Cronache a fumetti di un inferno senza sangue

Senza sangue, Tito Faraci e Francesco Ripoli
(Feltrinelli Comics, 2019)

senza-sangue-fumetto-baricco«Nella campagna, la vecchia fattoria di Mato Rujo dimorava cieca, scolpita in nero contro la luce della sera. L’unica macchia nel profilo svuotato della pianura. I quattro uomini arrivarono su una vecchia Mercedes. La strada era scavata e secca – strada povera di campagna. Dalla fattoria, Manuel Roca li vide.»
Fin dalla prima pagina, fin dalle prime righe  (quelle riportate qui sopra) si percepisce chiaramente come lo stile adottato da Baricco in Senza sangue (Rizzoli, 2002) sia virtuoso, sì, ma anche lucido, essenziale. Con poche parole, lo scrittore dà vita a immagini che appaiono limpide nella nostra mente; in certi passaggi del libro sembra davvero di star leggendo una qualche forma di sceneggiatura. Può darsi che Tito Faraci abbia pensato esattamente questo quando si è trovato tra le mani il breve romanzo dello scrittore torinese, dal momento che ha deciso di trarne un fumetto pubblicato nel 2010 da Edizioni BD e poi riproposto nel 2019 in una nuova veste per Feltrinelli Comics (collana di cui Faraci stesso è curatore). Continua a leggere

Governare la rivoluzione del nostro tempo: il digitale secondo Baricco

The Game, Alessandro Baricco
(Einaudi, 2018)

 

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Leggendo un qualunque scambio di tweet fra Trump e Kim Jong Un il primo pensiero che romba nella testa di tutti è quello del disastro nucleare; tuttavia ne potrebbe sorgere anche un altro, più subdolo, che suonerebbe così: “non è che le recenti innovazioni tecnologiche ci hanno spinto, a nostra insaputa, a gestire la politica estera con i 280 caratteri di Twitter?” Continua a leggere

Salone del Libro di Torino 2017: il nostro reportage

Per il quinto anno di fila siamo stati al Salone del Libro di Torino e per il quinto anno di fila abbiamo fatto code interminabili, pranzato a gambe incrociate sulla moquette, vagato per ore con una borsa pesantissima in spalla e passato interminabili momenti di indecisione davanti a libri super interessanti ma dal prezzo improponibile.

Quando si vive un’esperienza a cadenza annuale il regolare ripetersi delle tappe e dei momenti degli anni precedenti, solo con una storia di vita più lunga alle spalle, ha qualcosa di rassicurante e malinconico insieme. Quest’anno, però, a questa cadenzata dolcezza si è aggiunta una gran quantità di novità che ci hanno dimostrato che certe esperienze sono troppo speciali per smettere mai di stupire.

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Proseguono le cronache del grande show di Baricco con “Il nuovo Barnum”

Il nuovo Barnum – Alessandro Baricco
(Feltrinelli)

9788807492037_quartaDa qualche mese è in libreria l’ultima pubblicazione di Alessandro Baricco per Feltrinelli, Il nuovo Barnum, terzo volume dopo una coppia di omonimi. L’idea di fondo di questo format inedito e affascinante è rimasta la stessa per tutt’e tre le volte: all’interno ci si ritrova davanti a una miscellanea di articoli di giornale apparsi ora su Wired e ora su La Repubblica, e tutti riferibili contemporaneamente al giornalismo, alla letteratura e a un nucleo che ha a che fare essenzialmente con l’esistenza.

L’ordine di apparizione della singola materia trattata non è di sicuro quello cronologico. A volte sembra consequenziale, a volte contrastivo, a volte buffo, a volte assurdo, a volte casuale e nulla più.

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Caselli di rabbia, Alessandro Baricco

88-07-88087-2_Baricco_Castelli_di_rabbia.inddTra le opere di Alessandro Baricco, Caselli di rabbia è forse tra le più note.
Secondo quanto ha sostenuto all’interno del suo saggio critico “L’automobile nella letteratura italiana. Da d’Annunzio e i futuristi ad oggi”, Gioele Dix spiega il successo dell’opera (vincitrice nel 1995 del prestigioso  Prix Médicis étranger ) secondo una semplice motivazione: è d’estrema facilità, per il lettore – che sia o no automunito o patentato- riconoscersi nelle vicende narrate nel romanzo, per quanto esse siano inserite in un contesto onirico e a volte surreale, talvolta assurdo e persino grottesco. Continua a leggere