Manzoni e gli altri: il racconto degli oppressi nel romanzo italiano

Dai Promessi Sposi fino a Camilleri,
un unico grande romanzo tra storia e lotta sociale

 

Ho approfittato di questo tempo fermo per appacificarmi con I Promessi sposi. Dieci anni fa, al ginnasio, lo avevamo letto integralmente, sì, fino ad appena un terzo. Poi ne abbiamo interrotto la lettura. Non ricordo il motivo, fatto sta che dalla Monaca di Monza in poi avevo il vuoto più totale. L’ho (ri)letto e, in maniera inaspettata, ho trovato in quel romanzo che tanto dà noia a scuola una storia così avvincente che se fosse stata scritta oggi, Netflix ne avrebbe fatto una serie.
Ma la sorpresa più grande è stata scoprire un’opera diversa da quella comunemente ridotta a religione e Provvidenza, e non semplicemente capostipite del romanzo storico e di formazione.
Manzoni, io credo, è il precursore italiano anche di un’altra tradizione letteraria: quella dei Silone, Carlo Levi, Morante, Camilleri nel dare voce agli esclusi dalla Storia, nel sostenere le loro lotte sociali. Continua a leggere

Quel che Silone e Fontamara hanno ancora da raccontare – e insegnare

Non leggete Fontamara!
È un romanzo troppo vero e ancora attuale.
Non leggete Fontamara!
Non riuscirete a liberarvi del suo ricordo.
Non leggete Fontamara!
Ignazio Silone è uno scrittore tra i più grandi del ‘900 europeo.
Non leggete Fontamara!
O vorrete combattere le ingiustizie nella vita d’ogni giorno.

Non leggete Fontamara!
Perché Berardo Viola vive, i morti siamo noi.

Ho letto finalmente Fontamara, un classico spesso sottovalutato della nostra letteratura, e ne sono rimasto folgorato. Continua a leggere

Negli archivi del Nobel alla Letteratura: tutti gli italiani candidati

Abbiamo studiato gli archivi del Nobel per la letteratura, dal 1901 fino al 1967, ultimo anno desegretato (devono passare 50 anni). Abbiamo analizzato tutte le candidature col fine di individuare tutti gli autori italiani candidati.
Le scoperte che abbiamo fatto sono state incredibili: dal Nobelarkivet dell’Accademia Svedese emerge che nei soli primi 66 anni furono ben 35 gli italiani proposti. Ad affiancare i più noti, molti altri nomi curiosi, inaspettati od ormai dimenticati: filosofi, storici, scrittori dialettali, orientalisti oltre a romanzieri e poeti, e quattro letterati, addirittura, di cui non siamo riusciti a scoprire nulla.
Vi dicono qualcosa i nomi di Angelo de Gubernatis o Giovanni Schembari?
Ma procediamo con ordine. Continua a leggere