Immaginario fiabesco e apocalisse in Alessandro Bertante

Pietra nera, Alessandro Bertante
(nottetempo, 2019)

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Pietra nera è il secondo volume di una trilogia, ma non è necessario saperlo. Non ho letto Nina dei lupi, primo capitolo della saga di Piedimulo, e questo non mi ha precluso la possibilità di appassionarmi a Pietra nera e di comprendere e apprezzare la storia che viene raccontata.
Non ho usato casualmente i termini “appassionarmi” e “storia”: ciò che subito emerge dal romanzo è la grande abilità narrativa di Bertante, capace di raccontare una storia pura, di narrare finanche con un respiro epico e dovizia di dettagli tumultuose scene di battaglia, di assedi, di duelli. L’opera è composta dunque da una trama avvincente, un ritmo frenetico e una lingua che agevola la lettura. Si tratta di caratteristiche che spesso, secondo un pregiudizio tutto italiano, fanno tacciare un romanzo di anti-letterarietà – vai a capire perché, poi – e di altre fantasiose definizioni (L’amica geniale è diventata per molti una soap opera, ad esempio). Bertante – grazie a Dio – non si lascia persuadere da simili fandonie: Pietra nera è un romanzo tanto avventuroso quanto letterario. Continua a leggere

“Nel ventre della balena”, a riscoprire Pinocchio da una prospettiva inedita

Nel ventre della balena, di Edward Carey
(La Nave di Teseo, 2018 – trad. di E. Malanga)

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Immaginate la storia di Pinocchio nelle sue diverse fasi, dal momento in cui Geppetto decide di fabbricare il burattino a quello in cui entrambi ritornano finalmente a casa. Ora, immaginate di scomporre la vicenda in parti sempre più piccole, finché ogni episodio non si trasforma in una storia a sé. Quello che fa Edward Carey ne Il ventre della balena è il risultato di questa operazione.

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Alla scoperta de “Il sesso delle ciliegie”, di Jeanette Winterson

Il sesso delle ciliegie – Jeanette Winterson
(Mondadori)

978880446930graPer capire un libro come questo, c’è innanzitutto da leggere le recensioni giuste. Non quelle di chi sostiene che sia difficile, ingarbugliato o non-sense, e che evidentemente a propria volta non sapeva a cosa stesse andando incontro quando ha scelto proprio la Winterson, ma quelle di chi è entrato nell’universo descritto nel romanzo senza pregiudizi. Quelle di chi non si aspettava risposte impossibili da trovare o patti narrativi poi non mantenuti.

Per capire Il sesso delle ciliegie, insomma, è fondamentale tenere a mente che non si ha a che fare con un’opera tradizionale, da nessun punto di vista. Che il tempo e lo spazio qui sono svincolati da ogni coerenza crono-logica interna e che l’intera vicenda è un viaggio di fantasia in primis, motivo per cui non va analizzato razionalmente, bensì esperito come se lo si stesse compiendo in prima persona. Continua a leggere