Pensare con la propria testa: quanto è costato a Tara Westover

L’educazione, Tara Westover
(Feltrinelli 2018 – Trad. S. R. Sperti)

educazioneNel 2018 una sorta di caso letterario si è verificato negli Stati Uniti. La giovane scrittrice Tara Westover ha raggiunto con il suo primo romanzo una notorietà straordinaria e numerosi riconoscimenti; L’educazione, pubblicato in Italia da Feltrinelli, è tradotto in decine di lingue.

L’educazione è un’autobiografia: la protagonista è Tara Westover, nata e cresciuta nell’Idaho in una famiglia di mormoni oltranzisti, impegnati in una lotta secolare contro lo Stato nell’attesa dei Giorni dell’Abominio. Continua a leggere

Aragoste e altra umanità: la versione di David Foster Wallace

Considera l’aragosta, David Foster Wallace
(Einaudi, 2006)

considera

Sono incappato in David Foster Wallace senza alcun particolare motivo: certi pesci vengono attirati dalla luce, e finiscono in bocca al predatore. Considera l’aragosta (Einaudi, 2006) si presentava come un libro tutto sommato innocuo e strafottente al punto giusto da attirare l’attenzione: ho fatto la fine del pesce.

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“I fucili”, la Storia, l’uomo: l’Artico postmoderno di William T. Vollmann

I fucili, William T. Vollmann
(Minimum Fax, 2018 – trad. Cristiana Mennella)

imageNon avevo mai letto William T. Vollmann; a dir la verità, non ne avevo mai sentito parlare. Non sapevo del suo periodare magistralmente fluido e complesso, nè della sua tecnica pittorica audace, a tratti violenta, capace di esprimere le sfumature del reale in maniera densa e sognata, come un quadro di Cézanne che venga lasciato liquefare al sole. Allo stesso modo non mi era giunta voce di quello che è stato e rimane il suo progetto più ambizioso: il ciclo dei Sette Sogni (Seven Dreams), altrettanti romanzi-mondo dedicati ad esplorare le tappe della colonizzazione del continente nordamericano. Stando così le cose, sarebbe sciocco nascondere che I Fucili, che nella serie rappresenta cronologicamente il sesto sogno, ha avuto su di me, almeno inizialmente, un impatto devastante. Il me che si aspettava “solo” un romanzo storico ben scritto (forse di uno di quei romanzi con la Storia di cui vi abbiamo parlato due giorni fa) ha dovuto fare i conti con quattrocento pagine di racconto che l’autore ha stracciato e ridotto in frammenti; pagine ricche di poesia, di potenti moti dell’animo, di ghiaccio e di simboli e di luce.

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Tutte le donne di Lucia Berlin

Sera in paradiso, Lucia Berlin
(Bollati Boringhieri, 2018 – Trad. M. Faimali)

 

berlin

Non fatevi ingannare dalla copertina da romanzo rosa. Sera in paradiso (da poco uscito per Bollati Boringhieri) non è per le signore bene che si intrattengono in spiaggia sotto l’ombrellone. Lucia Berlin ci parla di madri alcolizzate e sole, di ragazzine viziate che vengono violentate e si interrogano sui propri sentimenti, delle figlie dell’emigrazione messicana negli Stati Uniti. Donne sconvenienti, eccessive o smarrite, che hanno imparato a cavarsela da sole, con risultati più o meno soddisfacenti. C’è un umorismo sottile che in un primo momento distrae il lettore per poi restituirgli la crudezza della realtà come un macigno improvviso, pur senza autocommiserazione, senza mai scadere nel patetico o nella retorica. Anzi, il tono è distaccato e forse proprio per questo alla fine risulta più incisivo. Continua a leggere

La parola al traduttore: Fabio Cremonesi racconta Kent Haruf e “Vincoli”

By Fabio Rinaldi

Fabio Cremonesi è la voce italiana di Kent Haruf, traduttore dall’inglese, dal tedesco, dallo spagnolo e dal catalano, nel 2017 ha vinto il premio della “Lettura” del Corriere della Sera come miglior traduttore dell’anno grazie a Le nostre anime di notte. È da poco arrivato in libreria Vincoli per NN Editore, il primo libro, in ordine cronologico, di Kent Haruf. Ce ne parla Fabio Cremonesi perché, si sa, non esiste critico letterario migliore del traduttore stesso. Continua a leggere

4 3 2 1 vite possibili

4 3 2 1, Paul Auster
(Einaudi 2017 – trad. C. Mennella)

 

4321Un immigrato giunge alle porte dell’America il primo giorno del ventesimo secolo: è un ebreo russo con un nome lungo e difficile; sarebbe meglio un nome più americano per iniziare una vita nel Nuovo Mondo, un nome tipo Rockefeller. Purtroppo il funzionario dell’immigrazione capisce male Continua a leggere

Emma, 1876: l’America di Vidal convince ma non incanta

Emma, 1876, Gore Vidal
(Fazi Editore, 2018 – trad. Silvia Castoldi)

Fazi procede con la riscoperta di Gore Vidal (1925-2012) pubblicando il terzo volume del ciclo Narratives of Empire, sette romanzi che ripercorrono la storia degli Stati Uniti dalla fondazione agli anni Cinquanta.
Emma, 1876 connette tre secoli, dal 1776 al 1976 (il romanzo è stato pubblicato sulla scia dello scandalo Watergate), raccontando i soprusi e gli scandali della classe politica americana.

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L’America rude e aspra di Chris Offutt

Nelle terre di nessuno, Chris Offutt
(Minimum Fax – Trad. Roberto Serrai)

Violenta, brutale, spietata: tale è la periferia americana di Chris Offutt (1958). Uno degli scrittori statunitensi contemporanei più apprezzati in patria, viene adesso tradotto per la prima volta in Italia da Minimum Fax, che pubblicherà la sua intera opera.

Copertina Chris Offutt

Nelle terre di nessuno  è stato il suo esordio nel 1992.
Nove racconti nei quali il vero, costante protagonista è un Kentucky desolato e rude, un coccio rotto di bottiglia, come ben rappresentato dalla bella illustrazione di Patrizio Marini in copertina.
Tra risse, sparatorie, bevute, incontri con bestie nei boschi, umiliazioni e vendette, le storie si susseguono dominate da personaggi sporchi di terra, di sangue e sudore, disillusi, privi ormai di speranza e di pietà, che cadono, Continua a leggere