Rosso di luna – la figura di Salomè nell’opera di Wilde

salome“C’era un sapore agre sulle tue labbra. Era il sapore del sangue?… Ma forse era il sapore dell’amore. Si dice che l’amore abbia un sapore agre.”

Queste le ultime parole che Salomè pronuncia prima che il sipario cali sul finale: scritta in lingua francese nel 1891 durante un soggiorno a Parigi, Salomè di Oscar Wilde è insieme una storia di trasformazione e di de-formazione, intrisa di toni cupi e aspetti macabri. L’opera, prima di poter salire sui palcoscenici europei, fu per anni vittima di censura. Wilde aveva sì scelto per soggetto il racconto biblico, ma nel svilupparlo ne aveva esaltato gli aspetti più crudi e perversi, rimodellando la storia del martirio di Giovanni (qui Iokanaan) sul personaggio della ragazza piuttosto che su quello della madre Erodiade. Continua a leggere

Di profeti e di audaci: “Anatomia di un profeta” di Demetrio Paolin

Anatomia di un profeta, Demetrio Paolin
(Voland, 2020)

Anatomia di un profetaAnatomia di un profeta non è un romanzo. È un romanzo soltanto nella misura in cui Demetrio Paolin rinuncia alla pretesa di spiegare in termini filologico-teologici un testo che ha la pretesa di rivelare delle verità in termini mistici – il libro biblico dedicato a Geremia. Anatomia di un profeta non è ed è tante cose insieme – un breviario, un prosimetro, uno Zibaldone di autofiction. Il tutto a dispetto di un’idea di fondo chiara e semplice: dal suicidio dell’undicenne Patrick scaturiscono le riflessioni che hanno segnato la vita di un Paolin personaggio. Continua a leggere

“111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo” e che conoscono in pochissimi

111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo – Romolo Giovanni Capuano
(Stampa Alternativa)

traduzione-220x300In linea generale, siamo abituati a pensare che i libri siano una fonte di informazioni ufficiale e affidabile, da considerare come un punto di riferimento incrollabile e senza data di scadenza. Questo succede soprattutto con i saggi, con i manuali, con i libri di testo, con i testi sacri e con tutte le tipologie letterarie connesse. Tuttavia, spesso sottovalutiamo un dettaglio che, in verità, non dovrebbe mai essere trascurato: in che lingua è stato scritto per la prima volta il discorso che abbiamo fra le mani?

In tutti i casi in cui arriva fino a noi attraverso una traduzione più o meno affermata, infatti, va tenuto presente che la nostra lettura è in gran parte debitrice anche a chi si è occupato di capirlo al nostro posto in originale e, poi, di comunicarlo a propria volta al pubblico di un’altra lingua.

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