di uno dei dodici: Mario Carrara, insegnante di Antropologia Criminale e Medicina Legale all’università di Torino.
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Abuso e violenza nella Taranto di “Adesso tienimi”

Adesso tienimi, Flavia Piccinni
(2019, TerraRossa Edizioni)

Adesso-tienimi_fronte-copertina«Sono nata a Taranto. 500 milioni di debiti e 90,3% della diossina che uccide l’Italia. Vivo in via Cagliari 32/A, in una villetta bianca con il cancello di ferro battuto arrugginito. Fumo due pacchetti di Chesterfield blu al giorno, mangio solo caramelle gommose senza zucchero e popcorn al formaggio. Nel tempo libero guardo la televisione o piango. Ho due amiche, Iolanda e Giulia. Avevo un fidanzato, prima che si ammazzasse.» 

Comincia così Adesso tienimi, il romanzo d’esordio di Flavia Piccinni, con un incipit secco e travolgente che trascina di colpo il lettore nella vita della protagonista Martina e rende difficile staccarsi dal libro fino all’ultima riga. Continua a leggere