“Lo Smeraldo”: il futuro distopico di Mario Soldati

Lo smeraldo, Mario Soldati
(Prima edizione: Mondadori – 1974)

phpThumb_generated_thumbnailPersonalmente, da lettore, mi piace spesso andare alla ricerca di alcune opere remote, insolite, singolari e di cui si è persa traccia. Molti sono i grandi autori del nostro ‘900 che contano titoli con queste caratteristiche nella loro vasta produzione. Tra costoro c’è Mario Soldati, che fu in grado di essere un eccellente scrittore tanto quanto uno stimato regista (ha partecipato anche alla regia di Ben-Hur, colossal del ’59 vincitore di 11 Premi Oscar). Nella sua produzione c’è un’opera atipica, Lo Smeraldo: un romanzo visionario, onirico, surreale, distopico e post-apocalittico insieme; che indaga l’angoscia e l’incertezza per un futuro che appare di distruzione e desolazione (già nel 1974 come ancora oggi) attraverso una cornice affascinante di scienze occulte e divinazioni. Continua a leggere

Kristen Roupenian, la signora delle mosche

Cat person, Kristen Roupenian
(Einaudi, 2019 – Trad. C. Mennella, G. Pannofino, M. Balmelli)

cat-person-kristen-roupenianNei giorni in cui leggevo il libro di cui parla questo articolo mi è capitato di passare dalla Fondazione Prada, a Milano: una persona della mia vita voleva vedere una certa opera d’arte che consiste in dieci enormi funghi rotanti che pendono a testa in giù dal soffitto. L’opera in questione si trova al nono piano di una torre, e prima di arrivarci abbiamo visitato altri otto piani in cui c’erano tulipani giganteschi in acciaio inossidabile, sedie e tavoli carbonizzati che mantenevano la forma originaria grazie a delle gabbie di metallo, un grosso oggetto di pelo (chiamato, naturalmente, Il pelo) e altre cose del genere. Continua a leggere

L’ircocervo: sveliamo gli ultimi ‘misteri’ del primo numero

Marzo è sempre più vicino, e col finire di febbraio si avvicina anche la pubblicazione del primo numero dell’Ircocervo. La redazione è al lavoro per editare i racconti, e gli illustratori per impreziosirli. Vi abbiamo tenuto a lungo sulle spine. Ora è giunto il momento di annunciarvi chi sono i due scrittori di prestigio che faranno compagnia ai quattro autori selezionati attraverso la call to action dei mesi scorsi. Continua a leggere

L’ircocervo: i racconti del primo numero

Eccoci, finalmente ci siamo. Tra 125 racconti ricevuti in poco più di un mese, abbiamo scelto i 4 che andranno a comporre il nostro primo numero. Insieme a questi ci sarà il racconto inedito di un autore candidato al Premio Strega 2018, e, per la prima volta in Italia, il racconto di un’autrice statunitense pluripremiata nel suo paese per le short story. Sì, perché in ogni numero avremo sempre un nome autorevole del panorama italiano e un racconto straniero da far conoscere ai nostri lettori.

Ma vediamo un po’ quali sono gli autori che abbiamo scelto per il primo numero. Si tratta di:

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Il nostro 2018: bilanci, statistiche e curiosità

Un anno di rivoluzioni

Il 2018 era iniziato con la consapevolezza che l’anno appena trascorso aveva rappresentato grandi cambiamenti. Nel 2017, infatti, il Rifugio dell’Ircocervo aveva cambiato veste: da blog personale, composto da sole due persone, era diventato un blog collettivo, accogliendo alcuni amici.

Ora, a un anno di distanza, ci sembra addirittura di aver appena vissuto un anno non di cambiamenti, bensì di rivoluzioni. Un termine esagerato, forse, ma ai nostri occhi appropriato. Continua a leggere

Il presepe degli sconfitti: “Il tram di Natale” di Giosuè Calaciura

Il tram di Natale, Giosuè Calaciura.   (Sellerio, 2018)

9788838938870Questo è un libro semplice. Semplici l’ambientazione, i personaggi, l’intreccio, riassumibile in una frase o due. Semplice – o, quantomeno, evidente – anche l’intento dell’autore, già noto per il tentativo – come si legge nell’aletta posteriore del volume edito da Sellerio –  di costruire libro dopo libro “un romanzo delle strade che non hanno nome”. In queste cento pagine di Calaciura vivono personaggi che il nome ce l’hanno, ma lo perdono per strada, lo dimenticano, lo cambiano o lo vendono. Il tram di Natale esiste per raccontare le loro storie, trasportarle, non lasciarle seppellire dalla neve – o alle nostre latitudini, più spesso, dalla pioggia – della notte di vigilia.

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L’Ircocervo avrà una rivista!

Cari amici lettori, abbiamo una notizia importantissima da darvi!
(Ma forse l’avrete già intuita dal titolo.)

Il Rifugio dell’Ircocervo avrà una rivista di racconti. È nata L’ircocervo!

E noi siamo felici, galvanizzati, emozionati, pieni di entusiasmo. Abbiamo tanta voglia di spiegarvi come mai abbiamo preso questa decisione e raccontarvi quello che faremo. Se anche a voi va, correte a leggere la pagina apposita, la trovate nel menù del sito oppure più semplicemente cliccando qui!

locandina ircocervo