“Gente nel tempo”: il thriller metafisico di Massimo Bontempelli

Gente nel tempo, Massimo Bontempelli
(Utopia Editore, 2020)

È il 26 agosto del 1900 quando la Gran Vecchia, dispotica matriarca della famiglia Medici, si prepara a morire. Convoca dunque medico, notaio e prete, insieme a quel che resta della sua famiglia («erano quattro persone, due adulti e due bambine: cioè il figlio della moribonda con la moglie, e le loro due figlie, una di nove anni, una di otto, le nipotine») e annuncia: «Volevo solamente dire che sto per morire; so che male ho, non c’è niente da fare, morirò questa sera, o questa notte». L’annuncio della propria imminente dipartita non è però l’unico che la vecchia ha da fare: rivolgendosi ai propri cari, infatti, li tranquillizza riguardo la propria serenità («Non c’è niente di male perché s’ha da morire tutti, se uno non morisse sarebbe una cosa spaventosa»), donando loro le sue ultime aride parole («Non siete mai stati buoni a niente e morta io sarete ancora più inutili») e una maligna profezia, una vera e propria maledizione: «Del resto, nessuno di voi morirà vecchio».

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Il fantasy militante: un manifesto di Salman Rushdie

978880472240HIGLa mia prima volta con lui è stata con I figli della mezzanotte: un romanzo che mi ha insegnato che si può raccontare la storia di un paese anche inventando di sana pianta, che l’unico modo per essere presi sul serio è scherzare su tutto, che il piacere della lettura sta non tanto nell’arrivare al punto quanto nel divagare, girando intorno alle cose – si può cominciare dalla genealogia di una famiglia per spiegare perché il protagonista, in questo momento, è lì a soffiarsi il naso. Salman Rushdie è senza dubbio uno dei grandi narratori del nostro tempo, e per fortuna non ha mai dichiarato, come fece il compianto Philip Roth, di voler smettere di scrivere. Quest’anno è tornato con un nuovo libro che si chiama Quichotte. Continua a leggere

“Le stelle dei Bassani Cavanna” e i ricordi lasciati in una tipografia

Le stelle dei Bassani Cavanna, di Cesare Bassani
(Leucotea, 2018)

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“Le stelle dei Bassani Cavanna” è un romanzo dell’autore emergente Cesare Bassani, ed è un racconto familiare
. Si narra della storia delle due famiglie, i Bassani e Cavanna, che si uniscono grazie al matrimonio tra Eugenio Bassani e Dirce Cavanna. Siamo agli albori del Novecento, alla vigilia delle due grandi guerre mondiali, e c’è una tipografia a gestione familiare che è il nucleo nevralgico entro cui ruota tutto l’emisfero narrativo.

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