“La vita bugiarda degli adulti”: un tentativo di lettura distaccata

La vita bugiarda degli adulti, Elena Ferrante
(Edizioni E/O, 2019)

vitabugiardaHo cominciato a leggere l’ultimo romanzo di Elena Ferrante con una certa difficoltà.
Certo, appena ho saputo che era in libreria ho dovuto procurarmi una copia de La vita bugiarda degli adulti, e ho resistito appena poche ore prima di iniziare a sfogliarlo. La quadrilogia dell’Amica geniale è stata una delle saghe letterarie più rivelatrici della mia vita, tra quelle pochissime opere che negli ultimi anni è riuscita a unire in me il sincero gusto per la lettura, quello che impedisce di spegnere la luce la notte pur di sapere come continua la storia, alla consapevolezza di avere tra le mani un prodotto letterario importante.

Proprio per questo la notizia che l’autrice ha scritto un libro nuovo ha suscitato in me, che non ho letto le sue opere precedenti proprio per paura di rovinarmi in qualche modo la storia di Lila e Lenù, sentimenti contrastanti. Volevo esser parte del dibattito che inevitabilmente sarebbe nato intorno a questo romanzo, ma temevo che non l’avrei letto con il dovuto distacco: la tentazione di fare confronti sarebbe stata sempre dietro l’angolo, e dare un giudizio oggettivo sull’opera mi avrebbe messa in seria difficoltà. Continua a leggere

La via per l’esordio: le esperienze di scrittori e editori a confronto

Chi ci legge da un po’ sa quanto siamo attenti al panorama degli esordi, e quanto desideriamo mettere l’aspirante scrittore nelle condizioni di conoscere quello che è opportuno e quello che non è opportuno fare per cercare la via della pubblicazione (come avevamo spiegato in una imprescindibile intervista).

Per questo stesso proposito, quando mi sono trovato ad approfondire la conoscenza dell’iniziativa Il futuro davanti (una serie di incontri individuali di scouting che fanno sedere un giovane autore alla scrivania di un importante editore), ho subito pensato che potesse essere non solo un buon consiglio pratico per chi volesse pubblicare la sua opera prima, ma anche un ottimo spunto per indagare come avviene l’incontro tra un autore e un editore, cosa fa la differenza, quali fattori intervengono e qual è il punto di vista di un editore nei confronti della massiccia “offerta” di opere da parte di esordienti e aspiranti scrittori.

Abbiamo intervistato organizzazione, editori e partecipanti che sono arrivati alla pubblicazione, i quali ci hanno raccontato la loro esperienza.
Hanno risposto: Martino BALDI (coordinatore dell’iniziativa), Claudio CECIARELLI (editor E/O), Andrea DONAERA (autore NNE), Vanni SANTONI (editor Tunué) e Giorgia TRIBUIANI (autrice Voland)

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Il coraggio della lingua: “Arenaria” di Paolo Teobaldi

Arenaria, Paolo Teobaldi
(E/O edizioni, 2019)

cover_9788833570846_2804_600<<E come farò a spiegarti che le cose non sono sempre state così come le vedi; o come le vedresti se mai venissi a camminare con me sulla strada panoramica o anche in bicicletta, seduta all’amazzone sulla canna della bici del pòr nònn, o magari con una biciclettina tutta tua, che io ti regalerò senza badare a spese, perchè ti direi subito di aprire i tuoi grandi occhi chiari, neanche tu fossi nata a Gradara.>>

Ha del commovente, la forma in cui il pesarese Paolo Teobaldi sceglie di confezionare questo suo ultimo dono letterario. Arenaria, che E/O ha dato alle stampe appena una decina di giorni fa ma che ha già ricevuto una candidatura allo Strega 2019, è scritto in veste di racconto memoriale; un affettuoso lascito composto da un nonno per la propria neonata nipote, di fronte al timore di dimenticare. Continua a leggere

Un altro articolo su “L’amica geniale” di cui non si sentiva il bisogno

DISCLAIMER: Questa non è una recensione, non è un articolo serio, ma non è neanche del tutto scherzoso. Come si evince dal titolo, è solo un’altra opinione non necessaria che non riesco a tenere per me stessa. Leggete a vostro rischio e pericolo. No spoiler. 

Decido di scrivere un articolo sulla quadrilogia de L’amica geniale di Elena Ferrante. L’ultimo episodio della serie tv tratta dal primo volume è andato in onda appena tre settimane fa e persino i miei conoscenti più insospettabili ne hanno visto almeno una scena. Non avrei mai pensato di poter intavolare una conversazione su uno dei miei libri preferiti durante il pranzo di Natale, ma è successo persino questo. È comprensibile, dunque, se adesso ho bisogno di scriverne, ma è una decisione pericolosissima. Continua a leggere

Premio Strega Europeo ’18: “Si scioglie” di Lize Spit

Si scioglie, Lize Spit
(E/O, 2017, trad. D. Santoro)

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Tra i nomi degli autori candidati al Premio Strega Europeo 2018, quello di Lize Spit spicca per almeno due motivi: in primo luogo perché si tratta di un’autrice che, a meno di trent’anni, ha stregato i lettori con la sua opera d’esordio, vendendo in pochi mesi 100.000 copie del libro e i diritti cinematografici.
La seconda ragione è la sua provenienza: Lize Spit è fiamminga e la letteratura del Belgio, in Italia, è ancora tradotta ed esplorata meno di quanto meriterebbe.

Le origini dell’autrice sono fondamentali per la costruzione del romanzo: la storia, infatti, ha luogo nel fittizio paesino fiammingo di Bovenmeer, un minuscolo gruppo di case in cui di ogni negozio c’è un solo esemplare e la vita di comunità è una necessità più che una scelta.  Continua a leggere

Partire e non dimenticare: alcol e nostalgia sui binari russi

L’alcol e la nostalgia, Mathias Enard
(Edizioni e/o, 2017 – Trad. Y. Melaouah)

copertina alcol


Mathias Enard, vincitore del premio Goncourt 2015 con Bussola, ha scritto un piccolo gioiello denso di sentimenti
e riflessioni uscito in Italia lo scorso ottobre. L’alcol e la nostalgia, pubblicato dalle Edizioni e/o nell’impeccabile traduzione dal francese di Yasmina Melaouah, è un lungo viaggio nella lande sterminate della Siberia, tra la neve e l’eco dei grandi narratori russi, su un treno che da Mosca avanza ineluttabile fino a Vladivostock. Continua a leggere