Gian Arturo Ferrari, un “ragazzo italiano” alla ricerca della propria identità

Ragazzo italiano, Gian Arturo Ferrari
(Feltrinelli Editore, 2020)

ragazzo italianoNon è mai troppo tardi per iniziare a scrivere romanzi, soprattutto per uno che ha alle spalle una vita intera nell’editoria come Gian Arturo Ferrari, ex direttore generale di Mondadori, che esordisce ultrasettantenne con Ragazzo italiano, edito da Feltrinelli e nella cinquina (pardon, sestina) del Premio Strega di quest’anno. Ferrari racconta tre lustri di storia italiana dal dopoguerra sino ai primi anni Sessanta attraverso tre fasi della vita di Ninni, che seguiamo nell’infanzia, nella pubertà e nell’adolescenza; co-protagonisti sono i luoghi della vita di Ninni, i quali rappresentano tre volti dell’Italia di quegli anni: l’Emilia rurale e contadina di Querciano, l’industria lombarda di Zanegrate e infine la Milano che si avvia verso il boom economico.

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Le isole di Norman e dintorni

Le isole di Norman, Veronica Galletta
(Italo Svevo – Gaffi, 2020)

isoleQuando la giuria del Campiello ha dichiarato Le isole di Norman vincitore del premio Opera Prima, la mia sorpresa è stata tanta. Proprio in quel momento, stavo tenendo quel libro dalle mani, lo stavo leggendo per farne oggetto della mia prossima recensione. È stata una vittoria inattesa, e un attimo straniante. Continua a leggere

Educazione sentimentale in strada

La vita dispari, Paolo Colagrande
(Einaudi, 2019)

coverTra i finalisti della 57esima edizione del Premio Campiello troviamo anche Paolo Colagrande con La vita dispari. Nel romanzo, un anonimo narratore raccoglie la testimonianza e i ricordi dello zio Vilmer Gualtieri riguardanti un suo amico d’infanzia, tale Buttarelli detto Buz (e questo è tutto ciò che sapremo di lui, non ne scopriremo mai il nome), partendo da una sua apparizione incredibile perché successiva all’effettivo momento della sua morte.
Si approfitta poi di questo evento per ritornare – non senza digressioni e circonvoluzioni – all’infanzia di Buttarelli e raccontarne la formazione.
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“Il gioco di Santa Oca”, un romanzo a tasselli

Il gioco di Santa Oca, Laura Pariani
(La nave di Teseo, 2019)

 

coverLo scorso 31 maggio, Il gioco di Santa Oca è diventato il primo dei cinque finalisti della 57° edizione del Premio Campiello. Colpiscono subito i colori densi e compatti, il taglio moderno della copertina rispetto al contenuto, che s’indovina subito diverso.
Fin dalla sinossi si intuisce il doppio sviluppo della trama: una linea segue, nell’autunno del 1652, l’avventura di un gruppo di ribelli – briganti, disperati – guidati dal rivoluzionario Bonaventura Mangiaterra; un’altra segue, vent’anni dopo, le peregrinazioni della calcante Pùlvara per quelle stesse terre.
Il romanzo procede dunque lungo due vie, alternando i capitoli su Bonaventura e su Pùlvara, distinti anche stilisticamente. Continua a leggere

Il trauma dell’adolescenza e le sue contraddizioni

L’età straniera, Marina Mander
(Marsilio, 2019)

l'età stranieraLeo ha quasi diciotto anni, una profonda intelligenza nascosta sotto la classica patina di pigrizia e superficialità da adolescente incompreso, e un trauma che non riesce ad affrontare. Vive con una madre disoccupata che trascorre le sue giornate lottando per il bene del prossimo, un patrigno che di mestiere fa il tassista e per hobby balla il tango, e un fratello acquisito che lavora come “prostituto” tra le vie della città, non parla l’italiano e ha l’aspetto di una scimmia. Si chiama Florin, viene dalla Romania e la madre di Leo l’ha trovato per la strada durante le sue attività di volontariato. Continua a leggere

L’arte, il male, la musica: conversazione con Andrea Tarabbia

Tarabbia - Madrigale senza suono cop.inddLa prima volta che ho sentito parlare di Gesualdo da Venosa, musicista assassino della sposa, è stato grazie all’omonima canzone di Franco Battiato, con testo del filosofo Manlio Sgalambro. Il senso della canzone dovrebbe fare riferimento a un rapporto tra arte e morale, sull’utilizzo di quest’ultima come lente per interpretare la prima. E così, la figura di Gesualdo, genio della musica ma anche autore di un efferato delitto, mi aveva sempre incuriosito. Quando ho scoperto che Andrea Tarabbia, autore che nel tempo avevo imparato ad apprezzare e stimare, aveva scritto un romanzo proprio sul principe Carlo Gesualdo, ne sono stato entusiasta. Il suo Madrigale senza suono ci porta nella Napoli a cavallo tra il ‘500 e il ‘600. Un romanzo dalle tinte fosche e gotiche, di demoni e di streghe; un perturbante gioco di specchi che indaga i temi del dolore e dell’arte, del male e del rapporto padri-figli, nel quale l’unica certezza è l’assenza di certezze.

Partiamo dal principio. Qual è il primo ricordo che hai di Carlo Gesualdo? E perché hai deciso di scriverne un romanzo?

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Chi vincerà questa sera il Campiello? Le recensioni dei finalisti

Questa sera, al Teatro la Fenice di Venezia, verrà proclamato il vincitore della LVI edizione del Premio Campiello, tra i massimi e più prestigiosi premi letterari italiani. Il Premio, sin dalla sua fondazione nel 1963, ha decretato vincitori i più importanti autori della letteratura italiana: Primo Levi, Giuseppe Berto, Ignazio Silone, Giorgio Bassani, Mario Rigoni Stern, Gesualdo Bufalino, e più recentemente Pontiggia, Murgia, Mazzantini e da ultimo, nel 2017, Donatella Di Pietrantonio.

E quest’anno? Sarà la già vincitrice dello Strega Helena Janeczek? Sarà il visionario Ermanno Cavazzoni? Oppure Le assaggiatrici di Rosella Postorino?
Scropriamo insieme le cinque opere finaliste attraverso le nostre recensioni! Continua a leggere

Premio Campiello ’18: il visionario “La galassia dei dementi” di Cavazzoni

La galassia dei dementi, Ermanno Cavazzoni
(La nave di Teseo – 2018)

 

la-galassia-dei-dementiIn un futuro lontano lontano, in una galassia vicina vicina – cioè questa qui – vive una popolazione di umani ai quali di umano è rimasto molto poco. Sono grassi, pigri, quasi incapaci di grandi spostamenti; collezionano oggetti di dubbia utilità o rilevanza storica – come le grucce per gli abiti – credendo che invece siano testimonianze storiche di un mondo lontano. In questo modo fingono un attaccamento storico ad una civiltà che non è più la loro, credendo di conoscerla ma senza averne vera competenza.
È il nuovo modo di essere radical chic, per utilizzare un’espressione che ultimamente piace molto. Questa nuova generazione si affida – fisicamente e sentimentalmente – a dei droidi di varia generazione, c’è chi si può permettere i modelli nuovi e chi no. Continua a leggere

Premio Campiello ’18: “Le vite potenziali” di Francesco Targhetta

Le vite potenziali, Francesco Targhetta
(Mondadori, 2018)

vite potenziali
I trentacinque-quarant’anni sono, lo attesta a più riprese la nostra tradizione letteraria, un momento delicato della vita di ciascuno
. Nel suo romanzo d’esordio, Le vite potenziali, edito da Mondadori (2018), Francesco Targhetta descrive quel malessere che tre uomini a metà della loro vita percepiscono ogni mattina guardandosi allo specchio.
Non sapere cosa sono diventati e quale significato dare alla loro vita è il problema di Alberto, GDL e Luciano: la loro affermazione nella azienda informatica Albecom come fondatore (il primo), brillante esperto di marketing (il secondo), apprezzato programmatore (il terzo) non sembra sufficiente. Continua a leggere

Campiello 2018: “Mio padre la rivoluzione” rovescia la realtà

Mio padre la rivoluzione, Davide Orecchio
(minimun fax, 2017)

 

imageRaramente mi capita di non saper decidere se un libro mi ha convinto o meno, eppure questo è accaduto con Mio padre la rivoluzione, finalista al Premio Campiello. Dopo averne concluso la lettura, pur essendomi riservata alcuni giorni per riflettere sono ancora preda dell’indecisione.

L’opera di Davide Orecchio si distingue da subito per la sua struttura: Mio padre la rivoluzione non è un romanzo, bensì una raccolta di dodici racconti differenti per ambientazione (si passa dal Messico agli Stati Uniti, dalla Germania nazista all’Italia del dopoguerra) e personaggi (da Gianni Rodari a Lev Trockij, da Stalin a Hitler, da Togliatti a Bob Dylan). Continua a leggere