Governare la rivoluzione del nostro tempo: il digitale secondo Baricco

The Game, Alessandro Baricco
(Einaudi, 2018)

 

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Leggendo un qualunque scambio di tweet fra Trump e Kim Jong Un il primo pensiero che romba nella testa di tutti è quello del disastro nucleare; tuttavia ne potrebbe sorgere anche un altro, più subdolo, che suonerebbe così: “non è che le recenti innovazioni tecnologiche ci hanno spinto, a nostra insaputa, a gestire la politica estera con i 280 caratteri di Twitter?” Continua a leggere

Salone del Libro di Torino 2017: il nostro reportage

Per il quinto anno di fila siamo stati al Salone del Libro di Torino e per il quinto anno di fila abbiamo fatto code interminabili, pranzato a gambe incrociate sulla moquette, vagato per ore con una borsa pesantissima in spalla e passato interminabili momenti di indecisione davanti a libri super interessanti ma dal prezzo improponibile.

Quando si vive un’esperienza a cadenza annuale il regolare ripetersi delle tappe e dei momenti degli anni precedenti, solo con una storia di vita più lunga alle spalle, ha qualcosa di rassicurante e malinconico insieme. Quest’anno, però, a questa cadenzata dolcezza si è aggiunta una gran quantità di novità che ci hanno dimostrato che certe esperienze sono troppo speciali per smettere mai di stupire.

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Proseguono le cronache del grande show di Baricco con “Il nuovo Barnum”

Il nuovo Barnum – Alessandro Baricco
(Feltrinelli)

9788807492037_quartaDa qualche mese è in libreria l’ultima pubblicazione di Alessandro Baricco per Feltrinelli, Il nuovo Barnum, terzo volume dopo una coppia di omonimi. L’idea di fondo di questo format inedito e affascinante è rimasta la stessa per tutt’e tre le volte: all’interno ci si ritrova davanti a una miscellanea di articoli di giornale apparsi ora su Wired e ora su La Repubblica, e tutti riferibili contemporaneamente al giornalismo, alla letteratura e a un nucleo che ha a che fare essenzialmente con l’esistenza.

L’ordine di apparizione della singola materia trattata non è di sicuro quello cronologico. A volte sembra consequenziale, a volte contrastivo, a volte buffo, a volte assurdo, a volte casuale e nulla più.

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Caselli di rabbia, Alessandro Baricco

88-07-88087-2_Baricco_Castelli_di_rabbia.inddTra le opere di Alessandro Baricco, Caselli di rabbia è forse tra le più note.
Secondo quanto ha sostenuto all’interno del suo saggio critico “L’automobile nella letteratura italiana. Da d’Annunzio e i futuristi ad oggi”, Gioele Dix spiega il successo dell’opera (vincitrice nel 1995 del prestigioso  Prix Médicis étranger ) secondo una semplice motivazione: è d’estrema facilità, per il lettore – che sia o no automunito o patentato- riconoscersi nelle vicende narrate nel romanzo, per quanto esse siano inserite in un contesto onirico e a volte surreale, talvolta assurdo e persino grottesco. Continua a leggere