Sulle fiabe postmoderne di Margaret Atwood

L’uovo di Barbablù, 2020
(Racconti Edizioni, Trad. Gaja Cenciarelli)

«Non è la prima volta che penso di non essere venuta al mondo come tutti gli esseri umani, bensì di essere uscita da un uovo schiuso». Questa frase di Margaret Atwood, fra le più autobiografiche e personali mai scritte dall’autrice canadese, racchiude in sé tutto il senso de L’uovo di Barbablù, raccolta di racconti incentrata sui temi legati al disadattamento, all’incomunicabilità e alla soggezione vissute dalle donne all’interno di quelle relazioni amorose e familiari che, in ultima istanza, sono sempre, come ben dimostrato dalla Atwood, relazioni di potere.

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Un’indagine sull’essere umani: “Fantasie di stupro” di Margaret Atwood

Fantasie di stupro, di Margaret Atwood
(Racconti Edizioni, 2018 – trad. G. Cenciarelli)

9788899767198_0_0_0_75Nell’ultimo anno sono stata spesso sul punto di iniziare a leggere una delle opere di Margaret Atwood, ma l’intenzione non è mai andata a compimento.
Prima di poter leggere L’altra Grace sono stata catturata dalla serie tv, L’assassino cieco ha riposato sul mio comodino per circa un mese senza che riuscissi a dedicargli il tempo necessario e nonostante non avessi ancora letto Il racconto dell’ancella sapevo a riguardo abbastanza da aspettare il momento giusto per affrontarlo, quello in cui sarei stata in grado di sopportarne l’impatto.

Perché potessi finalmente incontrare le parole della prolifica autrice canadese è stata necessaria la raccolta di racconti Fantasie di stupro, recentemente edita da Racconti Edizioni nella traduzione di Gaja Cenciarelli. Mi aspettavo ingenuamente atmosfere distopiche o lontane nel tempo, ero vagamente preparata sui temi, non immaginavo invece di poter restare sorpresa. Continua a leggere