La dicotomia nevrotica ne “Il giorno della nutria”

Il giorno della nutria, Andrea Zandomeneghi
(Tunué, 2019)

Ogni libro è un tentativo di comprendere cosa voglia dire scrivere, e perché si scrive. Sotto la superficie di una trama, ogni autore ci sta parlando della sua personale mistica della letteratura, del modo cioè in cui egli vive l’esperienza del mondo attraverso la scrittura.

Il romanzo si presenta come un processo investigativo: Davide, nevrotico sofferente di una cefalea cronica, vive in casa con la madre malata di Parkinson, il nipote, la domestica Dorota e il figlio di lei. Un giorno, a seguito di una notte alcolica trascorsa a giocare a poker, Davide scopre il cadavere scorticato di una nutria e si convince che questo sia il simbolo di una sua colpa, che qualcuno abbia cercato di punirlo per qualcosa. Comincia così un’escalation di dubbi su ogni persona vicina a Davide, ricadendo continuamente in una lunga serie di paranoie e nevrosi. Continua a leggere

Conversazione faceta con colui che ha scritto Cometa

Andrea Zandomeneghi – co-direttore di CrapulaClub – ha incontrato Gregorio Magini, autore di Cometa per Neo Edizioni. Lo ha intervistato, e noi dell’Ircocervo ospitiamo questa intervista con grande piacere.

AZ) Ciao Gregorio, anzitutto grazie di aver accettato quest’intervista. Come sta andando il libro, la tua ultima fatica, Cometa, per i tipi Neo? Che risposte stai avendo dai lettori, che aria si respira alle tue presentazioni? Continua a leggere

Dietro le quinte di una rivista letteraria: intervista ad Alfredo Zucchi di CrapulaClub

Nella confusione generale che governa il mondo di internet, un interesse specifico lo riservo per le riviste letterarie, i lit-blog e tutta la famiglia di siti che trattano di letteratura. Ovviamente, questo interesse è (anche) pilotato dalla voglia di migliorare personalmente e dal desiderio di noi della famiglia dell’Ircocervo di fare sempre di più e sempre meglio. Continua a leggere