“Cadere”: storia di una famiglia cubana

Cadere, Carlos Manuel Álvarez
(SUR, 2020 – trad. di V. Colonnelli)

SURns37_Alvarez_Cadere_cover-409x617“Tutti abbiamo una casa. È lì che va sempre tutto storto.” È una citazione di Philip Roth, apre Cadere, il romanzo d’esordio del cubano Carlos Manuel Álvarez ed è una frase perfetta, che sarebbe in effetti sufficiente a contenere tutto il libro: la casa, la famiglia, sono ovunque, da noi come in America Latina, luoghi vacillanti, geografie di crepe, impalcature sul punto di crollare. La letteratura tuttavia non vive di aforismi e di assertività, ma di complesse costellazioni vitali, di dettagli: e tutto il romanzo di Álvarez si occupa infatti di mettere addosso a quella frase la carne, i muscoli, i nervi, il sangue. Continua a leggere

Bogotà39: un laboratorio della narrativa breve latinoamericana

Bogotà39, AA.VV.
(Edizioni Wordbridge, 2019)

d68bddac-e716-41df-83f9-2347e6051533Le raccolte di racconti di autori vari mi hanno sempre incuriosita e intimorita allo stesso tempo. È possibile trovare autori che ti lasciano senza fiato, quel tipo di sensazione di eccitazione nell’aver scoperto qualcosa di nuovo che nessuno conosce, e che vuoi improvvisamente condividere con tutti. Ma è altresì facile trovare pagine vuote, piene di parole ma senza contenuto, tanto che si può rimanere stupidi del fatto stesso che siano stati inseriti in una raccolta di racconti. Questo accade, a maggior ragione, quando la raccolta di racconti è molto estesa. Così, quando ho ricevuto Bogotà39, le mie sensazioni sono state contrastanti come al solito.

Continua a leggere

Coriandoli il giorno dei morti: il trionfo dell’Umano

Coriandoli il giorno dei morti, B. Traven
(Racconti, 2019 – trad. di Lydia Magliano)

copeAncora oggi il mistero dietro l’identità di B. (Bruno?) Traven è molto fitto. Questo scrittore, vissuto nel Novecento, è uno dei tanti che, nella storia, ha celato (riuscendoci) la sua identità dietro uno pseudonimo; negli anni in cui una delle nostre più grandi romanziere contemporanee ha fatto del suo anonimato una parte – seppur minuscola – del suo successo, il modo in cui Traven è riuscito a fare della sua biografia un racconto avvincente, ha del magistrale. Continua a leggere