La casa delle madri: l’esordio di Daniele Petruccioli

La casa delle madri, Daniele Petruccioli
(TerraRossa Edizioni, 2020)

La-casa-delle-madri_fronteLe emozioni non mentono mai. Non mentono perché nascono da impulsi sensoriali e percettivi che, scaturendo in reazione a stimoli esterni, dal profondo ci urlano qualcosa di genuino, vero su noi stessi. Di conseguenza, è possibile affibbiare alla Letteratura – e all’Arte in generale – lo scopo apparentemente semplice di saperci emozionare, di instaurare con noi una relazione intima ed esclusiva in cui potersi riconoscere e, al tempo stesso, mettere in discussione. Se a fine lettura possiamo dire che un libro ci appartiene, allora quel libro è riuscito nell’intento più nobile a cui poteva aspirare. Personalmente, posso affermare che La casa delle madri mi appartiene.

Continua a leggere

Restare nel nulla o fuggirne: “Al centro del mondo” di Alessio Torino

Al centro del mondo, Alessio Torino
(Mondadori, 2020)

Com’è cambiata la letteratura, come sono cambiati gli uomini, se neanche un secolo e mezzo fa la ricerca dell’altrove passava attraverso vasti e infiniti oceani, indugiava nel cuore più oscuro dell’Africa, per arrivare magari fino alle viscere più profonde della terra, e oggi, invece, il centro del mondo, l’altrove letterario, è il paesino abbandonato a mezz’ora di macchina dalla città in cui viviamo e in cui passeremo la prossima domenica, in quel delizio agriturismo.

Continua a leggere

Spie, reality e paninari: lo Zodiaco Street Food di Heman Zed

Zodiaco Street Food, Heman Zed
(Neo Edizioni, 2020)

Cosa aspettarsi da un libro? Cosa pretendere da uno scrittore? Una domanda cui già in tanti hanno provato a rispondere, fior fior di intellettuali, autori illustri e meno illustri, eppure ancora ci si affanna alla ricerca di un responso che si a uno, definitivo, e che, in sostanza, possa mettere d’accordo tutti. Perché questo è il problema: la risposta alla suddetta domanda cambia, e di molto, a seconda del lettore che a quella domanda tenta di rispondere.
Si prenda, ad esempio, l’ultimo romanzo di Heman Zed, appena pubblicato dall’arrembante casa editrice Neo Edizioni, dal titolo allo stesso tempo sporco e sognante: Zodiaco Street Food. Continua a leggere

La grande abbuffata dell’Italia 2020: “I divoratori” di Stefano Sgambati

I divoratori, Stefano Sgambati
(Mondadori, 2020)

È una sera di pioggia a Milano, la sera in cui il lussuoso Palazzo Senso, prestigioso ristorante del celebre chef Franco Ceravolo, ha l’onore di ospitare a cena nientemeno che Daniel William King, accompagnato da sua moglie Sally Parson. Tutti gli occhi sono puntati su di loro, o meglio su di lui, semplicemente «l’uomo più bello che si sia mai visto»: e dunque flash, giornalisti, traffico in tilt, fan impazziti. Continua a leggere

Guardare fuori dalla finestra: sul romanzo di Ilaria Rossetti

Le cose da salvare, Ilaria Rossetti
(Neri Pozza, 2020)

9788854520448_0_0_545_75Notti magiche, il film del 2018 diretto da Paolo Virzì, si chiude con quello che vorrebbe essere una specie di testamento a tutti i giovani che oggi si mettono a scrivere storie – che siano film o romanzi ha poca importanza. È un testamento breve, contenuto in una sola frase attribuibile, a quanto pare, a Furio Scarpelli, uno dei più grandi sceneggiatori del cinema italiano, che in coppia con Agenore Incrocci ha scritto capolavori immensi come I soliti ignoti, La grande guerra, C’eravamo tanto amati, La terrazza – giusto per citarne alcuni. La frase è questa: “Guardare fuori dalla finestra, sempre”. Continua a leggere

Al settimo cielo – La leggerezza ne Il levitatore di Adrián N. Bravi

Il levitatore, Adrián N. Bravi
(Quodlibet, 2020)

levitatoreChe sia possibile scrivere con ambizioni di tipo letterario in una lingua che non è la propria, ce lo dimostra l’immenso numero di autori che si servirono del latino quando il latino non era più la lingua madre di nessuno – così come ce lo dimostrano casi simili già più vicini al nostro presente; cito i primi che mi vengono in mente: ancora per il latino Giovanni Pascoli, per il francese Samuel Beckett, per l’italiano Rodolfo Wilcock e, circostanza al limite, Alessandro Manzoni, se consideriamo che Manzoni era milanese, non fiorentino, e che a suo tempo nella Penisola non esistevano né una nazione unificata né un idioma comune. A questi e ad altri nomi si aggiunge quello di Adrián N. Bravi, argentino trasmigrato in Italia, nella cui scrittura convivono insieme la nostra lingua e l’immaginario tipico della narrativa “rioplatense”, come lui usa definirla. Continua a leggere

Significare l’ineffabile: “L’imitazione di una foglia che cade” di Luca Doninelli

L’imitazione di una foglia che cade, Luca Doninelli
(Aboca Edizioni, 2020)

ibds_doninelli_imitazionefogliacade

In semiotica, qualsiasi evento, anche il più ordinario, può comunicare, ovvero veicolare informazioni. Quando però queste informazioni non sono inerenti all’oggettività dell’evento, bensì alla sfera soggettiva di chi nell’evento riconosce una parte del proprio passato, allora il suddetto evento può mettere in comunicazione quel “qualcuno” di oggi con il suo “se stesso” di ieri. Ne consegue, quindi, tutta la trafila effetti che derivano dall’incontro. Ed è proprio un evento normale a fungere, ne L’imitazione di una foglia che cade, da causa scatenante della narrazione. Del libro non trovo molto da dire, in parte per le misure stringatissime entro le quali Doninelli ha inserito il romanzo, in parte perché leggendolo ho avuto la sensazione di incontrare spesso cose note, fin troppo familiari – nel bene e nel meno bene, se mi si accorda l’espressione. Continua a leggere

Le affacciate: quando non si è indispensabili

Le affacciate, Caterina Perali
(Neo Edizioni, 2020)

C’è una particolare consuetudine che da sempre disciplina il mondo del lavoro: tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Questa norma non scritta aleggia sulla testa di qualsiasi lavoratore dipendente come una spada di Damocle fantasma: non si vede ma è sempre lì pronta a far male, e quando la lama cala spesso è impossibile schivare il colpo. Le affacciate, ultimo romanzo di Caterina Perali uscito per Neo Edizioni, comincia proprio da questa spiazzante presa di coscienza.

Continua a leggere

L’esercizio, la realtà, la finzione: intervista a Claudia Petrucci

Claudia Petrucci è nata a Milano nel 1990, ma da tre anni vive a Perth, in Australia. Il 30 gennaio di quest’anno ha esordito con L’esercizio, romanzo che in queste settimane sta raccogliendo numerose recensioni positive su quotidiani, riviste e lit-blog. La sua casa editrice, La Nave di Teseo, lo presenta come «caso editoriale» e ne annuncia la prossima traduzione in Francia e Germania.

l'esercizio claudia petrucciL’esercizio è la storia di Filippo e Giorgia, una coppia che, alla soglia dei trent’anni, si ritrova a dover convivere con ambizioni e sogni lasciati nel cassetto. Un giorno, però, Giorgia incontra Mauro, il suo ex insegnante di teatro. Non è l’inizio di un tradimento, ma di un lungo calvario dovuto alla patologia mentale di Giorgia, tornata a galla insieme alla sua passione per il palco. La protagonista femminile diventa così tabula rasa, pagina bianca tutta da riscrivere: è questo l’esercizio che Filippo, guidato da Mauro, si ritrova ad affrontare, in un tortuoso gioco tra realtà e finzione, volti e maschere, persone e personaggi, destinato a svelare ambiguità e contraddizioni dell’individuo e della società contemporanea.
Continua a leggere

Se anche il pendolarismo è poesia: “Le cose imperfette”

Le cose imperfette, Gianni Montieri
(LiberAria, 2019)

le cose imp.fLe cose imperfette è un libricino snello, agile, veloce. Un libretto leggero che si scandisce in tre capitoli: Lettere aperte al fronte sudamericano, Le persone rimaste, Previsioni di marea. Una raccolta di poesia, ma non propriamente poesia. Prosa poetica è una definizione più accurata, e tuttavia anch’essa in alcuni passaggi stona, sembra fuori posto. Le cose imperfette è una raccolta di momenti strappati alla banalità del quotidiano. Momenti tristi, felici, malinconici, momenti di preoccupazione, di mancanza, di curiosità, di quesiti esistenziali. Continua a leggere