“Pignolerie”, le poesie come non ve le hanno mai raccontate

Pignolerie, Alberto Piancastelli
(Quodlibet Compagnia Extra, 2020)

pignolerieProbabilmente ognuno di noi ha avuto un compagno di classe che metteva in discussione gli insegnamenti impartiti dalle nostre care maestre, facendo domande che noi stessi ci ponevamo, ma che non osavamo esternare. Ebbene, Pignolerie di Alberto Piancastelli (Quodlibet Edizioni, Compagnia Extra) dà voce proprio a questo compagno di classe irriverente. Ogni capitolo del libro analizza in modo certosino le classiche poesie della letteratura italiana che abbiamo imparato a memoria a scuola (Foscolo, Carducci, Leopardi e compagnia bella), scoprendovi una marea di incongruenze e assurdità. Esperto di fisica, diritto, zoologia e molto altro, il critico Piancastelli è ossessionato dalla misurazione di ogni dato (non a caso è architetto di professione). Egli tralascia del tutto l’apparato retorico e simbolico del testo poetico, che analizza alla lettera attingendo scrupolosamente da codici giuridici, carte geografiche e leggi fisiche. Procede passo per passo, elabora calcoli e ipotesi come uno scienziato che cerca di indagare un fenomeno naturale. Continua a leggere

Il mondo secondo Savelij, gatto e filosofo

Il mondo secondo Savelij, Grigorij Služitel’
(Francesco Brioschi Editore, 2020 – Trad. Sydney Vicidomini)

bri_il_mondo_secondo_savelij2_388_1_tmbLo sguardo degli animali è misterioso, enigmatico, sembra venire da un mondo completamente altro rispetto al nostro: “Se un leone potesse parlare, noi non potremmo capirlo”, diceva Wittgenstein. Al netto dei nostri ossessivi tentativi di umanizzazione degli animali sembra impossibile dar loro voce, poiché hanno un “linguaggio” che segue altre logiche ed una sintassi differente. In letteratura la scelta di narrare partendo dal punto di vista animale è ardita, perché richiede di assumere un punto di vista sul mondo assolutamente inedito. È questa la sfida che intraprende il giovane russo Grigorij Služitel’ col suo romanzo d’esordio Il mondo secondo Savelij, pubblicato da Francesco Brioschi editore, in cui un gatto ci racconta la sua vita spericolata per le vie di Mosca. Continua a leggere

“Sommersione”, un inferno fatto d’acqua

Sommersione, Sandro Frizziero
(Fazi Editore, 2020)

 

sommesioneSecondo un detto di Eraclito “Per le anime è morte diventare acqua”, e proprio di “anime annacquate” parla il romanzo Sommersione di Sandro Frizziero da poco pubblicato da Fazi, che ci immerge nell’atmosfera nebbiosa e umida di una sottile isola lagunare ricoperta dal mare per dodici ore al giorno. L’Isola è infestata da detriti osceni, umani e non: i residui putridi rilasciati dal mare e soprattutto i suoi abitanti, che continuano a esercitare il cannibalismo dei loro antenati con le maldicenze e l’ipocrisia. Esistenze disperate e senza progetto, che vivono in un luogo in cui tutto è sempre uguale a sé stesso, in cui non c’è futuro diverso dall’inabissamento totale.

Continua a leggere

Il “Taccuino” di Graziani – Il mondo di Girolamo (e un po’ anche il nostro)

Taccuino delle piccole occupazioni, Graziano Graziani
(Tunué, 2020)

copertina tunuéDurante questi giorni di clausura forzata mi è stata di conforto la lettura di Taccuino delle piccole occupazioni, romanzo di Graziano Graziani pubblicato da Tunué il 12 marzo, l’ultimo prima che tutto si fermasse per via della pandemia. Il libro parla proprio di una piccola reclusione dal mondo, quella di Girolamo Girolamoni, curioso personaggio del quale si delinea la visione della vita attraverso cinquantacinque brevi capitoli posti in ordine rigorosamente non cronologico. Si tratta di frammenti temporali della vita del protagonista che il lettore ricompone per ricostruirne la personalità. Continua a leggere

“Il dono oscuro”: lo sguardo del buio

Il dono oscuro, John M. Hull 
(Adelphi, 2019 – Trad. F. Pacifico)

Cosa succede quando chiudiamo gli occhi? Gli oggetti scompaiono, perdiamo il senso dello spazio, ci ritroviamo senza riferimenti; siamo racchiusi in noi stessi, impossibilitati a conoscere un mondo di cui ci giungono solo frammenti sonori. Il dono oscuro di John M. Hull (Touching the Rock nella versione originale, da cui nel 2016 è stato tratto il film Notes on Blindness) parla di questa esperienza. È un libro scritto al buio, in cui si scopre una nuova modalità di conoscenza che, nonostante la cecità del narratore, permette di soddisfare la sua inesauribile “voglia di mondo”. È una ricerca in cui, come scrive nella prefazione Oliver Sacks (che definisce il libro ‹‹un capolavoro››): ‹‹ogni cosa è ponderata, esplorata fino al suo limite estremo; ogni esperienza viene sviscerata finché non produce la sua messe di significati››, quasi a “spremere” l’oscurità per poterne carpire il significato. Continua a leggere