L’esercizio, la realtà, la finzione: intervista a Claudia Petrucci

Claudia Petrucci è nata a Milano nel 1990, ma da tre anni vive a Perth, in Australia. Il 30 gennaio di quest’anno ha esordito con L’esercizio, romanzo che in queste settimane sta raccogliendo numerose recensioni positive su quotidiani, riviste e lit-blog. La sua casa editrice, La Nave di Teseo, lo presenta come «caso editoriale» e ne annuncia la prossima traduzione in Francia e Germania.

l'esercizio claudia petrucciL’esercizio è la storia di Filippo e Giorgia, una coppia che, alla soglia dei trent’anni, si ritrova a dover convivere con ambizioni e sogni lasciati nel cassetto. Un giorno, però, Giorgia incontra Mauro, il suo ex insegnante di teatro. Non è l’inizio di un tradimento, ma di un lungo calvario dovuto alla patologia mentale di Giorgia, tornata a galla insieme alla sua passione per il palco. La protagonista femminile diventa così tabula rasa, pagina bianca tutta da riscrivere: è questo l’esercizio che Filippo, guidato da Mauro, si ritrova ad affrontare, in un tortuoso gioco tra realtà e finzione, volti e maschere, persone e personaggi, destinato a svelare ambiguità e contraddizioni dell’individuo e della società contemporanea.
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I 100 migliori libri italiani degli ultimi 200 anni

PRESENTAZIONE

La premessa è d’obbligo: una lista di libri non ha mai pretesa d’essere scienza oggettiva. Nel nostro caso abbiamo cercato di coniugare, come criteri, il giudizio della critica, l’importanza che l’opera ha avuto all’interno del clima culturale e sociale in cui è apparsa, la sua innovazione letteraria, il giudizio medio dei lettori, l’importanza del suo autore, ecc. Sono stati inclusi solo romanzi, racconti e prose saggistiche. Poesia, testi teatrali e saggi avrebbero meritato un discorso a parte.
L’obiettivo di questa lista è far scoprire opere belle e importanti di meritevoli autori che ormai sono immeritatamente poco conosciute, che, come vedrete, si alternano a quei capolavori senza tempo che rendono verdeggiante la nostra letteratura italiana. È anche l’occasione per trovare consigli di lettura.

Accanto a Calvino troverete D’Arrigo, oppure Cavani insieme a Pavese, Anna Banti con Elsa Morante, e così via. Se è vero che Silone, Fogazzaro o Leopardi hanno reso gloriosa la nostra letteratura, vero anche che un simile contributo è da attribuire a Manganelli come a Landolfi, alle opere di Bontempelli come a quelle di Savinio, eccetera.
L’ordine è rigorosamente cronologico, sia per l’impossibilità di un ordinamento cardinale sia per dar un’idea del contesto e della successione in cui queste opere sono apparse. Continua a leggere

Negli archivi del Nobel alla Letteratura! Quel che nessuno ha ancora detto

Abbiamo studiato gli archivi del Nobel per la letteratura, dal 1901 fino al 1967, anno appena desegretato (devono passare 50 anni). Abbiamo analizzato tutte le candidature col fine di individuare gli autori italiani che si sono contesi l’illustre riconoscimento.
Le scoperte che abbiamo fatto sono state incredibili: dal Nobelarkivet della Swedish Academy emerge che nei soli primi 66 anni furono ben 35 gli italiani candidati. Ad affiancare i più noti, molti altri nomi curiosi, inaspettati od ormai dimenticati: filosofi, storici, scrittori dialettali, orientalisti oltre a romanzieri e poeti, e quattro letterati, addirittura, di cui non siamo riusciti a scoprire nulla.
Vi dicono qualcosa i nomi di Angelo de Gubernantis o Giovanni Schembari?
Ma procediamo con ordine. Continua a leggere