Cari umani, provate a essere più gentili

Volpe 8, George Saunders
(Feltrinelli, 2019 – trad. di C. Mennella)

9788807033667_quarta.jpg.444x698_q100_upscaleGeorge Saunders non è uno scrittore per bambini. Ha scritto prevalentemente racconti – in particolare la bellissima raccolta Dieci dicembre – che nonostante la loro originalità si incastrano abbastanza bene in un certo panorama della letteratura americana (per adulti), e un solo romanzo, Lincoln nel Bardo, che gli è valso il Man Booker Prize. Se andate in libreria in cerca del suo nuovo Volpe 8, tuttavia, vi potrebbe capitare di girare a vuoto nel reparto della narrativa per una mezz’ora buona, magari trascinandovi dietro un confuso e affranto libraio, prima di accorgervi che dovete andare al piano di sotto (o di sopra). Nel reparto della letteratura per bambini. Continua a leggere

Le galassie tascabili di Etgar Keret

Un intoppo ai limiti della galassia, Etgar Keret
(Feltrinelli, 2019 – trad. A. Shomroni)

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Quando penso agli scrittori israeliani mi vengono in mente i grandi romanzieri contemporanei: Amos Oz, David Grossman, Abraham Yehoshua. Sono autori molto diversi tra loro, che hanno però in comune un certo amore per le complicazioni strutturali, la tendenza alle storie soffuse – talvolta ai limiti della pedanteria –, nonché l’abitudine a scrivere prevalentemente libri lunghi. Da qualche anno sta però emergendo – anche agli occhi di noi lettori italiani – una nuova generazione di scrittori. Su tutti Etgar Keret: uno che di faccia assomiglia a Mark Ruffalo, e che finora, in contraddizione con la genealogia letteraria che lo precede, ha scritto in sostanza solo brevissimi libri di racconti.

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Dissacrando le favole: Cornia e le sue “favole da riformatorio”

Favole da riformatorio, Ugo Cornia
(Feltrinelli, 2019)

9788807033711_quarta.jpg.444x698_q100_upscaleNell’immagine di copertina, un gallo si trova in piedi sopra a un gatto, che miagola sopra un cane, che abbaia sopra un asino (citazione de I musicanti di Brema, forse, ma nella loro versione più isterica). La lettura comincia quindi sin dalla sua presentazione grafica con un monito chiaro e diretto: nulla di quello che verrà raccontato tra le pagine di Favole da riformatorio è da prendersi sul serio. E infatti Cornia in quest’opera si è sbizzarrito, proponendo una goliardica antologia di racconti in cui gli animali, classici protagonisti delle favole, abbandonano qualsiasi morale per diventare dissacranti e provocatori. Continua a leggere

Kaho Nashiki e io – triste fine di un flirt estivo

Un’estate con la Strega dell’Ovest, Kaho Nashiki
(Feltrinelli, 2019 – trad. Michela Riminucci)

coverNegli anni sono diventata molto selettiva con gli acquisti. Prima di comprare un libro devo analizzarlo, annusarlo, leggere un estratto; in libreria lo prendo in mano, lo soppeso, lo valuto inarcando le sopracciglia. Se ho un minimo dubbio, il libro torna sullo scaffale. Per questo motivo non compro praticamente niente… ma c’è un’eccezione: gli acquisti estivi.
Ogni estate, per un motivo o per l’altro, finisco in una libreria a comprare due o tre libri accuratamente selezionati. Continua a leggere

Chi legge fa male anche a te: digli di smettere. L’ipotesi inquietante di Giacomo Papi

Giacomo Papi, Il censimento dei radical chic
(Feltrinelli, 2019)

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«Il primo lo ammazzarono a bastonate perché aveva citato Spinoza durante un talk show». In copertina una chiazza di sangue si allarga sotto una poltrona; dalla poltrona spunta una mano che stringe ancora un libro color pastello, ragionevolmente Adelphi: è l’assaggio che offre di sé Il censimento dei radical chic, romanzo di Giacomo Papi uscito per Feltrinelli a febbraio, a chi si aggira distrattamente tra gli scaffali di un libreria. Continua a leggere

Pensare con la propria testa: quanto è costato a Tara Westover

L’educazione, Tara Westover
(Feltrinelli 2018 – Trad. S. R. Sperti)

educazioneNel 2018 una sorta di caso letterario si è verificato negli Stati Uniti. La giovane scrittrice Tara Westover ha raggiunto con il suo primo romanzo una notorietà straordinaria e numerosi riconoscimenti; L’educazione, pubblicato in Italia da Feltrinelli, è tradotto in decine di lingue.

L’educazione è un’autobiografia: la protagonista è Tara Westover, nata e cresciuta nell’Idaho in una famiglia di mormoni oltranzisti, impegnati in una lotta secolare contro lo Stato nell’attesa dei Giorni dell’Abominio. Continua a leggere

Decadenza e tenacia: l’umanità secondo Amos Oz

Finché morte non sopraggiunga, Amos Oz
(Feltrinelli, 2018 – trad.  E. Loewenthal) 

 

ozÈ da poco scomparsa l’icona per eccellenza della letteratura israeliana contemporanea: Amos Oz ha vissuto con entusiasmo i più grandi eventi storici che hanno scosso il suo paese, assumendo senza tentennamenti posizioni pacifiste e di sinistra, e diventando di conseguenza un punto di riferimento imprescindibile. Tutta la sua letteratura è impregnata di una forte identità culturale, testamento artistico di un modo di vivere profondamente intrecciato alle tradizioni e alla sensibilità israeliana. Continua a leggere

“Orrore”: horror per errore

Orrore, Pietro Grossi
(Feltrinelli, 2018)

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Non so neppure io perché ho deciso di leggere questo libro. Mi ha attirato con la sua copertina sgargiante dallo scaffale delle novità in biblioteca e mi sono detto: un horror italiano? Non è proprio un genere tipico della nostra letteratura, l’horror. E così, incuriosito, ho iniziato a leggere il romanzo. Non avrei dovuto: in fondo c’erano tante soluzioni più appaganti per sprecare il mio tempo.

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Il futuro distopico che ci attende: l’Italexit secondo Sergio Rizzo

02.02.2020. La notte che uscimmo dall’euro, Sergio Rizzo
(2018, Feltrinelli)

61QCiRyyTRLIl nome di Sergio Rizzo è certo associato al giornalismo e all’inchiesta politica. Stupirà in molti scoprire che, invece, con 02.02.2020. La notte che uscimmo dall’euro Rizzo si avvicina, forse come mai prima d’ora, alla narrativa, con un’opera che potremmo definire di distopia fantapolitica, dove di fantasioso, tuttavia e ahinoi, c’è davvero poco. Siamo in Italia, tra un anno, negli ultimi mesi del 2019. Il governo giallo-verde sta portando avanti il proprio programma. Ai due viceministri sembra sia giunto il momento di attuare il cosiddetto “Piano B”: uscire dall’euro segretamente e in un weekend. Le conseguenze saranno disastrose. Continua a leggere