Il rivale necessario: Scavare di Giovanni Bitetto

Scavare, Giovanni Bitetto
(Graffi-Italosvevo Editore, 2019)

scavare copertinaIl romanzo d’esordio di Giovanni Bitetto ha l’aria di essere il frutto di un lungo lavoro. Scavare è il soliloquio di un maturo scrittore nichilista. Il suo rivale, un filosofo marxista di fama mondiale, è morto, e lo scrittore vuole porgergli l’ultimo, definitivo saluto rievocando la storia del loro rapporto, storia di una vita intera. Un racconto fatto di frammenti di memoria, riflessioni e discorsi, che si dipana nel tempo di tutta una notte, quella del funerale. Continua a leggere

Ha ancora senso scrivere saggi?

FinfinNel primo capitolo de La fine della fine della terra, una raccolta di saggi di Jonathan Franzen pubblicata l’anno scorso da Einaudi, l’autore americano si interroga sulla dimesione del saggio critico contemporaneo. Quella che segue è una mia riflessione, conseguente a una lettura che ha suscitato in me una semplice domanda: «ha ancora senso, oggi, scrivere un saggio?».
Per Franzen viviamo nell’epoca d’oro del saggio in quanto, scimmiottando i social media, anche il saggio parte dell’assunto che «anche la più piccola micronarrazione soggettiva meriti non solo un’annotazione privata, come in un diario, ma una condivisione con altra gente». Continua a leggere

Coriandoli il giorno dei morti: il trionfo dell’Umano

Coriandoli il giorno dei morti, B. Traven
(Racconti, 2019 – trad. di Lydia Magliano)

copeAncora oggi il mistero dietro l’identità di B. (Bruno?) Traven è molto fitto. Questo scrittore, vissuto nel Novecento, è uno dei tanti che, nella storia, ha celato (riuscendoci) la sua identità dietro uno pseudonimo; negli anni in cui una delle nostre più grandi romanziere contemporanee ha fatto del suo anonimato una parte – seppur minuscola – del suo successo, il modo in cui Traven è riuscito a fare della sua biografia un racconto avvincente, ha del magistrale. Continua a leggere

Il regno di Giulio Andreotti

Il regno dei fossili, Davide Orecchio
(2019, Il Saggiatore)

Il-regno-dei-fossili-350x485Dopo il pluripremiato Mio padre la rivoluzione (2017, minimumfax), Davide Orecchio torna sugli scaffali delle librerie con la sua nuova opera Il regno dei fossili. Questo lavoro si presenta come un romanzo storico (l’Italia della DC e di Giulio Andreotti) continuamente mescolato da finzioni narrative che coinvolgono sia la verità storica – costituita dai diari scritti dall’Andreotti personaggio – sia la categoria di genere del romanzo, che si dimostra molto più sperimentale, complessa e difficile da cogliere di quello che viene scritto nella quarta di copertina. Ma procediamo con ordine. Continua a leggere

La rivista culturale: intervista a Francesco D’Isa de L’Indiscreto

Tra le tante riviste culturali online che abbiamo in Italia, sicuramente L’Indiscreto è una delle più interessanti, autorevoli e di qualità. Non è mai facile riuscire a mettere insieme – e in modo che insieme funzionino – contenuti di una certa profondità, una scrittura massimamente chiara e la capacità di suscitare interesse anche ai lettori estranei a un determinato livello di discorsi su cultura, politica, letteratura, filosofia: dalle parti di Firenze, nel quartier generale de L’Indiscreto, questo mix sembra funzionare. Romanzieri, professori, esperti e saggisti, ma anche esordienti e nuove voci del giornalismo culturale italiano trovano, ogni giorno, la bella ospitalità di questa rivista maiuscola – che, tra le altre cose, è anche la piattaforma che raccoglie le importantissime Classifiche di qualità, come si leggerà più avanti.

Ho avuto il piacere di confrontarmi con Francesco D’Isa (1980), scrittore di romanzi e saggi, e artista che ha esposto in tutto il mondo: è lui il direttore editoriale de L’Indiscreto. Continua a leggere

Cosa è umano e cosa no: L’invenzione degli animali di Paolo Zardi

L’invenzione degli animali, Paolo Zardi
(2019, Chiarelettere)

paolo-zardi-linvenzione-degli-animali-9788832961799-4-300x466Anno 2035, minimo. La Ki-Kowy è un’azienda onnipotente e onnicontrollante che da sola è in grado di decidere il futuro dell’uomo e del mondo. Quattro giovani promettenti – Lucia e il suo fidanzato Patrick, Marianne con Tibor – vengono arruolati per far parte di questo sfavillante e ambizioso progetto globale. Lucia viene affidata a un laboratorio di ibridazione genetica: lo scopo è creare ibridi animale-uomo per avere un allevamento (o una coltura) smisurato di organi da trapiantare. L’imperativo: ottenere la chiave per la vita eterna. Continua a leggere

Siamo fatti di solo sangue e violenza

La nuova violenza illustrata, Nanni Balestrini
(2019, Bollati Boringhieri)

copertinaLa nuova violenza illustrata è il tassello finale dell’attività poetica del compianto Nanni Balestrini, venuto a mancare lo scorso maggio. Questa estrema testimonianza costituisce, nella mente del poeta, il proseguimento ideale e definitivo del suo La violenza illustrata, risalente al 1976 (ritoccato da Balestrini in due successive edizioni, nel 2001 e nel 2011). Dieci componimenti, composti tra il 2012 e il 2018, pubblicati separatamente in varie sedi, ora raccolte in un progetto editoriale che vanta la curatela di Andrea Cortellessa. Continua a leggere

Brother di David Chariandy non convince

Brother, David Chariandy
(Chiarelettere, 2019 — trad. Federica Aceto)

copertinaMichael e Francis sono due giovani fratelli, nati e cresciuti nel Park, un quartiere popolare canadese. La loro vita è quella dei ragazzi della strada, tanti come loro in quel piccolo mondo fatto di sogni giovanili infranti, lotte tra gang, tentativi di vivere la giornata, violenza e povertà. Francis è il fratello maggiore, un modello che Michael cerca sempre di seguire e recuperare quando, ormai più maturo, il primo prende una via diversa, lontano dalla sua casa e da una madre all’apparenza forte e severa, ma che cela infinito amore ed enormi debolezze. Continua a leggere

La labirintica natura della memoria umana

Labirinto, Burhan Sönmez
(nottetempo, 2019 – Trad. Nicola Verderame)

copertinaLabirinto è la storia di Boratin, un affascinante e talentuoso cantante blues che tenta il suicidio gettandosi dal Ponte sul Bosforo, sopravvive a questo gesto estremo e si risveglia in ospedale: se l’è cavata con qualche costola rotta, ma ha perso la memoria, e non riesce a ricordare non solo il motivo per cui aveva deciso di farla finita, ma tutto il suo passato e la sua identità. Dimesso dall’ospedale, Boratin è costretto a tornare alla vita di tutti i giorni, nonostante non sappia pià nulla della Istanbul in cui vive, dei suoi affetti e di se stesso. Continua a leggere

Fantasia e tradizione in Il Levante di Cărtărescu

Il Levante, di Mircea Cărtărescu
(Voland, 2019 – a cura di Bruno Mazzoni)

il levante copertinaIn un mondo senza confini e in un XIX secolo che vive nell’atemporalità dei racconti epici, il giovane Manoil sogna la rivolta. Il popolo della Valacchia è, infatti, da troppo tempo piegato dai soprusi dei crudeli fanarioti: occorre un giovane coraggioso e dai forti ideali di libertà e giustizia che possa guidare la sua gente verso la riconquista contro i despoti. Manoil dovrà trovare aiutanti e compagni, viaggiando in lungo e in largo per tutto l’Oriente, unendo le sue forze al pirata greco Iogurta, alla sua ammaliante sorella Zendaia, a un furfante francese e a un erudito soprannominato “l’Antropofago”, in un’avventura ai limiti del realistico, nonché della fantasia. Continua a leggere