Mio padre, il pornografo: lo specchio della genitorialità

Mio padre, il pornografo, Chris Offutt
(2019, minimum fax – trad. R. Serrai)

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C’è un luogo in cui le persone riversano tutti i rimpianti e le ambizioni, le promesse e le paure: i loro rapporti coi genitori.

Spesso, più di quanto ci faccia piacere ammettere con noi stessi, i genitori sono il mito da abbattere e l’ambizione da raggiungere: viviamo nell’eterna dicotomia di emanciparci da loro – dicendo a noi stessi: Io non sono come Te – e di renderli orgogliosi, facendo ciò che hanno fatto loro, magari meglio. Continua a leggere

“Chilografia” di Domitilla Pirro: una storia di carne

Chilografia, Domitilla Pirro
(effequ, 2018)

9788898837557gPalma “Palla” è una ragazzina romana cresciuta con due genitori separati, una madre segnata da tantissime fissazioni e nevrosi, e una sorella che pare perfetta, come se tutte quelle piccole tragedie quotidiane non l’abbiano mai scalfita. Palma, al contrario, porta letteralmente su di sé il peso di tutte le cose che – in quella famiglia disfunzionale – non sono andate come avrebbero dovuto: mette chili su chili, e infatti la gente – anzi, le ragazzine dei boy-scout, le peggiori – inizia a chiamarla Palla. Non che questo la aiuti a dimagrire, ovviamente: le offese non hanno mai aiutato nessuno. Così, Palma decide di indossare una maschera virtuale: si rifugia dietro computer, videogiochi e forum online. Nessuno avrebbe sentito il suo peso, dall’altra parte dell’internet.

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“Come belve feroci”, il titolo perfetto per il romanzo di Alemanno

Come belve feroci, Giuseppe Alemanno
(Las Vegas Edizioni, 2018)

 

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La famiglia Sarmenta viene colpita da una violenta tragedia: Paolo e Enza Sarmenta vengono brutalmente squartati da Costantino Ròchira. Della famiglia Sarmenta si salvano il figlio Massimo, gli zii e il cugino Salvo.
Comincia così, senza giri di parole né fronzoli, il romanzo della fuga e della vendetta dei superstiti Sarmenta contro Ròchira. Un romanzo ambientato nella Puglia più profonda, ma che potrebbe tranquillamente essere l’America spietata dei romanzi di McCarthy, considerando le tinte pulp e noir che prende questa storia così spietata e grottesca, che ricorda per certi versi il film “Non è un Paese per vecchi”.  Continua a leggere

Che “Stella distante” di Roberto Bolaño sia il vostro regalo di Natale

Prima di dare il via alle ferie di Natale recensisco “Stella distante” di Roberto Bolaño, edito da Adelplhi. E ogni volta che leggo un suo romanzo, giuro, sento un sapore metallico alla bocca. Come qualcosa di ruvido che non vuole scendere, un sapore scomodo e pieno di spigoli. Il fatto è che mi stupisce, un po’ mi inquieta, come questo autore riesca a scrivere così fluidamente e naturalmente anche di cose tremende. “Stella distante” ha le tinte pulp di un thriller, di un giallo insoluto, non sciolto totalmente. Forse il sapore di amaro e metallico viene proprio da questa conclusione non determinata, incompleta. Continua a leggere