Il regno di Giulio Andreotti

Il regno dei fossili, Davide Orecchio
(2019, Il Saggiatore)

Il-regno-dei-fossili-350x485Dopo il pluripremiato Mio padre la rivoluzione (2017, minimumfax), Davide Orecchio torna sugli scaffali delle librerie con la sua nuova opera Il regno dei fossili. Questo lavoro si presenta come un romanzo storico (l’Italia della DC e di Giulio Andreotti) continuamente mescolato da finzioni narrative che coinvolgono sia la verità storica – costituita dai diari scritti dall’Andreotti personaggio – sia la categoria di genere del romanzo, che si dimostra molto più sperimentale, complessa e difficile da cogliere di quello che viene scritto nella quarta di copertina. Ma procediamo con ordine. Continua a leggere

Chi vincerà questa sera il Campiello? Le recensioni dei finalisti

Questa sera, al Teatro la Fenice di Venezia, verrà proclamato il vincitore della LVI edizione del Premio Campiello, tra i massimi e più prestigiosi premi letterari italiani. Il Premio, sin dalla sua fondazione nel 1963, ha decretato vincitori i più importanti autori della letteratura italiana: Primo Levi, Giuseppe Berto, Ignazio Silone, Giorgio Bassani, Mario Rigoni Stern, Gesualdo Bufalino, e più recentemente Pontiggia, Murgia, Mazzantini e da ultimo, nel 2017, Donatella Di Pietrantonio.

E quest’anno? Sarà la già vincitrice dello Strega Helena Janeczek? Sarà il visionario Ermanno Cavazzoni? Oppure Le assaggiatrici di Rosella Postorino?
Scropriamo insieme le cinque opere finaliste attraverso le nostre recensioni! Continua a leggere

Campiello 2018: “Mio padre la rivoluzione” rovescia la realtà

Mio padre la rivoluzione, Davide Orecchio
(minimun fax, 2017)

 

imageRaramente mi capita di non saper decidere se un libro mi ha convinto o meno, eppure questo è accaduto con Mio padre la rivoluzione, finalista al Premio Campiello. Dopo averne concluso la lettura, pur essendomi riservata alcuni giorni per riflettere sono ancora preda dell’indecisione.

L’opera di Davide Orecchio si distingue da subito per la sua struttura: Mio padre la rivoluzione non è un romanzo, bensì una raccolta di dodici racconti differenti per ambientazione (si passa dal Messico agli Stati Uniti, dalla Germania nazista all’Italia del dopoguerra) e personaggi (da Gianni Rodari a Lev Trockij, da Stalin a Hitler, da Togliatti a Bob Dylan). Continua a leggere

Racconti Edizioni: una realtà encomiabile. Intervista all’editore E. Giammarco

Racconti Edizioni è una giovane realtà indipendente, nata nel 2016 da un’idea di Emanuele Giammarco e Stefano Friani,  che in appena due anni si è guadagnata un ruolo di rilievo nell’ecosistema editoriale, ha meritato prestigio e autorevolezza e sempre più spesso fa parlare di sé. È evidente che la sua prima peculiarità è il fatto che pubblichi soltanto raccolte di racconti.
Nel suo catalogo, oltre a grandi classici (come Virginia Woolf e John Cheever) troviamo giovani autori italiani all’esordio, in edizioni molto intriganti ed eleganti per la veste grafica inequivocabile, le belle illustrazioni, la copertina ruvida e il logo kafkiano.
Insomma, una realtà editoriale encomiabile, nata per colmare un vuoto riguardante il ruolo del racconto nel panorama culturale, ma non solo.

Abbiamo intervistato uno dei due editori e fondatori, Emanuele Giammarco. Ne è risultata una intervista tanto ricca quanto lunga, che affronta a 360° temi quali lo stato del racconto nell’editoria italiana, il lavoro dietro la nascita di una casa editrice, l’oculata gestione del catalogo, la scoperta di nuovi autori, la loro promozione, eccetera, eccetera. E fate attenzione ai giovani autori che pubblicheranno a breve, segnatevi i loro nomi, perché ne sentirete parlare molto. Continua a leggere