La lingua proibita delle donne di Algeri nei racconti di Assia Djebar

Se leggere vuol dire anche essere trasportati in una realtà lontana e inimmaginabile, Assia Djebar è sicuramente un’autrice che permette di vivere quest’esperienza da ogni punto di vista.

Recentemente ho letto il suo Donne d’Algeri nei loro appartamenti, il libro che l’ha resa famosa in Italia quando, nel 1988, è stato tradotto e pubblicato da Giunti Editore. È stato un viaggio in una terra ignota accompagnata dalla voce melodiosa di una donna straordinaria che merita di essere, ancora oggi, raccontata e conosciuta per comprendere la storia e il presente. Continua a leggere

L’ultimo romanzo di Andrea Piva, ovvero l’Odissea di un aspirante ricco

L’animale notturno, di Andrea Piva 

Se c’è qualcosa che ho imparato sui libri nella mia quindicennale carriera di lettrice, è che non necessariamente una storia ha bisogno di essere originale per funzionare: ci sono delle strutture, degli archetipi e dei personaggi che funzionano sempre, se trattati da mano sapiente, e uno di questi topos è quello del giovane di belle speranze che affronta la grande città col proposito di fare fortuna.

L’ultimo romanzo di Andrea Piva, L’animale notturno, edito da Giunti, si colloca in questa categoria e al contempo sin dall’incipit è chiaro che si tratti di un’opera dissacrante e non convenzionale.

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Salone del Libro di Torino 2017: il nostro reportage

Per il quinto anno di fila siamo stati al Salone del Libro di Torino e per il quinto anno di fila abbiamo fatto code interminabili, pranzato a gambe incrociate sulla moquette, vagato per ore con una borsa pesantissima in spalla e passato interminabili momenti di indecisione davanti a libri super interessanti ma dal prezzo improponibile.

Quando si vive un’esperienza a cadenza annuale il regolare ripetersi delle tappe e dei momenti degli anni precedenti, solo con una storia di vita più lunga alle spalle, ha qualcosa di rassicurante e malinconico insieme. Quest’anno, però, a questa cadenzata dolcezza si è aggiunta una gran quantità di novità che ci hanno dimostrato che certe esperienze sono troppo speciali per smettere mai di stupire.

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I misteri del denaro e della borghesia nella Roma di Marco Ferrante

Gin tonic a occhi chiusi, di Marco Ferrante

Tra tutte le cose misteriose, il denaro è una delle più misteriose.

Tra le 350 pagine di Gin tonic a occhi chiusi, il romanzo del giornalista Marco Ferrante candidato al Premio Strega 2017, questa frase mi è apparsa come un riassunto efficace e diretto dell’intero libro.

Il denaro è il protagonista assoluto dell’opera e la sua misteriosa impronta pervade i corpi, le menti e le anime dei personaggi, ne determina i gesti, le abitudini, ogni particolare: senza la loro generosa disponibilità economica sarebbero radicalmente diversi da quelli che sono e ho trovato questa consapevolezza spiazzante e geniale. Continua a leggere