Il mondo secondo Savelij, gatto e filosofo

Il mondo secondo Savelij, Grigorij Služitel’
(Francesco Brioschi Editore, 2020 – Trad. Sydney Vicidomini)

bri_il_mondo_secondo_savelij2_388_1_tmbLo sguardo degli animali è misterioso, enigmatico, sembra venire da un mondo completamente altro rispetto al nostro: “Se un leone potesse parlare, noi non potremmo capirlo”, diceva Wittgenstein. Al netto dei nostri ossessivi tentativi di umanizzazione degli animali sembra impossibile dar loro voce, poiché hanno un “linguaggio” che segue altre logiche ed una sintassi differente. In letteratura la scelta di narrare partendo dal punto di vista animale è ardita, perché richiede di assumere un punto di vista sul mondo assolutamente inedito. È questa la sfida che intraprende il giovane russo Grigorij Služitel’ col suo romanzo d’esordio Il mondo secondo Savelij, pubblicato da Francesco Brioschi editore, in cui un gatto ci racconta la sua vita spericolata per le vie di Mosca. Continua a leggere

“Le donne di Lazar'”, una saga familiare russa lunga un secolo

Le donne di Lazar’, Marina Stepnova
(Voland, 2018 – trad. C. Piazzetta)

Le donne di Lazar’ è il terzo romanzo di Marina Stepnova, con il quale la scrittrice si è aggiudicata nel 2012 il terzo posto al premio Bol’šaja kniga, il più autorevole dell’intera Federazione Russa, oltre a una menzione nella finale dei premi Russkij Booker, Nacional’nyj bestseller e Jasnaja Poljana. Si tratta, insomma, di una penna già di successo in patria, che con poche opere ha già raggiunto il traguardo della traduzione in ben 24 lingue, fra cui ora c’è anche l’italiano.

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“La mite”, l’irrequieto racconto di Dostoevskij nella nuova traduzione Adelphi

La mite – Fëdor Michajlovič Dostoevskij
(Adelphi, 2018, trad. di S. Vitale)

bf0eed52bb3bfe8b68498162af961bdf_w240_h_mw_mh_cs_cx_cyIspirato a un caso di cronaca, questo lungo racconto è stato pubblicato dall’autore nel 1876, nel numero di novembre del suo Diario di uno scrittore a cadenza mensile. In Italia è arrivato per la prima volta nel 1919 e, a partire dal secondo dopoguerra, è stato tradotto più di una volta: nel 1953 e poi nel 1962, nel 1974 e poi nel 1981, nel 1988 e nel 1995, nel 1997 e infine adesso, nel 2018, da Serena Vitale per Adelphi.

Una tale attenzione per una storia dopotutto breve, se paragonata ad altri capolavori di Dostoevskij e non solo, deve avere necessariamente una buona spiegazione, che in effetti andrebbe ricercata nel carattere stesso dell’opera.

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Un tuffo inedito nella letteratura russa con la collana “Bogatyri” di Damocle Edizioni

tolstoj_ieromonaco_eliodoroTolstoj, Bulgakov, Dostoevskij e Čechov: quattro cognomi che rimandano a quattro epoche diverse, sebbene tutte contrassegnate dal genio di scrittori divenuti celebri in tutto il mondo. Non è rimasta indifferente al loro fascino nemmeno l’Italia, che da due secoli ormai conta svariate traduzioni delle loro opere maggiori e che di recente ha consentito ai lettori della penisola di addentrarsi anche nella lettura di scritti mai diffusi prima.

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5 capolavori poco noti e monumentali della letteratura europea

5 capolavori complessi e monumentali del ‘900 europeo, non conosciuti quanto meritano forse proprio a causa della loro complessità e lunghezza, che rendono la lettura spesso tutt’altro che facile. Eppure, malgrado lo sforzo, o proprio in virtù di esso, sono romanzi grandiosi che andrebbero letti.
Ecco le loro brevi recensioni per farvene un’idea accurata.

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