“Antiche storie, le più antiche che ricordi”: uno sguardo all’Edda poetica

“Ogni uomo dev’essere di media saggezza:
non sia mai troppo sapiente;
nessuno cerchi di scrutare nel proprio destino:
meno preoccupata sarà la sua mente.”
(Hávamál, 56)

03a_Vsp_1
Prime strofe della Völuspá dal Codex Regius 2365

“Edda Poetica” è il titolo che è stato attribuito nel XVII secolo a una silloge di carmi di vario genere contenuti in un codice pergamenaceo della fine del sec. XIII. Il periodo cui risale quest’attribuzione è per l’Europa un’età di recupero antiquario, recupero che in area scandinava assume tratti peculiari e prende il nome di Goticismo. Tra invenzione e ricerca delle proprie radici, gli studiosi si dedicavano alla raccolta di ogni tipo di fonti (documentarie e materiali) che potessero disvelare informazioni inedite sulle proprie Antichità. È su questo sfondo storico-culturale che un vescovo islandese, Brynjólfur Sveinsson, ritrovò il manoscritto, più tardi regalato all’allora re di Danimarca Federico III e ricollocato nella Biblioteca reale di Copenaghen con la segnatura di Codex Regius 2365 4to. Continua a leggere

Il sincretismo cristiano-pagano nelle leggende islandesi

Di tutti i paesi scandinavi, probabilmente l’Islanda è quello che suscita – da sempre – più curiosità. Remoto, piccolo, dominato da una natura aspra, dal ghiaccio e dal fuoco, situato in un’area che la mentalità classica, mediterraneocentrica, ha reputato per lungo tempo inabitabile: una terra di prodigi e creature fantastiche, a metà strada tra le Isole dei Beati e un mondo escluso dalla civiltà europea. Continua a leggere

L’amore e l’Islanda nelle parole di Stefánsson

Storia di Ásta, Jón Kalman Stefánsson
(Iperborea, 2018
– Trad. S. Cosimini)

 

Iperborea Asta

Storia di Ásta, uscito da poco nella traduzione dall’islandese di Silvia Cosimini, è il settimo romanzo di Jón Kalman Stefánsson pubblicato in Italia, preceduto da due trilogie. Con i libri di Iperborea si comincia sempre un po’ così, ci si innamora delle copertine. Impossibile resistere alla grafica dello studio XxY: minimalista, iconica, scandinava. Una di quelle eccezioni in cui si può dire che l’abito fa il monaco, o meglio, contribuisce, perché i libri Iperborea raramente sono una delusione. Sono fatti per restare, sia concretamente come oggetti, sia come parte costruttiva di un discorso culturale di lungo periodo. A volte troppo nordici per il pubblico italiano, riflettono le connotazioni di una terra selvaggia e meravigliosa, lontana dal pittoresco mediterraneo, e un rapporto con la natura ancestrale, intimo e profondo. E così è successo con Stefánsson, attirata all’inizio da una copertina, non ho poi resistito a divorarmi tutta la sua opera. Continua a leggere

Premio Strega Europeo ’18: “Hotel Silence” di Auður Ólafsdóttir

Hotel Silence, Auður Ava Ólafsdóttir
(Einaudi, 2018; trad. di S. Rosatti)

 

93c3e06280bb20fed70cee5f06ef4e1aUn uomo è ormai al giro di boa della sua vita. Jonas ha appena divorziato da sua moglie e lei gli ha comunicato che in realtà non ha alcun legame con la ragazza che per ventisei anni ha creduto sua figlia. Non è sua, è di qualcun altro, e questo significa che non avrà nessun discendente a sopravvivergli, nulla a impedirgli di cadere nell’oblio. Quell’oblio che invece attanaglia sua madre nella forma del morbo d’Alzheimer o più semplicemente della demenza. Improvvisamente crollano tutte le certezze di un’esistenza, la vita passata e la sopravvivenza futura perdono di senso e utilità. Ormai solo, senza legami, senza ragioni, perché continuare a vivere?
Una speranza c’è per ognuno, questo ci insegna la popolare scrittrice islandese Auður Ava Ólafsdóttir, che con Hotel Silence è nella cinquina finalista del Premio Strega Europeo 2018. Continua a leggere

Alla scoperta del nord Europa con le “Fiabe lapponi” di Iperborea

Fiabe lapponi – trad. di B.Berni
(Iperborea)

20160722181000_fiabeSe è vero che ogni lingua riflette la cultura di un popolo, è altrettanto vero che la stessa cultura è riflessa anche dalle leggende più radicate nell’immaginario collettivo di una specifica area geografica. L’Europa è al riguardo una fonte inesauribile e variegata di sistemi mitologici e di antiche radici popolari, che sono arrivate fino a noi talvolta sotto forma di narrazioni orali e che altre volte sono state invece organizzate in vere e proprie fiabe.

Continua a leggere