“Paolina”, i suoi amanti e le loro vite infelici

Paolina, Marco Lodoli
(Einaudi, 2018)

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Paolina ha quindici anni, mille pensieri che le affollano la mente, ed è incinta. La sua vita corre a perdifiato verso un bivio, ma ormai non c’è più tempo per riflettere su quale strada sia meglio intraprendere: o tiene il bambino o lo elimina, o va a destra o a sinistra, e se non prende una decisione collasserà contro il niente che affolla la sua esistenza. Niente famiglia, niente scuola, niente ambizioni, niente. Al mondo c’è solo lei, Paolina, con quel feto che le cresce in grembo e la certezza che nessuna scelta sarà mai giusta.

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“La mite”, l’irrequieto racconto di Dostoevskij nella nuova traduzione Adelphi

La mite – Fëdor Michajlovič Dostoevskij
(Adelphi, 2018, trad. di S. Vitale)

bf0eed52bb3bfe8b68498162af961bdf_w240_h_mw_mh_cs_cx_cyIspirato a un caso di cronaca, questo lungo racconto è stato pubblicato dall’autore nel 1876, nel numero di novembre del suo Diario di uno scrittore a cadenza mensile. In Italia è arrivato per la prima volta nel 1919 e, a partire dal secondo dopoguerra, è stato tradotto più di una volta: nel 1953 e poi nel 1962, nel 1974 e poi nel 1981, nel 1988 e nel 1995, nel 1997 e infine adesso, nel 2018, da Serena Vitale per Adelphi.

Una tale attenzione per una storia dopotutto breve, se paragonata ad altri capolavori di Dostoevskij e non solo, deve avere necessariamente una buona spiegazione, che in effetti andrebbe ricercata nel carattere stesso dell’opera.

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Che “Stella distante” di Roberto Bolaño sia il vostro regalo di Natale

Prima di dare il via alle ferie di Natale recensisco “Stella distante” di Roberto Bolaño, edito da Adelplhi. E ogni volta che leggo un suo romanzo, giuro, sento un sapore metallico alla bocca. Come qualcosa di ruvido che non vuole scendere, un sapore scomodo e pieno di spigoli. Il fatto è che mi stupisce, un po’ mi inquieta, come questo autore riesca a scrivere così fluidamente e naturalmente anche di cose tremende. “Stella distante” ha le tinte pulp di un thriller, di un giallo insoluto, non sciolto totalmente. Forse il sapore di amaro e metallico viene proprio da questa conclusione non determinata, incompleta. Continua a leggere