Il racconto dei racconti in una Napoli magica e femminile

Morfisa o l’acqua che dorme, Antonella Cilento
(Mondadori, 2018)

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Antonella Cilento torna ancora una volta nella sua Napoli. Se il suo ultimo romanzo, Lisario o il piacere infinito delle donne (finalista al Premio Strega 2014), aveva come sfondo la città spagnola del Seicento, Morfisa racconta una città dimenticata, ignota ai più: la Napoli dell’undicesimo secolo, capitale di un Ducato solo in teoria dipendente da Bisanzio.

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Umberto Eco racconta una “Storia delle terre e dei luoghi leggendari”

Storia delle terre e dei luoghi leggendari – Umberto Eco
(Bompiani)

9788845273926_0_0_702_75Tanti sono i viaggi possibili intorno al mondo e forse ancora più numerosi quelli che si compiono mentre si legge, al punto che innumerevoli sono i posti inventati (o modificati radicalmente) all’interno di miti, leggende e romanzi di ogni epoca.

Storie delle terre e dei luoghi leggendari, uscito per Bompiani nel 2013 e firmato Umberto Eco, è uno dei tentativi più interessanti nel panorama internazionale dedicato ai luoghi letterari prettamente inventati, ovvero a quelli apparsi da qualche parte nero su bianco, che fosse nel Vecchio Testamento o nei manoscritti medievali.

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L’onirico e pungente ritorno di Stefano Benni in libreria con “Prendiluna”

Prendiluna – Stefano Benni
(Feltrinelli)

9788807032400_quartaStefano Benni è tornato in libreria il mese scorso con un romanzo che già dal titolo ha tanto da suggerire per fantasia e novità: Prendiluna, edito da Feltrinelli e già in corso di presentazione in tutta Italia. Si tratta di una storia nel più autentico stile dell’autore, una visione onirica e fiabesca calata in una modernità agguerrita e strampalata, in cui il reale e l’immaginario – più che mescolarsi – si tengono per mano.

Ai lettori più affezionati ricorderà forse le atmosfere di Saltatempo o di Stranalandia, con un gusto per la contemporaneità che è lo stesso di Achille pié veloce o di Baol, e con la medesima incredibile freschezza de Il bar sotto il mare o di Margherita Dolcevita. Un saggio mélange di elementi narrativi e testuali, creativi e dialogici, in cui ciascun personaggio è una rivelazione, un unicum ai limiti del surreale e al contempo del più bieco realismo.

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