“Friday Black”: se l’umanità è perduta, tanto vale riderci sopra

Friday Black, di Nana Kwame Adjei-Brenyah
(Sur, 2019 – traduzione M. Testa)

 

Friday BlackBlack Friday, il venerdì nero. Un’usanza di origini americane esportata in tutte le principali società capitalistiche del mondo: ecco allora che una volta l’anno i negozi offrono le loro merci a prezzi stracciati, in un’unica giornata di acquisti folli che inaugura lo shopping natalizio e svuota le riserve dei magazzini. Il Black Friday è il simbolo del capitalismo più sfrenato, la festa anti-spirituale della mercificazione, il carnevale delle grandi corporation, e il titolo perfetto per una raccolta di racconti satirici e grotteschi come quella di Nana Kwame Adjei-Brenyah. Continua a leggere

Cereali al neon, un mondo illuminato dall’asincronìa

Cereali al neon, Sergio Oricci
(Effequ, 2018)

La realtà è aumentata a tal punto da rendere esigua la fantasia.
E ora che non ho più niente da inventare,
invento uno spettatore. […]
Noi siamo giovani illuminati da una realtà a risparmio energetico.
(Giovani illuminati – Eugenio in via di gioia)

 

SergioOricciCerealialneonA parte la citazione iniziale, vorrei cominciare premettendo che, mentre leggevo questo romanzo, non riuscivo a togliermi dalla testa una canzone che mi piace tantissimo: La punta dell’iceberg, ancora una volta degli Eugenio in via di gioia (band italiana che forse conosco solo io, assieme ai parenti dei componenti). Durante la lettura ogni tanto troverete qualche citazione da questa canzone in corsivo, andate a dare un ascolto magari, oltre che comprare il libro. Continua a leggere

Percival Lowell e i canali di Marte: quando la letteratura incontra l’astronomia

 

Probabilmente pochi di voi hanno sentito il nome di Percival Lowell prima d’ora, ma nei primi anni del Novecento il suo lavoro aveva sull’opinione pubblica l’impatto che oggi possiamo attribuire a qualsiasi influencer. Questo dato è tanto più straordinario se si considera che Lowell non era un fashion blogger né un critico o un letterato, ma un astronomo.  Continua a leggere

Premio Campiello ’18: il visionario “La galassia dei dementi” di Cavazzoni

La galassia dei dementi, Ermanno Cavazzoni
(La nave di Teseo – 2018)

 

la-galassia-dei-dementiIn un futuro lontano lontano, in una galassia vicina vicina – cioè questa qui – vive una popolazione di umani ai quali di umano è rimasto molto poco. Sono grassi, pigri, quasi incapaci di grandi spostamenti; collezionano oggetti di dubbia utilità o rilevanza storica – come le grucce per gli abiti – credendo che invece siano testimonianze storiche di un mondo lontano. In questo modo fingono un attaccamento storico ad una civiltà che non è più la loro, credendo di conoscerla ma senza averne vera competenza.
È il nuovo modo di essere radical chic, per utilizzare un’espressione che ultimamente piace molto. Questa nuova generazione si affida – fisicamente e sentimentalmente – a dei droidi di varia generazione, c’è chi si può permettere i modelli nuovi e chi no. Continua a leggere