Il regno di Giulio Andreotti

Il regno dei fossili, Davide Orecchio
(2019, Il Saggiatore)

Il-regno-dei-fossili-350x485Dopo il pluripremiato Mio padre la rivoluzione (2017, minimumfax), Davide Orecchio torna sugli scaffali delle librerie con la sua nuova opera Il regno dei fossili. Questo lavoro si presenta come un romanzo storico (l’Italia della DC e di Giulio Andreotti) continuamente mescolato da finzioni narrative che coinvolgono sia la verità storica – costituita dai diari scritti dall’Andreotti personaggio – sia la categoria di genere del romanzo, che si dimostra molto più sperimentale, complessa e difficile da cogliere di quello che viene scritto nella quarta di copertina. Ma procediamo con ordine. Continua a leggere

Katherine Mansfield, la Baviera di ieri e quella di oggi

Un’esistenza fulminante, quella di Katherine Mansfield, nata nella Nuova Zelanda coloniale e trasferita in Inghilterra all’età di diciannove anni; la sua produzione non riesce a coprire che la seconda parte del primo ventennio del Novecento poiché lo stesso fece la sua vita, stroncata da una tubercolosi sfociata in pleurite. Frequentatrice di personaggi del calibro di Virginia Woolf (e come la Woolf sentimentalmente priva di confini), amò uomini e donne, restò incinta di un amico di famiglia e nel 1909 fu spedita dalla madre in una località termale bavarese, dove ebbe un aborto spontaneo nel tentativo di tirarsi giù da sola una valigia da un armadio. Continua a leggere

Il Nobel per la Letteratura esiste ancora: ma è davvero necessario?

Dopo gli scandali sessuali che hanno sconvolto l’Accademia di Svezia, giovedì torna il Premio Nobel per la Letteratura. L’anno scorso non è stato assegnato (quest’anno doppia assegnazione), eppure la gente non ha smesso di leggere, gli autori di pubblicare, i critici di commentare e i libri esistono ancora. Insomma, pare che la letteratura sia sopravvissuta. Incredibile, no?
La domanda che mi sorge allora è: serve davvero a qualcosa? Il Nobel per la Letteratura è ancora necessario? (sempre che mai lo sia stato) Continua a leggere

L’ircocervo in trasferta: tutto pronto per Firenze Rivista

Firenze Rivista è un festival organizzato da L’eco del Nulla in collaborazione con effequ e Black Coffee che, nello scenario delle Murate, mette in contatto riviste letterarie, editoria indipendente e lettori. Quest’anno, gaudium magnum, ci saremo anche noi!

A partire da oggi fino a domenica 22 ci potete trovare allo stand D4 presso “Le Murate PAC” con i due numeri de L’ircocervo e alcuni gadget a tema. Ma non solo.

Sabato 21, alle ore 15.00, ci spostiamo in Sala degli archi.
La nostra Loreta Minutilli presenta con l’autore Stefano Domenichini la raccolta di racconti “Storia ragionata della sartoria americana nel secondo dopoguerra e altre storie”, edita da Autori Riuniti.

Il giorno dopo è poi il momento del grande evento organizzato da noi.

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Cosa è umano e cosa no: L’invenzione degli animali di Paolo Zardi

L’invenzione degli animali, Paolo Zardi
(2019, Chiarelettere)

paolo-zardi-linvenzione-degli-animali-9788832961799-4-300x466Anno 2035, minimo. La Ki-Kowy è un’azienda onnipotente e onnicontrollante che da sola è in grado di decidere il futuro dell’uomo e del mondo. Quattro giovani promettenti – Lucia e il suo fidanzato Patrick, Marianne con Tibor – vengono arruolati per far parte di questo sfavillante e ambizioso progetto globale. Lucia viene affidata a un laboratorio di ibridazione genetica: lo scopo è creare ibridi animale-uomo per avere un allevamento (o una coltura) smisurato di organi da trapiantare. L’imperativo: ottenere la chiave per la vita eterna. Continua a leggere

“Lo Smeraldo”: il futuro distopico di Mario Soldati

Lo smeraldo, Mario Soldati
(Prima edizione: Mondadori – 1974)

phpThumb_generated_thumbnailPersonalmente, da lettore, mi piace spesso andare alla ricerca di alcune opere remote, insolite, singolari e di cui si è persa traccia. Molti sono i grandi autori del nostro ‘900 che contano titoli con queste caratteristiche nella loro vasta produzione. Tra costoro c’è Mario Soldati, che fu in grado di essere un eccellente scrittore tanto quanto uno stimato regista (ha partecipato anche alla regia di Ben-Hur, colossal del ’59 vincitore di 11 Premi Oscar). Nella sua produzione c’è un’opera atipica, Lo Smeraldo: un romanzo visionario, onirico, surreale, distopico e post-apocalittico insieme; che indaga l’angoscia e l’incertezza per un futuro che appare di distruzione e desolazione (già nel 1974 come ancora oggi) attraverso una cornice affascinante di scienze occulte e divinazioni. Continua a leggere

L’ircocervo: sveliamo gli ultimi ‘misteri’ del primo numero

Marzo è sempre più vicino, e col finire di febbraio si avvicina anche la pubblicazione del primo numero dell’Ircocervo. La redazione è al lavoro per editare i racconti, e gli illustratori per impreziosirli. Vi abbiamo tenuto a lungo sulle spine. Ora è giunto il momento di annunciarvi chi sono i due scrittori di prestigio che faranno compagnia ai quattro autori selezionati attraverso la call to action dei mesi scorsi. Continua a leggere

L’ircocervo: i racconti del primo numero

Eccoci, finalmente ci siamo. Tra 125 racconti ricevuti in poco più di un mese, abbiamo scelto i 4 che andranno a comporre il nostro primo numero. Insieme a questi ci sarà il racconto inedito di un autore candidato al Premio Strega 2018, e, per la prima volta in Italia, il racconto di un’autrice statunitense pluripremiata nel suo paese per le short story. Sì, perché in ogni numero avremo sempre un nome autorevole del panorama italiano e un racconto straniero da far conoscere ai nostri lettori.

Ma vediamo un po’ quali sono gli autori che abbiamo scelto per il primo numero. Si tratta di:

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