La vita vissuta dietro l’orrore: “La moglie del Colonnello”

La moglie del Colonnello, Rosa Liksom
(Iperborea, 2020 – trad. D. Sessa)

Quando studiavo storia, non ho mai dedicato più di un pensiero fugace a personaggi come Eva Braun e Claretta Petacci: la parte razionale e riflessiva di me ha sempre saputo che dovevano esser state delle persone con pensieri, emozioni e sentimenti complessi; ma l’altra parte, quella irrazionale e severa, non riusciva a dare spessore in alcun modo alle donne che avevano abbracciato gli ideali di Hitler e Mussolini fino alla morte. Non mi sono mai avvicinata alla letteratura e alla cinematografia sul loro conto e non mi aspettavo che La moglie del colonnello, recente uscita di Iperborea firmata da Rosa Liksom e tradotta da Delfina Sessa, mi mettesse con forza nella testa della compagna di un gerarca nazifascista.

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Racconti incantati di estati finlandesi

Il libro dell’estate, Tove Jansson

il libro dell'estatePrima di scoprirla nel catalogo Iperborea, conoscevo Tove Jansson solo come creatrice dei Mumin e già adoravo le loro avventure descritte con deliziosi particolari, sentimenti appena accennati e oggetti che contengono mondi. Nel Libro dell’estate ho ritrovato molte delle cose che mi piacevano della Jansson Salani e ne ho scoperte altri, altrettanto lievi e dolci, che però ad un pubblico di bambini sarebbero sfuggite.

È difficile applicare la parola romanzo a questa storia, non c’è davvero abbastanza intreccio per giustificare questa scelta lessicale. Piuttosto potrei associare questo libro ad un album di ricordi in cui al posto delle fotografie sono incollati piccoli testi che incorniciano anni, giorni, vite. Continua a leggere