Alla scoperta di Sadeq Hedayat e la sua civetta cieca

La civetta cieca, Sadeq Hedayat
(Carbonio Editore, 2020 – traduz. di A. Vanzan)

lacivettaciecaCarbonio Editore pubblica una perla di rara bellezza importata direttamente dall’Oriente: La civetta cieca di Sadeq Hedayat, romanzo breve considerato dalla critica come pietra miliare della letteratura persiana contemporanea. Un libro che all’inizio mi aveva incuriosito per la descrizione in seconda di copertina a cui in genere non faccio molto affidamento; in questo caso però sono contenta di aver seguito l’istinto, poiché leggendo la curiosità si è velocemente trasformata in timore reverenziale, e quando questo succede, spesso vuol dire che si ha a che fare con un’opera, e un autore, il cui impeto intellettuale non si consuma esclusivamente entro i limiti delle pagine scritte, ma fuoriesce andando oltre.

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Coriandoli il giorno dei morti: il trionfo dell’Umano

Coriandoli il giorno dei morti, B. Traven
(Racconti, 2019 – trad. di Lydia Magliano)

copeAncora oggi il mistero dietro l’identità di B. (Bruno?) Traven è molto fitto. Questo scrittore, vissuto nel Novecento, è uno dei tanti che, nella storia, ha celato (riuscendoci) la sua identità dietro uno pseudonimo; negli anni in cui una delle nostre più grandi romanziere contemporanee ha fatto del suo anonimato una parte – seppur minuscola – del suo successo, il modo in cui Traven è riuscito a fare della sua biografia un racconto avvincente, ha del magistrale. Continua a leggere