Vite surreali di personaggi improbabili

Vite coniugali, di Bernard Quiriny
(L’orma editore, 2019; trad. di N. Petruzzella)

 

e5cd17f9d8556091f490a2a0da37a537_w600_h_mw_mh_cs_cx_cyQualsiasi raccolta di racconti firmata da Quiriny porta inevitabilmente con sé una serie di aspettative: che sia varia, assurda, ricca di spunti improbabili, con storie brevi, altre brevissime, qualcuna brevissimissima – cinque righe, massimo sei. E poi racconti un po’ più lunghi, ma non meno allucinanti nelle idee folli da cui traggono origine.

E infatti è proprio questo il panorama che ci offre Vite coniugali. Come sempre, dietro un titolo anonimo si nascondono storie fuori dall’ordinario. Prendiamo il celebre club dei sedentari, frequentato solo da persone patologicamente refrattarie ai viaggi, che annualmente organizzano una competizione tra i membri per premiare chi resiste il più a lungo possibile lontano da casa.
O ancora la storia del povero Malone, che non sa rispondere in modo razionale e pertinente alle domande, anche se di suo sarebbe un ottimo interlocutore. Per non parlare poi della città capitale dell’immaginaria Pomenia, dove coabitano due etnie differenti che, per qualche allucinante coreografia cosmica, riescono a non incontrarsi mai, pur vivendo negli stessi quartieri e frequentando gli stessi posti. Continua a leggere

Bernard Quiriny: per una letteratura dell’assurdo e del surreale

Totalitarismi al femminile, inspiegabili morbi che mutano il colore della pelle umana dopo ogni rapporto sessuale, collezioni di libri dedicati alla noia o rinnegati dai loro stessi autori, popoli interi che trascorrono la loro esistenza scavando la terra e altri che, pur essendo ciechi, vivono sugli alberi. L’universo letterario dell’autore belga Bernard Quiriny (classe 1978) è un’intelligente miscellanea di elementi fantastici, parodie caustiche sulla nostra contemporaneità e pillole narrative votate all’assurdo e al contraddittorio: i suoi racconti giocano con l’eccentricità e l’inspiegabile attraverso stratagemmi stilistici apparentemente seriosi, come può esserlo la struttura dei trattati scientifici o quella tipica dei diari stilati da personalità intellettuali. Continua a leggere

“Caldo cosmico e altri racconti”: ordinario e surreale a Roma

Caldo cosmico e altri racconti, Fiorella Malchiodi Albedi
(Eretica Edizioni, 2018)

Immagine2“Caldo cosmico e altri racconti” è un esordio interessante, scoperto poiché candidatosi alla nostra iniziativa rivolta agli autori emergenti. La sua autrice, Fiorella Malchiodi Albedi, è un medico anatomopatologo che arriva alla scrittura solo di recente. Ha pubblicato racconti su Il Paradiso degli Orchi, Verde, L’irrequieto, Inkroci, e nel 2015 è stata selezionata al concorso 8×8. Ciò che mi ha attirato di questa raccolta è la volontà di indagare il quotidiano nei suoi aspetti solo in apparenza più banali; il mostrare le dinamiche poste in gioco nella vita di tutti i giorni; la consapevolezza che anche in una conversazione con un passante,  in una attesa alla fermata del pullman, nel caldo torrido che incendia l’estate, possa insidiarsi qualcosa che meriti d’essere raccontato. E al tempo stesso che un elemento, anche misero, di surreale possa essere sempre in agguato della realtà. Continua a leggere