Se una lingua ha tendenze suicide? L’ultimo romanzo di Adrián Bravi

L’idioma di Casilda Moreira, Adrián N. Bravi
(Exorma, 2019)

BRAVI_Cop_DEF.qxp_Layout 1Adrián N. Bravi è argentino e vive a Recanati, dove lavora come bibliotecario. È ormai da più di una decina d’anni che scrive in italiano; facendolo anche piuttosto bene, a giudicare dalla sua ultima fatica letteraria. Ne L’idioma di Casilda Moreira il possesso della lingua è sicuro, la danza scrittoria condotta con maestria, la trama accattivante: tutto concorre alla costruzione di un libro piacevolissimo che non trovo motivo di sconsigliare ad alcuno. Continua a leggere

“Il segreto di Pietramala”, un noir all’insegna della linguistica

Il segreto di Pietramala, Andrea Moro
(La Nave di Teseo, 2018)

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Elia Rameau arriva in Corsica quasi per caso. Vive a Parigi ed è un giovane ma affermato linguista, a cui hanno affidato da risolvere l’ultimo tassello di un mosaico non suo, di uno studio che non lo riguarda e che non lo emoziona nemmeno. Tutto quello che deve fare è raggiungere lo sperduto borgo di Pietramala e capire che lingua parlino laggiù. Peccato che, al suo arrivo, le cose non vadano come previsto.

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“La lingua batte dove il dente duole”, parola di Camilleri e De Mauro

La lingua batte dove il dente duole – A.Camilleri, T.De Mauro
(Laterza)

51y1jivdwrl-_sx326_bo1204203200_La lingua italiana è, fra quelle neolatine, la più recente e la più antica allo stesso tempo. Recente perché formalizzata da nemmeno due secoli, eppure antichissima perché già presente in nuce in innumerevoli opere letterarie, libretti musicali e parlate locali diventati veri e propri dialetti.

Riflettono al riguardo, in un continuo e affascinante dialogo, due illustri intellettuali del panorama contemporaneo: Andrea Camilleri e Tullio de Mauro.

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