“Portami dove sei nata”, ricostruire un paese con i ricordi di una famiglia

Portami dove sei nata, Roberta Scorranese
(Bompiani, 2019)

coverRoberta è una giornalista – scrive per Il Corriere della Sera –, ma in questa occasione è anche protagonista, testimone, una figlia che torna a casa. Casa è l’Abruzzo dilaniato dai terremoti del 2009 e del 2017 e, in particolare, il piccolo borgo di Valle San Giovanni, nel teramano. Continua a leggere

Emanuele Altissimo e la tecnica del palleggio narrativo

Luce rubata al giorno, Emanuele Altissimo
(Bompiani, 2019)

65fb0fa0a3704dbca4728f95d3d4fd37-MZ72WGGYA chi scrive capita di provare l’odio letterario: una forma frustrante e genuina di ammirazione. È quello che ho provato leggendo per la prima volta Altissimo. Si trattava, nello specifico, di due racconti recuperati dal web: il primo parlava di un bambino che non sa leggere l’orologio, nel secondo c’erano dei serpenti in una lavatrice. Erano racconti brevissimi, in cui poco o niente veniva detto – seguivano con eleganza la filosofia della scrittura-iceberg: una piccola punta visibile, il resto sotto la superficie – e proprio per questo funzionavano da dio. Se la scrittura fosse una partita a scacchi, diciamo, Altissimo sarebbe uno che vince in tre mosse secche.
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West, la nausea dell’ignoto

West, Carys Davies
(Bompiani, 2019 – trad. G. Granato)

51V9LKcFb9L._SX355_BO1,204,203,200_.jpgNel 1739, nel fango salato del Kentucky vengono rinvenute le ossa di un mastodontico e sconosciuto animale. Qualche tempo dopo, nel 1815, l’eco di questa scoperta si amplifica e raggiunge le orecchie di Cy Bellman, un allevatore di muli emigrato dal Galles in Pennsylvania. L’uomo ne rimane completamente sconvolto: quella bestia è esistita e forse ne esistono ancora degli esemplari e forse abitano nei territori sconfinati e inesplorati del lontano West. Cy non pensa ad altro giorno e notte, sente un fremito dentro di sé, un richiamo magnetico. Alla fine, la forza di quell’emozione è troppo forte: si calca il cilindro in testa e parte alla ricerca di quegli animali ignoti, lasciando a casa la figlia Bess di dieci anni, accudita dalla zia Julie. Continua a leggere

“Un giorno verrà”, anarchia e potenza

Un giorno verrà, Giulia Caminito
(Bompiani, 2019)

 

copertinaSi comincia a leggere Un giorno verrà e si entra subito, anima e corpo, nella Storia. Siamo infatti a Serra de’ Conti, nelle Marche, a cavallo tra Ottocento e Novecento. In poche pagine impariamo a conoscere la famiglia Ceresa, composta dal fornaio Luigi, dalla moglie Violante e dai figli Adelaide e Antonio. Poi ci sono loro, Lupo e Nicola, pecore nere, reietti per motivi diversi. Continua a leggere

“Quando verrai sarò quasi felice”, la corrispondenza Moravia-Morante

Quando verrai sarò quasi felice, Alessandra Grandelis (a cura di)
(Bompiani, 2016)

Un volume unico che racchiuda, nel periodo compreso fra il 1947 e il 1983, una storia d’amore e due intere esistenze: ecco l’intenzione sottesa a Quando verrai sarò quasi felice, volume edito da Bompiani nel 2016 e curato da Alessandra Grandelis, che da anni si occupa di ricostruire l’epistolario di Alberto Moravia in collaborazione con le eredi dello scrittore e con l’Associazione Fondo Alberto Moravia di Roma. Al suo interno, le lettere inviate dallo scrittore a Elsa Morante.

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“Tutto il resto è provvisorio”, storia leggera di una sorprendente profondità

Tutto il resto è provvisorio, Guido Barbujani
(Bompiani, 2018)

coverHo deciso di leggere questo romanzo non conoscendo né l’autore né la trama. Ho semplicemente visto la copertina e ho riconosciuto nel blu del cielo, nel verde intenso della campagna, nel muro scrostato i paesaggi del Veneto. Ho subito pensato “casa“.
E non poteva essere altrimenti: Tutto il resto è provvisorio, ultima fatica di Guido Barbujani, genetista e scrittore, racconta una storia fortemente legata alle dinamiche e ai paesaggi del Nord-Est.
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“Donne in traduzione”, ovvero la traduzione delle donne da ogni punto di vista

Donne in traduzione, E. Di Giovanni, S. Zanotti (a cura di)
(Bompiani, 2018)

40b6642410a24a1384a6d8f545f5d905b08533Raccolta di saggi fresca di stampa, Donne in traduzione è in libreria dal 4 luglio e rappresenta una pietra miliare imprescindibile nell’evoluzione dei Cultural studies e dei Gender studies applicati ai Translation studies: un approfondimento, insomma, che riguarda a 360 gradi tanto la traduzione letteraria quanto l’universo della femminilità, oltre a quello della traduzione delle donne.

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“Credere al meraviglioso”, ovvero riscoprire la bellezza e la forza della vita

Credere al meraviglioso, Christophe Ono-dit-Biot
(Bompiani, 2018 – Trad. di B. Capatti)

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Per riuscire a muovere qualche passo verso il futuro è dal passato che si deve ripartire
, prima ancora di fare pace con il presente e di stabilire in quale di questi tre momenti archetipici si vuole abitare. Credere al meraviglioso, romanzo con il quale Christophe Ono-dit-Biot torna in libreria dopo Immersione, sembra volere trasmettere proprio questo messaggio.

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Premio Strega 2018: Yari Selvetella e le sue “stanze dell’addio”

Le stanze dell’addio, Yari Selvetella
(Bompiani, 2018)

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Selvetella ha scelto un argomento difficile, bisogna dargliene atto.
Quando si approccia a tematiche delicate come il cancro, la morte, il lutto e l’amore, bisogna anche mettere in conto che d’amore s’è già parlato tanto e se parlerà ancora. Le stanze dell’addio si aggiunge al novero dei romanzi che parlano d’amore, seppur in una forma peculiare.

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