Spie, reality e paninari: lo Zodiaco Street Food di Heman Zed

Zodiaco Street Food, Heman Zed
(Neo Edizioni, 2020)

Cosa aspettarsi da un libro? Cosa pretendere da uno scrittore? Una domanda cui già in tanti hanno provato a rispondere, fior fior di intellettuali, autori illustri e meno illustri, eppure ancora ci si affanna alla ricerca di un responso che si a uno, definitivo, e che, in sostanza, possa mettere d’accordo tutti. Perché questo è il problema: la risposta alla suddetta domanda cambia, e di molto, a seconda del lettore che a quella domanda tenta di rispondere.
Si prenda, ad esempio, l’ultimo romanzo di Heman Zed, appena pubblicato dall’arrembante casa editrice Neo Edizioni, dal titolo allo stesso tempo sporco e sognante: Zodiaco Street Food. Continua a leggere

“Azzorre”: il pellegrinaggio laico di Cecilia M. Giampaoli

Azzorre, Cecilia M. Giampaoli
(Neo Edizioni, 2020) 

È l’8 febbraio del 1989 quando un aereo partito da Bergamo e diretto in Repubblica Dominicana si prepara a far scalo a Santa Maria, piccola isola dell’arcipelago delle Azzorre. E sono le 13:08 quando lo stesso aereo si schianta su un versante del Pico Alto, una collina che si alza per soli 590 metri sopra il livello del mare. Nessun sopravvissuto: muoiono equipaggio e passeggeri, in tutto 144 persone. Tra queste, il padre di Cecilia (lei in quegli istanti si trovava a scuola, faceva le elementari, aveva sei anni).

Nel giugno 2014, dopo venticinque anni di vita senza un padre, Cecilia Maria Giampaoli decide di tornare (chissà perché vien da scrivere “tornare”, Cecilia sull’isola non c’era mai stata prima, eppure il suo viaggio ha qualcosa a che fare col ritorno, con nostos e algos, insomma con la nostalgia) sull’isola di Santa Maria. Sei anni dopo, nel giugno del 2020, leggiamo il racconto di quel viaggio nel suo esordio, Azzorre, appunto, pubblicato dalla vulcanica (già che siamo in tema) Neo Edizioni. Continua a leggere

Le affacciate: quando non si è indispensabili

Le affacciate, Caterina Perali
(Neo Edizioni, 2020)

C’è una particolare consuetudine che da sempre disciplina il mondo del lavoro: tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Questa norma non scritta aleggia sulla testa di qualsiasi lavoratore dipendente come una spada di Damocle fantasma: non si vede ma è sempre lì pronta a far male, e quando la lama cala spesso è impossibile schivare il colpo. Le affacciate, ultimo romanzo di Caterina Perali uscito per Neo Edizioni, comincia proprio da questa spiazzante presa di coscienza.

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Le letture memorabili del 2019

Il 2019 volge al termine e, come nel 2018, per noi è il momento di passare in rassegna le letture di quest’anno e fare un bilancio. Non ci sentiamo in grado di decretare i migliori titoli usciti quest’anno, ma di sicuro possiamo indicare i nostri preferiti tra quelli che abbiamo letto, sia che siano freschi di stampa, sia che si trovino sugli scaffali ormai da un po’. Di seguito, dunque, i nostri personalissimi libri migliori dell’anno, nella speranza che possano dare qualche buona dritta per i regali di Natale! Continua a leggere

La gente non esiste, ma fa i conti col tempo

La gente non esiste, Paolo Zardi
(NEO. – 2019)

9788896176658_0_0_519_75Una signora anziana sostiene di aver scoperto una botola, uno squarcio nello spazio-tempo, attraverso la quale può rivivere ogni evento del suo passato e parlare con chi non c’è più.
La fine del mondo è in arrivo e una ragazzina la attende pensando a quello che non avrebbe più potuto fare. Guarda suo fratello, ridotto ormai a un vegetale capace di fissare solo il soffitto, e decide che non può lasciarlo morire senza che prima perda la verginità.
Un uomo di mezza età si innamora di una ragazza russa che gli scrive email affettuose, e pur consapevole che non esiste, che il suo è un profilo fake per spillare soldi agli uomini soli come lui, si abbandona all’illusione di una vita insieme a lei.

Sono solo tre esempi di storie che si possono leggere ne La gente non esiste, miscellanea che raduna ventisette racconti sparsi di Paolo Zardi, pubblicati su riviste o in antologie (ma non solo). L’autore che nel 2015 arrivò a sorpresa nella dozzina del Premio Strega torna a pubblicare con NEO – la casa editrice abruzzese che l’aveva lanciato – dopo aver pubblicato lo scorso anno un romanzo con Feltrinelli. Continua a leggere

“Genesi 3.0”: tra distopia e romanzo di formazione

Genesi 3.0, Angelo Calvisi
(NEO, 2019)

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Non si sa cosa sia successo al mondo né in quale sua parte ci troviamo o quando. In principio c’è un bosco, una vita selvaggia, e un ragazzo, Simon. Ignoriamo chi sia e da dove provenga, neppure lui sembra saperlo. Vive con il Polacco, uomo rude, spesso inclemente con lui, ed è l’unico a conoscere – forse – la verità sul passato di Simon, sui suoi genitori e su quello che l’ha portato fin lì. Vivono soli ai margini del mondo, un mondo che capiamo presto essere diverso dal nostro. Qualcosa è accaduto. Non ci sono coordinate capaci di farci orientare in esso. È del tutto irriconoscibile.

Così ha inizio Genesi 3.0, il romanzo che rappresenta il ritorno alle pubblicazioni delle eccellente NEO edizioni dopo alcuni mesi. E che riporta in libreria Angelo Calvisi, dopo Adieu mon Coeur (Casa Sirio, 2016), un romanzo di formazione e insieme d’amore molto particolare.

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Vinpeel degli orizzonti: un’utopia moderna sul diritto di sognare

Vinpeel degli orizzonti, Peppe Millanta
(NEO, dicembre 2017)

sssLa prima cosa che mi ha colpito di questo libro è stata la sua copertina: le mongolfiere in un cielo verde promettevano un’esperienza oltre la realtà, verso orizzonti dove l’impossibile diventa possibile, dove si può essere liberi di volare tra le nuvole, come in un sogno, leggeri, lontani finalmente dalle pressioni della vita.
La seconda cosa che mi ha colpito è stato il titolo, che ribadiva le stesse promesse della copertina. Vinpeel, poi. Un nome così non può che lasciar presagire qualsiasi avventura.
Devo dire che nessuna di queste promesse è stata disattesa dalla lettura, una lettura piacevolissima, che tiene incollati alla pagina. Continua a leggere

Conversazione faceta con colui che ha scritto Cometa

Andrea Zandomeneghi – co-direttore di CrapulaClub – ha incontrato Gregorio Magini, autore di Cometa per Neo Edizioni. Lo ha intervistato, e noi dell’Ircocervo ospitiamo questa intervista con grande piacere.

AZ) Ciao Gregorio, anzitutto grazie di aver accettato quest’intervista. Come sta andando il libro, la tua ultima fatica, Cometa, per i tipi Neo? Che risposte stai avendo dai lettori, che aria si respira alle tue presentazioni? Continua a leggere

Premio Strega 2018: “La madre di Eva” di Silvia Ferreri

La madre di Eva, Silvia Ferreri

(NEO. – 2017)

la madre di EvaIn pochi conoscono il mio nome. Mi chiamano semplicemente la madre. Come fossi un archetipo, la matrice, la madre di tutti, di tutte le creature, donne e uomini che vanno portati in salvo verso approdi sicuri.

Neanche noi lettori conosceremo mai il nome della madre di Eva, la voce narrante del romanzo d’esordio della giornalista Silvia Ferreri pubblicato da NEO. e candidato al Premio Strega 2018Continua a leggere

“Cometa” di Magini: un manifesto grottesco per una generazione grottesca

Cometa, Gregorio Magini
(Neo Edizioni, 2018)

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Raramente mi è capitato di concludere un libro e pensare: «Che cazzo ho letto?». Il fatto è che sono rimasta sconvolta, sulle prime. Cometa, di Gregorio Magini, è un libro che tende allo sconvolgimento: il linguaggio, la storia, le motivazioni dei personaggi, la psicologia dei protagonisti, tutto è teso ad un sempre ulteriore shock.

Ho lasciato decantare per un po’ le sensazioni che questa lettura mi aveva dato, e questo è quello che ne ho – più o meno definitivamente – ricavato. Cometa parla delle vite di due ragazzi – Raffaele e Fabio – partendo dall’infanzia sino ad arrivare all’età adulta: uno è ai limiti della sociopatia, l’altro ai limiti di una diagnosi di autismo. Non procedo col raccontare la storia, per il semplicissimo fatto che credo che questo sia uno di quei – rari – romanzi dove sia meglio evitare qualsiasi tipo di spoiler. Continua a leggere