Per un primo approccio al romanzo storico, un vademecum

Immaginate una libreria (che sia indipendente o appartenga a una grande catena). Al suo interno, un lettore o una lettrice scruta la sezione Narrativa storica: corruga la fronte, osserva stranito una copertina fluorescente che promette “l’indagine di un tribuno della plebe tra infidi senatori, bellissime patrizie, in un Colosseo insanguinato”, soppesa un Valerio Massimo Manfredi, trascura l’ennesima giovane fanciulla destinata a raccogliere topazi o a preparare infusi in una località esotica. Alla fine, mordendosi le labbra, si avvicina al bancone. Guardando in basso, sussurra: “Vorrei leggere un romanzo storico. Cosa mi consiglia?” Continua a leggere

Autocritica di una accumulatrice di libri

Fra le molte novità della mia nuova vita in una grande città c’è la vicinanza con una enorme biblioteca in cui posso procurarmi praticamente qualsiasi libro mi passi per la testa.

Sono per natura una lettrice polifonica e raramente sul mio comodino ci sono meno di due libri, quindi si può ben immaginare quale nefasto effetto abbia avuto questa improvvisa ricchezza di possibilità sul peso che la mia nuova, piccola libreria è costretta a sopportare.

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A ciascuno il suo: libri, segnalibri e psicosi da lettore

Il lettore è una creatura estremamente misteriosa. Ogni appartenente alla categoria ha delle peculiarità individuali, certo, ci sono quelli che leggono qualsiasi cosa e quelli che si dedicano esclusivamente ai classici o alle ultime uscite, quelli che leggono ovunque, anche in bagno o al semaforo, e quelli che per leggere hanno bisogno di precise e imprescindibili condizioni ambientali e sonore.

Io appartengo alla categoria dei lettori onnivori, quelli che leggono di tutto e dappertutto e che, soprattutto, leggono fino a cinque o sei libri contemporaneamente e una delle più grandi manie con cui combatto ogni giorno è quella dei segnalibri. Continua a leggere