Premio Strega 2018: “La madre di Eva” di Silvia Ferreri

La madre di Eva, Silvia Ferreri

(NEO. – 2017)

la madre di EvaIn pochi conoscono il mio nome. Mi chiamano semplicemente la madre. Come fossi un archetipo, la matrice, la madre di tutti, di tutte le creature, donne e uomini che vanno portati in salvo verso approdi sicuri.

Neanche noi lettori conosceremo mai il nome della madre di Eva, la voce narrante del romanzo d’esordio della giornalista Silvia Ferreri pubblicato da NEO. e candidato al Premio Strega 2018Continua a leggere

Dalla carta alla carne: il vibrante ritratto della “corsara” Ginzburg

La corsara, Sandra Petrignani
(Neri Pozza, 2018)

Tra i finalisti del Premio Strega, La corsara di Sandra Petrignani si pone in una posizione appartata, risalta rispetto agli altri poiché non si tratta di un romanzo propriamente detto. La Petrignani, già autrice di Marguerite (una biografia romanzata di Marguerite Duras), si dedica ancora una volta a ricostruire la vita di una delle più grandi scrittrici del Novecento: Natalia Ginzburg.

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Il libro dell’anno: “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek

La ragazza con al Leica, Helena Janeczek
(Guanda, 2017)

 

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La ragazza con la Leica di Helena Janeczek, ispirato alla fotoreporter Gerda Taro, è tutti gli effetti il libro del 2018: già vincitore del Premio Bagutta, del Premio Strega e in corsa anche al Premio Campiello. Un successo editoriale clamoroso per l’autrice italo-tedesca e per Guanda.
Dalle pagine di Helena Janeczek emerge la figura di una donna vitale, esuberante e tanto seducente proprio perché dotata di un fascino intrinseco, spontaneo. “
Gerda Taro era… Era la gioia di vivere”. In queste poche parole sembra condensarsi lo spirito di Gerda filtrato dallo sguardo delle persone che più le furono vicine, quasi a fissarne il carattere poliedrico e sfuggente nel tentativo di creare un’immagine a tutto tondo. Continua a leggere

“Come un giovane uomo” di Carabba finalista allo Strega ’18

Come un giovane uomo Carlo Carabba
(Marsilio, 2018)

3172899Da sempre aspettavo che la neve tornasse a cadere su Roma”. Si apre così il primo romanzo di Carlo Carabba, edito da Marsilio Editori nel 2017 e in finale al Premio Strega 2018. Un incipit che pone già l’attenzione sul fatto che la storia sia narrata in prima persona (da un alter-ego dell’autore che porta il suo stesso nome, come si scopre poco dopo) e che l’Italia contemporanea ne sia la protagonista, con al centro la sua capitale e un evento naturale inconsueto.

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Premio Strega 2018: Marco Balzano racconta il coraggio di restare

Resto qui, Marco Balzano
(Einaudi, 2018)

resto qui_copÈ difficile negarlo: il legame ancestrale con la terra d’origine, l’amore per il luogo in cui si è nati che nel corso della Storia ha scatenato guerre, eroismi, ispirato romanzi e rivoluzioni non è più un sentimento popolare. Restare contro ogni circostanza, anche quando andar via è la scelta più sicura, è sempre più difficile e la fuga è, di contro, una scelta sempre più facile.

Forse è per questo che Resto qui, l’ultimo romanzo di Marco Balzano edito da Einaudi e finalista del Premio Strega 2018, ha un sapore esotico e distante nonostante tratti temi estremamente attuali.

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Premio Strega 2018: il vorticoso “Gioco” del desiderio firmato D’Amicis

Il gioco, Carlo D’Amicis
(Mondadori, 2018)

copertinaQuello che ha portato Carlo D’Amicis fra i finalisti del Premio Strega 2018 è un romanzo che ha molto da svelare già dalla copertina. Una donna nuda ricalca la posizione della celebre foto di Man Ray, Le violon d’Ingrès, mentre un uomo le appoggia sulla schiena la medesima applicazione e un altro li osserva. Si tratta di un gioco a tre, come ci dice il titolo, anche se la mole dell’opera fra presagire che non sarà leggero, o meglio, che non ci sarà da aspettarsi niente di superficiale.

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Premio Strega Europeo ’18: “La scomparsa di Josef Mengele”, di Olivier Guez

La scomparsa di Josef Mengele, di Olivier Guez
(Neri Pozza, 2018 – Trad. M. Botto)

Il mito di Josef Mengele si è diffuso nell’immaginario collettivo occidentale, assumendo le tinte di una storia al contempo macabra e affascinante, tanto riprovevole quanto seducente nelle sue sfumature più grottesche. Il Dottor Josef Mengele è l’Angelo della morte di Aushwitz: ce lo immaginiamo mentre accoglie gli ebrei alle porte dell’inferno, fischiettando arie liriche e valutando di volta in volta quali corpi umani siano utili alle sue ricerche e quali possano essere cremati senza indugi. Lo vediamo nei suoi laboratori a torturare bambini, dissezionare gemelli, recidere organi, cuocere cadaveri in acqua bollente per spogliarli della carne ed esaminare gli scheletri – tutto questo in nome di un duplice principio superiore: il Reich e la Scienza. Continua a leggere

Premio Strega Europeo ’18: “Si scioglie” di Lize Spit

Si scioglie, Lize Spit
(E/O, 2017, trad. D. Santoro)

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Tra i nomi degli autori candidati al Premio Strega Europeo 2018, quello di Lize Spit spicca per almeno due motivi: in primo luogo perché si tratta di un’autrice che, a meno di trent’anni, ha stregato i lettori con la sua opera d’esordio, vendendo in pochi mesi 100.000 copie del libro e i diritti cinematografici.
La seconda ragione è la sua provenienza: Lize Spit è fiamminga e la letteratura del Belgio, in Italia, è ancora tradotta ed esplorata meno di quanto meriterebbe.

Le origini dell’autrice sono fondamentali per la costruzione del romanzo: la storia, infatti, ha luogo nel fittizio paesino fiammingo di Bovenmeer, un minuscolo gruppo di case in cui di ogni negozio c’è un solo esemplare e la vita di comunità è una necessità più che una scelta.  Continua a leggere

Premio Strega Europeo ’18: “Peccati gloriosi” di Lisa McInerney

Peccati gloriosi, Lisa McInerney
(Bompiani, 2017, trad. di M. Drago)

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La letteratura irlandese ci ha già abituati a personaggi ai limiti della perdizione, ai margini della collettività, a un passo dalla miseria. Eppure, Peccati gloriosi di Lisa McInerney, edito in Italia da Bompiani nella traduzione di Marco Drago, ha molto di nuovo da raccontare al riguardo e molti motivi per attirare e coinvolgere poi nella lettura.

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Quel che c’è da sapere sui candidati al Premio Strega 2018

Domani, 19 aprile, saranno annunciate le dodici opere in finale per il Premio Strega 2018. I titoli saranno scelti tra le quarantuno opere proposte dagli Amici della domenica che sono state annunciate 30 marzo scorso e che abbiamo elencato qui, ma il regolamento di questa settantaduesima edizione prevede che possano arrivare in finale anche libri che non sono presenti nella lista iniziale ma che sono ritenuti meritevoli dal comitato direttivo del Premio.

In attesa di scoprire i nomi dei finalisti, ecco alcune curiosità sui quarantuno libri in gara e sui loro autori. Continua a leggere