L’Ircocervo n.5 è online!

L'ircocervo 5 copertinaL’Ircocervo è una rivista digitale nata grazie allo smart working: la nostra redazione è dislocata in diverse parti d’Italia e solo raramente siamo riusciti a incontrarci di persona per discutere dei possibili sviluppi del nostro progetto. Prima che cominciasse questo periodo di dirette, videoconferenze e lavoro davanti a uno schermo senza limiti di orari, questa rivista cresceva già nello spazio di una chat su WhatsApp. Continua a leggere

“Il nome della madre”, ovvero come raccontare un’assenza

Il nome della madre, Roberto Camurri
(NNE, 2020)

1790687330Chi ha letto l’opera prima di Camurri, A misura d’uomo, potrebbe divertirsi a cercare somiglianze e differenze con Il nome della madre. Di simile c’è l’ambientazione, Fabbrico, città natale dell’autore, che non sembra mai né bella né brutta, né felice né triste, e i suoi abitanti sono gli abitanti di qualsiasi piccola cittadina italiana, eppure pare quasi che entrambe le storie potrebbero essere raccontate solo tra le sue strade, nei suoi bar, nelle sue case. È simile lo stile, fortemente ancorato a quello che i personaggi vedono, sentono, fanno e pensano. Ma il vero filo rosso tra le due opere è la loro forte aderenza al reale, all’umanità assoluta dei personaggi, al loro essere quasi concreti. Continua a leggere

Un mosaico di storie “a misura d’uomo” per un esordio di grande impatto

A misura d’uomo, di Roberto Camurri
(NN Editore, 2018)

Quello di Camurri è un esordio che lascia il segno: alla sua prima pubblicazione si presenta già come un autore completo, capace di soddisfare la critica con un romanzo denso, originale ed emozionante, caratterizzato da uno stile personale e ben definito. Fa il suo debutto nelle librerie parlando della città natia, Fabbrico, e ce la presenta senza campanilismi, senza ossequi e romanticismi patriottici. Continua a leggere