Premio Strega ’18: “Questa sera è già domani” di Lia Levi

Questa sera è già domani, Lia Levi
(E/O, 2018)

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Per lo speciale sui finalisti del Premio Strega, due settimane fa avevo recensito il più giovane degli autori in gara, Elvis Malaj. Senza mezze misure passo oggi all’autrice più esperta della dozzina, Lia Levi, arrivata alla letteratura solamente all’età di sessantatré anni (Premio Elsa Morante Opera Prima 1994) e che ormai vanta all’attivo un numero imprecisato di romanzi e libri per l’infanzia. Come la maggior parte della sua produzione, anche l’ultimo romanzo, Questa sera è già domanici porta in viaggio nella storia italiana. In particolare a Genova, nel 1938. Continua a leggere

8×8, il concorso letterario sui generis dell’agenzia Oblique

Per un aspirante scrittore, un autore emergente o anche solo per chi si diletta nella scrittura è bene conoscere il concorso 8×8 dell’agenzia letteraria Oblique. Già mesi fa lo scrittore e editor Vanni Santoni lo consigliava in questa nostra intervista.

Informandomi io stesso al riguardo, vagliando la possibilità di parteciparvi, mi sono accorto che effettivamente si tratta di un concorso molto particolare, forse unico nel suo genere, non solo per le modalità in cui si svolge, ma anche per le concrete opportunità che offre a coloro i quali vengono selezionati. Continua a leggere

Amicizia femminile in letteratura: piccole dee e amiche geniali

A dispetto dei luoghi comuni, il rapporto più intenso per le giovani donne non è quello con il primo amore. È quello con l’amica del cuore. Così recita la quarta di copertina di Piccola Dea, il brillante romanzo d’esordio della statunitense Rufi Thorpe edito in Italia da Sonzogno nel 2015.

Mi riconosco particolarmente in queste parole e ho infatti trepidato nella lettura di questa storia vibrante e dura come se mi coinvolgesse in prima persona. Le tormentate vite delle protagoniste Mia e Lorrie Ann, il loro rapporto viscerale e indissolubile e la struttura stessa della narrazione non hanno potuto che riportarmi alla mente Elena e Lila, le due amiche geniali dell’omonima, tanto chiacchierata quadrilogia di Elena Ferrante.

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Una chiacchierata con Marco Rossari: l’umorismo, Nemesio, lo Strega e altre belle cose

Intervista a Marco Rossari, autore de Le cento vite di Nemesio (Edizioni E/O) e in corsa al Premio Strega.
Una chiacchierata interessante su più dimensioni, ricca di spunti di riflessione. Se non avete ancora letto il libro, in questa intervista troverete tutte le buone ragioni per farlo.

G.R. 500 pagine, precise ed esatte, senza arrotondamenti. Devo confessare che di fronte a libri così voluminosi mi trovo a riporre grandi speranze, ma al tempo stesso, grandi pentimenti: la mia abitudine a non abbandonare libri iniziati mi fa subito pentire di averlo scelto, penso ‘Oddio, e se non lo sopporto, con che fatica finirlo?’. E invece è stato uno di quei rari libri in cui vuoi tornare a immergerti dopo una giornata stancante, e le pagine volano via. Un libro che fa compagnia, e non è poi così facile trovare libri, anche tra i capolavori indiscussi, che diano questa sensazione. Personalmente lo trovo un grande merito.

M.R. Be’, ti ringrazio molto. Un lettore mi ha scritto di avere dimenticato la cena sul fuoco e forse questo per uno scrittore è il massimo complimento. Stephen King diceva che il nostro compito è far bruciare l’arrosto. Continua a leggere