Campiello 2018: “Mio padre la rivoluzione” rovescia la realtà

Mio padre la rivoluzione, Davide Orecchio
(minimun fax, 2017)

 

imageRaramente mi capita di non saper decidere se un libro mi ha convinto o meno, eppure questo è accaduto con Mio padre la rivoluzione, finalista al Premio Campiello. Dopo averne concluso la lettura, pur essendomi riservata alcuni giorni per riflettere sono ancora preda dell’indecisione.

L’opera di Davide Orecchio si distingue da subito per la sua struttura: Mio padre la rivoluzione non è un romanzo, bensì una raccolta di dodici racconti differenti per ambientazione (si passa dal Messico agli Stati Uniti, dalla Germania nazista all’Italia del dopoguerra) e personaggi (da Gianni Rodari a Lev Trockij, da Stalin a Hitler, da Togliatti a Bob Dylan). Continua a leggere

Il racconto dei racconti in una Napoli magica e femminile

Morfisa o l’acqua che dorme, Antonella Cilento
(Mondadori, 2018)

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Antonella Cilento torna ancora una volta nella sua Napoli. Se il suo ultimo romanzo, Lisario o il piacere infinito delle donne (finalista al Premio Strega 2014), aveva come sfondo la città spagnola del Seicento, Morfisa racconta una città dimenticata, ignota ai più: la Napoli dell’undicesimo secolo, capitale di un Ducato solo in teoria dipendente da Bisanzio.

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Dalla carta alla carne: il vibrante ritratto della “corsara” Ginzburg

La corsara, Sandra Petrignani
(Neri Pozza, 2018)

Tra i finalisti del Premio Strega, La corsara di Sandra Petrignani si pone in una posizione appartata, risalta rispetto agli altri poiché non si tratta di un romanzo propriamente detto. La Petrignani, già autrice di Marguerite (una biografia romanzata di Marguerite Duras), si dedica ancora una volta a ricostruire la vita di una delle più grandi scrittrici del Novecento: Natalia Ginzburg.

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Premio Strega 2018: i due volti del “figlio prediletto”

Il figlio prediletto, di Angela Nanetti
(Neri Pozza, 2018)

 

Nunzio ha vent’anni quando viene costretto a lasciare la sua casa in Calabria per fuggire nella lontana Inghilterra, tre giorni dopo aver assistito all’omicidio del suo uomo. Dopo averli sorpresi in un momento d’amore sul sedile posteriore di una vecchia auto, tre personaggi mascherati hanno pensato di punire la loro immorale omosessualità uccidendo un amante e traumatizzando l’altro. Il padre e il fratello maggiore di Nunzio non hanno mancato di infierire ulteriormente sul ragazzo con un doloroso pestaggio e la condanna alla fuga. Continua a leggere

“Come un giovane uomo” di Carabba finalista allo Strega ’18

Come un giovane uomo Carlo Carabba
(Marsilio, 2018)

3172899Da sempre aspettavo che la neve tornasse a cadere su Roma”. Si apre così il primo romanzo di Carlo Carabba, edito da Marsilio Editori nel 2017 e in finale al Premio Strega 2018. Un incipit che pone già l’attenzione sul fatto che la storia sia narrata in prima persona (da un alter-ego dell’autore che porta il suo stesso nome, come si scopre poco dopo) e che l’Italia contemporanea ne sia la protagonista, con al centro la sua capitale e un evento naturale inconsueto.

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Premio Strega Europeo ’18: “Peccati gloriosi” di Lisa McInerney

Peccati gloriosi, Lisa McInerney
(Bompiani, 2017, trad. di M. Drago)

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La letteratura irlandese ci ha già abituati a personaggi ai limiti della perdizione, ai margini della collettività, a un passo dalla miseria. Eppure, Peccati gloriosi di Lisa McInerney, edito in Italia da Bompiani nella traduzione di Marco Drago, ha molto di nuovo da raccontare al riguardo e molti motivi per attirare e coinvolgere poi nella lettura.

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