Premio Campiello 2018: finalisti, vincitore, esclusi e quant’altro da sapere

Parte ufficialmente oggi il Premio Campiello 2018. Poco fa sono stati proclamati i 5 finalisti della 56° edizione e il vincitore della sezione Opera Prima.
Ecco chi sono e soprattutto ecco tutti i titoli votati che non hanno superato la selezione.

Al primo giro di votazione emerge già il primo titolo, è:
La ragazza con la Leica, di Helena Janeczek, Guanda Editore. L’opera, che avevamo già recensito qui, ha ottenuto 9 voti su 11.

Al secondo giro ottengono la maggioranza, con sei voti:
Mio padre la rivoluzione, di Davide Orecchio, Minimum Fax
La galassia dei dementi, di Ermanno Cavazzoni, La nave di Teseo

Al terzo giro di votazioni riesce ad ottenere 6 voti, diventando il quarto finalista:
Le vite potenziali, di Francesco Targhetta, Mondadori

Si arriva al ballottaggio con le tre opere residue che avevano ottenuto più voti fino ad allora per decretare il 5° finalista:
1 voto ottiene Bestie da latte, Gianmario Villalta, SEM (ne aveva ottenuti 4 al terzo giro)
4 voti per Ipotesi di una sconfitta, Giorgio Falco, Einaudi (4 anche prima)
6 voti per Le assaggitrici, Rossella Postorino, Feltrinelli, che diventa così la 5° finalista.

Quindi, ricapitolando:
La ragazza con la Leica, di Helena Janeczek, Guanda Editore
ragazza
La galassia dei dementi, di Ermanno Cavazzoni, La nave di Teseo
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Mio padre la rivoluzione, di Davide Orecchio, Minimum Fax
mio padre
4 Le vite potenziali, di Francesco Targhetta, Mondadori
targhetta
5 Le assaggiatrici, di Rossella Postorino, Feltrinelli
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Solitamente chi entra per ultimo nella cinquina poi vincerà il Premio, è accaduto l’anno scorso a L’arminuta, si ripete da anni. Quindi se si conferma anche quest’anno, Rossella Postorino vincerà, chissà.

Il Premio per l’Opera Prima va a Valerio Valentini, classe 1991, che con Editori Laterza ha pubblicato Gli ottanta di Camporammagliavalentini

Ecco tutte le altre opere che sono state proposte nella votazione di questa mattina ma che non sono riuscite a ottenere la maggioranza.

– 108 metri, Alberto Prunetti, Laterza
– Questa sera è già domani, Lia Levi, E/O (recensito qui)
– Atlante delle meraviglie, Danilo Soscia, Minimum Fax, (recensito qui)
– Il signor Diavolo, Pupi Avanti, Guanda
– Una piccola fedeltà, Luca Saltini, Giunti
– Giusto terrore, Alessandro Gazoia, Il Saggiatore
– Il tuono di mezzanotte, Carla Vasaio, Nottetempo
– L’estate del ’78, Roberto Alajmo, Sellerio
– La boutique, Eliana Bouchard, Bollati e Boringhieri
– Le tre del mattino, Gianrico Carofiglio, Einaudi
– Ballata senza nome, Bubola, Frassinelli (recensito qui)
– Pseudo-Paolo, Davide Brullo, Melville
– Gli autunnali, Luca Ricci, La nave di Teseo

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