L’ircocervo: la rivista



UNA SPECIE DI MANIFESTO E REGOLE PER L’INVIO

 

È nata L’ircocervo, la rivista di racconti del blog Il Rifugio dell’Ircocervo.

Ma perché? Era proprio indispensabile un nuovo contenitore di racconti nel già vasto oceano del lit-web?
Probabilmente molti di voi se lo stanno chiedendo. Ce lo siamo chiesti anche noi, per oltre un anno. Il motore che ci spinge in questa avventura, che ci dà voglia di ascoltare e poi tramandare nuove storie è insito nel significato stesso del nostro nome.

Lircocervo è una creatura insieme cervo e capra, l’uno ritenuto nobile e l’altra priva di grazia. Già dall’antichità il suo nome veniva utilizzato per indicare la commistione di due elementi inconciliabili, e quindi quale sinonimo di cosa assurda. Così, dentro il nostro ircocervo arde un’anima fieramente utopica, come un fuoco costantemente alimentato dal sogno e dalla convinzione che nessuna chimera è illusoria e impossibile. E il sogno, la chimera, l’utopia trovano incarnazione proprio nel creare e raccontare storie. D’altronde, inseguire l’impossibile non è proprio ciò che fa chi scrive?

Non cerchiamo qualcosa che ci assomigli, né un racconto che incontri il nostro personale gusto o che sia coerente a un canone in voga. Non c’è genere, voce, stile, tematica che escludiamo o accettiamo a priori. Non c’è informazione biografica che possa influire sulla valutazione. L’unico requisito per essere pubblicati è la qualità del proprio scritto. Se però dovessimo dire cosa ci piacerebbe leggere, si tratta di autrici e autori che abbiano una propria identità e il coraggio di metterla in pagina.

Consapevoli di una propensione e un’attenzione sempre maggiori alla brevità del racconto, ci mettiamo in gioco per dare spazio alle voci che non si riconoscono in un canone di brevitas e minimalismo, che abbiano la pazienza, la propensione o l’ardire di scrivere racconti più lunghi.
Una maggiore tolleranza di battute permette al racconto di assumere diverse e nuove forme, e concedere all’autore una maggiore libertà di azione e sperimentazione.

Se ci ritenete degni di fiducia, se volete mettervi in gioco e soprattutto se avete scritto un racconto che sia ancora inedito (su web e su carta) e compreso tra le 20.000 e le 40.000 battute (spazi inclusi), allora scriveteci! E vi leggeremo con piacere.

COME INVIARE

Se vuoi vedere il tuo racconto o la tua illustrazione sul primo numero de L’Ircocervo, inviaci il tuo lavoro entro il 31 dicembre 2018. Il materiale inviato dopo questa data sarà preso in considerazione per i numeri successivi.

Per i racconti

  • Inviaci il racconto in un file doc. o docx. E rinomina il file con data di invio e titolo, in questa maniera: anno-mese-giorno_Titolo (es. 2018-10-28_DivinaCommedia). All’interno del file contenente il racconto non deve comparire il tuo nome.
  • Insieme al racconto inviaci un secondo file, sempre doc. o docx., nominato così:  “Titolo racconto – Dati”. All’interno del file inserisci: nome, cognome, indirizzo e-mail e una breve nota biografica.
  • Invia tutto a: racconti.ircocervo@gmail.com
  • La mail deve avere per oggetto il titolo del racconto

 Per le illustrazioni

  • Inviaci un breve portfolio di illustrazioni in formato pdf. E rinomina il file così: nome-cognome_portfolio (es: gustav-klimt_portfolio)
  • Nell’ultima pagina del portfolio scrivi: nome, cognome, indirizzo mail e una breve nota biografica.
  • Invia il file a: illustrazioni.ircocervo@gmail.com
  • La mail deve avere per oggetto “Nome Cognome – Portfolio”

Dai, non cincischiare. Inviaci subito qualcosa! E ricorda: c’è tempo fino al 31 dicembre per entrare a far parte del caldissimo, coloratissimo e saporitissimo primo numero de L’ircocervo!

locandina ircocervo
La locandina per la call realizzata da Sara Dealbera

REDAZIONE E SELEZIONE

I racconti verranno valutati da: Sonia Aggio, Clelia Attanasio, Anja Boato, Eva Mascolino, Loreta Minutilli e Giuseppe Rizzi (vi rimandiamo alla pagina: chi siamo per saperne di più). Le valutazioni avverranno in anonimato: le informazioni sull’autore o sull’autrice, anche solo nome e cognome, verranno svelate soltanto dopo che il racconto sarà stato valutato idoneo alla pubblicazione e solo per i racconti selezionati.

Si occuperà del progetto grafico e della coordinazione degli illustratori la nostra bravissima Sara Dealbera, laureata allo IED di Torino e laureanda all’Accademia delle Belle Arti di Bologna (il rimando è al suo sito). Valuterà il vostro portfolio e contatterà gli illustratori selezionati per attribuire a ciascuno un racconto da illustrare, o eventualmente una copertina per i numeri successivi.