L’ircocervo n. 2 è online!

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Finalmente L’IRCOCERVO n. 2 è online! E sì, ne siamo felici.
Proviamo a raccontarvelo piuttosto brevemente.

L’ouverture è stata affidata a un racconto che – orgogliosamente – per nulla si addice a una rivista digitale. Ce lo ha donato Ezio Sinigaglia, romanziere di altissimo valore artistico, autore del geniale Il Pantarèi (SPS, 1985; Terrarossa, 2019). Il suo H come Humour è un lungo, raffinato e divertente Bildungsroman novecentesco in sedicesimo, tutto tuffato nell’infanzia e in un’insolita famiglia. Lo ha illustrato Valeria Cavallini.

Con altrettanto orgoglio pubblichiamo, per la sezione racconti erranti, All’ora della siesta dell’uruguaiano Horacio Cavallo, autore che qui proponiamo per la prima volta al lettore italiano nella traduzione di Giacomo Falconi di Wordbridge Edizioni. È il racconto emozionante e poetico di alcuni bambini che osservano il nonno morente in una casa sul mare ed escogitano un piano per aiutarlo. L’illustrazione è di Giovanni Frasconi. Continua a leggere

Quel grande autore che avevamo quasi perso: la riscoperta di Ezio Sinigaglia

Su Ezio Sinigaglia e la riscoperta del romanzo Il Pantarei,
in libreria dopo 34 anni per TerraRossa Edizioni

La letteratura italiana ne ha visti di grandi autori venire allo scoperto quasi per miracolo, nonché tardivamente. Subito penso a due scrittori immensi.
Il primo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, pur assiduo frequentatore di salotti letterari, non vide mai pubblicato Il Gattopardo, che Vittorini rifiutò sia per Einaudi sia per Mondadori, e che solo dopo la morte dell’autore ottenne pubblicazione, grazie all’intercessione di Giorgio Bassani.
Il secondo, Salvatore Satta, illustre giurista, pubblicò solamente opere di diritto, con la sola eccezione del De profundis – un libello di storia e di costume; non intese mai pubblicare Il Giorno del Giudizio: quello che sarebbe diventato il suo celebre romanzo fu ritrovato casualmente tra le sue carte dopo la morte, e sarebbe poi stato festeggiato come un capolavoro, tradotto in tutto il mondo.

Poi ci sono i casi di Guido Morselli, ripudiato e mai compreso in vita, e osannato solo dopo il suicidio, a seguito del quale Continua a leggere