Governare la storia. “Max Fox” di Sergio Luzzatto e “L’archivio del mondo” di Maria Pia Donato

 

Max Fox. O le relazioni pericolose, Sergio Luzzatto
(Einaudi, 2019)
L’archivio del mondo. Quando Napoleone confiscò la storia, Maria Pia Donato
(Laterza, 2019)


Il modo in cui ordiniamo il mondo tradisce ciò che siamo: un tentativo di compendio alla corrente archeologica che ha investito l’indagine filosofica del secondo Novecento. Abbandonate le spoglie di un pensiero capace di sopportare con la sola forza del proprio essere-nel-mondo (Heidegger) o della propria coscienza (Sartre e l’esistenzialismo francese) tutto il carico d’angoscia cui il fatto dell’esistenza costringe, il campo di produzione del sapere subisce un declivio dalle cittadelle interiori agli spazi tra le cui mura gli individui sono ridotti al silenzio dalle insegne all’ingresso: “si prega di non disturbare”. Esercizi di potere delle biblioteche. Distese di volumi si ergono verso l’alto, tutto quanto gli uomini sono stati capaci di sistemare si può ritrovarlo tra qualche pagina, scorrendo il dito sull’indice di un documento.

 

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Dio è nei dettagli: la punteggiatura secondo Leonardo Luccone

Questione di virgoleLeonardo Luccone
(Laterza, 2018)

 

questione 2Punteggiare rapido e accorto è il riuscito sottotitolo del libro di Leonardo Luccone, Questione di virgole, edito da Laterza nel 2018. Un’espressione piuttosto felice che da una parte allunga la lista delle parodie al montaliano «Meriggiare pallido e assorto», (memorabile il «merendar squallido e corto» di Luciano Folgore*); dall’altra invece descrive bene la mèta a cui Luccone vorrebbe portare i suoi lettori: una scrittura – e una punteggiatura – consapevole, precisa, funzionale. Continua a leggere

8×8, il concorso letterario sui generis dell’agenzia Oblique

Per un aspirante scrittore, un autore emergente o anche solo per chi si diletta nella scrittura è bene conoscere il concorso 8×8 dell’agenzia letteraria Oblique. Già mesi fa lo scrittore e editor Vanni Santoni lo consigliava in questa nostra intervista.

Informandomi io stesso al riguardo, vagliando la possibilità di parteciparvi, mi sono accorto che effettivamente si tratta di un concorso molto particolare, forse unico nel suo genere, non solo per le modalità in cui si svolge, ma anche per le concrete opportunità che offre a coloro i quali vengono selezionati. Continua a leggere

“La lingua batte dove il dente duole”, parola di Camilleri e De Mauro

La lingua batte dove il dente duole – A.Camilleri, T.De Mauro
(Laterza)

51y1jivdwrl-_sx326_bo1204203200_La lingua italiana è, fra quelle neolatine, la più recente e la più antica allo stesso tempo. Recente perché formalizzata da nemmeno due secoli, eppure antichissima perché già presente in nuce in innumerevoli opere letterarie, libretti musicali e parlate locali diventati veri e propri dialetti.

Riflettono al riguardo, in un continuo e affascinante dialogo, due illustri intellettuali del panorama contemporaneo: Andrea Camilleri e Tullio de Mauro.

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I nemici della scrittura civile

carofigliobuono

Dopo La manomissione delle parole, il secondo tempo della riflessione linguistica di Gianrico Carofiglio: Con parole precise: breviario di scrittura civile. Un testo saggistico agile e piacevole edito da Laterza (2015) che mette a fuoco problematiche di grande impatto nella società contemporanea sommersa di informazioni più o meno attendibili: il peso delle parole e la responsabilità che ognuno al riguardo si assume, o dovrebbe assumersi.
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Intervista a Vanni Santoni, al Premio Strega per la prima volta di Laterza

Vanni Santoni è tra i 27 candidati al Premio Strega 2017. Il suo romanzo, La stanza profonda, rappresenta la prima storica partecipazione dell’editore Laterza al Premio.
Abbiamo scritto una recensione che potete trovare QUI.

Santoni è nato nel 1978 in provincia di Arezzo. È giornalista e lavora per alcune case editrici. Ha pubblicato romanzi con Laterza, Minimum Fax, Feltrinelli e Mondadori.

Sul suo ultimo romanzo abbiamo scambiato con lui alcune battute. Continua a leggere

“La stanza profonda” il romanzo di Santoni (Laterza) candidato allo Strega

“Se ne sono andati, alla fine. Hanno scelto la campagna che sempre li chiamava al fine settimana. Hanno venduto tutto, a parte la casa davanti alla quale sei adesso, la cui chiave stai girando nella toppa, e si sono comprati il casolare di cui parlavano sempre. Sei stato a trovarli stamattina.”

Ha inizio così La stanza profonda, il romanzo di Vanni Santoni, fresco candidato al Premio Strega. Rappresenta inoltre la prima storica partecipazione della casa editrice pugliese al Premio.

Bastano le prime righe per farci capire che non sarà una lettura come le altre: Continua a leggere