“Elmet”, una storia d’amore e di violenza ai margini della società

Elmet, Fiona Mozley
(Fazi, 2018 – trad. Silvia Castoldi)

elmetQuello descritto in Elmet è un mondo violento. Violento e ossimorico. Un mondo dove la brutalità non esclude l’amore e viceversa. Il titolo è in sé significante: Elmet è stato il nome dell’ultimo regno celtico rimasto indipendente fino al Medioevo in Inghilterra, per la precisione nello Yorkshire. La giovane autrice, Fiona Mozley, al suo debutto (un debutto stellato: il romanzo è stato finalista al Man Booker Prize 2017), è una dottoranda in Storia Medievale, originaria dei luoghi in cui ambienta la sua storia: la sua evidente conoscenza della materia che plasma dà un ulteriore spessore agli eventi, consentendo fruizioni leggermente diverse ma ugualmente godibili ai lettori che conoscano gli stereotipi di cui le fonti classiche hanno sempre rivestito i Celti* e agli altri. Continua a leggere

Un’italiana al Man Booker International Prize

Sono stati annunciati il 13 aprile 2016 i sei romanzi finalisti al Man Booker International Prize per l’anno 2016. Il premio, che si inserisce nel prestigioso quadro del Man Booker Prize per la narrativa in lingua inglese, verrà assegnato, dal 2016 in poi, ad un libro tradotto in inglese e sarà ripartito equamente tra autore e traduttore.

Nella rosa dei sei finalisti spicca il nome della misteriosa italiana Elena Ferrante che concorre al premio con il romanzo Storia della bambina perduta (tradotto in inglese come Story of the lost child) nella traduzione di Ann Goldstein, già nella cinquina finalista del Premio Strega nel 2015 e inserito dal New York Times nella top ten della miglior fiction del 2015. Continua a leggere