Alla ricerca di un codice condiviso: “Gli interessi in comune”, di Vanni Santoni

Gli interessi in comune, Vanni Santoni
(Edizioni Laterza, 2019)

Riapprodato in libreria dopo una decina d’anni d’assenza, Gli interessi in comune (Edizioni Laterza) è un romanzo corale che svela i retroscena simbolici legati all’uso trasgressivo delle sostanze stupefacenti; primo tra tutti: l’urgente bisogno di comunicare attraverso un linguaggio che possa definirsi comune, condiviso. Facendo un passo avanti, il romanzo mostra quanto la sperimentazione di droghe, sesso, alcol sia stato in realtà, per chi ha vissuto l’adolescenza negli anni novanta, un agente aggregante solo in apparenza, operando alla stregua di un’effimera chimera di cui, una volta dissoltosi il suo potere d’attrazione, non rimane che il nostalgico ricordo.

Continua a leggere

La via per l’esordio: le esperienze di scrittori e editori a confronto

Chi ci legge da un po’ sa quanto siamo attenti al panorama degli esordi, e quanto desideriamo mettere l’aspirante scrittore nelle condizioni di conoscere quello che è opportuno e quello che non è opportuno fare per cercare la via della pubblicazione (come avevamo spiegato in una imprescindibile intervista).

Per questo stesso proposito, quando mi sono trovato ad approfondire la conoscenza dell’iniziativa Il futuro davanti (una serie di incontri individuali di scouting che fanno sedere un giovane autore alla scrivania di un importante editore), ho subito pensato che potesse essere non solo un buon consiglio pratico per chi volesse pubblicare la sua opera prima, ma anche un ottimo spunto per indagare come avviene l’incontro tra un autore e un editore, cosa fa la differenza, quali fattori intervengono e qual è il punto di vista di un editore nei confronti della massiccia “offerta” di opere da parte di esordienti e aspiranti scrittori.

Abbiamo intervistato organizzazione, editori e partecipanti che sono arrivati alla pubblicazione, i quali ci hanno raccontato la loro esperienza.
Hanno risposto: Martino BALDI (coordinatore dell’iniziativa), Claudio CECIARELLI (editor E/O), Andrea DONAERA (autore NNE), Vanni SANTONI (editor Tunué) e Giorgia TRIBUIANI (autrice Voland)

Continua a leggere

Tornano le “Classifiche di qualità”

Siamo lieti di annunciare che ritornano le “Classifiche di qualità“, e con orgoglio che Il Rifugio dell’Ircocervo è tra la riviste chiamate ad esprimere il proprio voto.

Le “Classifiche di qualità” erano state istituite dal 2009 al 2013 a opera del festival Pordenonelegge e del premio Dedalus. Dalla consapevolezza che le classifiche di vendita dei libri parlano sempre meno di letteratura – perché  condizionate dalla massiccia presenza di prodotti editoriali costruiti per cavalcare l’interesse del momento – un nutrito gruppo di “grandi lettori” votava periodicamente quelli che a suo avviso erano i migliori libri usciti in quel lasso di tempo.
La rivista culturale L’Indiscreto, edita dalla Casa d’Aste Pananti, ha oggi deciso (col placet dei fondatori della prima versione) di rilanciare sotto il proprio patrocinio una nuova edizione delle “Classifiche di qualità”. Continua a leggere

Sbocciare una seconda volta: “Ricrescite”, di Sergio Nelli

Ricrescite, Sergio Nelli
(Tunué, 2018)

Nella prosa Infatuazioni (Gli immediati dintorni, 1962) Vittorio Sereni riflette sulla morte di una persona cara e su come questa abbia esercitato su di lui un profondo bisogno di ricominciamento, sia nei confronti dei luoghi che l’amico abitava, sia da tutto il resto situato «ben oltre il paesaggio». La stessa sottesa necessità insorge in Sergio, l’io narrante di Ricrescite, scaturendo però da un movimento logico opposto: non è a causa della morte che le cose del mondo devono essere ridefinite, ma è accompagnando lo sbocciare della vita che il protagonista viene ri-educato a percepire la realtà circostante, e questo succede ricrescendo con il proprio figlio, Federico.
Continua a leggere

“La terra morente” e Jack Vance: topos della letteratura fantastica – Pt. 1

Pubblichiamo oggi la prima parte di un intervento di Sergio Vivaldi  – tra i relatori del Sublime Simposio organizzato da Vanni Santoni – alla convention Stranimondi dell’ottobre scorso. Si tratta di una profonda e preziosa analisi de La terra morente di Jack Vance, opera magistrale della letteratura fantastica.

 

La Terra Morente è un’ambientazione ibrida, a metà tra fantastico e fantascienza, con una lunga storia che precede Jack Vance. Già La Macchina del Tempo di H. G. Wells si chiudeva con l’immagine di una Terra alla fine dei suoi giorni, e per questo ne viene considerato un precursore. Non si tratta di distopie post-apocalittiche, non ci sono le conseguenze di una catastrofe – politica o naturale o entrambe – da affrontare. Il mondo esiste in un futuro lontanissimo, in cui il tempo si è esaurito. Continua a leggere

Conversazione faceta con colui che ha scritto Cometa

Andrea Zandomeneghi – co-direttore di CrapulaClub – ha incontrato Gregorio Magini, autore di Cometa per Neo Edizioni. Lo ha intervistato, e noi dell’Ircocervo ospitiamo questa intervista con grande piacere.

AZ) Ciao Gregorio, anzitutto grazie di aver accettato quest’intervista. Come sta andando il libro, la tua ultima fatica, Cometa, per i tipi Neo? Che risposte stai avendo dai lettori, che aria si respira alle tue presentazioni? Continua a leggere

8×8, il concorso letterario sui generis dell’agenzia Oblique

Per un aspirante scrittore, un autore emergente o anche solo per chi si diletta nella scrittura è bene conoscere il concorso 8×8 dell’agenzia letteraria Oblique. Già mesi fa lo scrittore e editor Vanni Santoni lo consigliava in questa nostra intervista.

Informandomi io stesso al riguardo, vagliando la possibilità di parteciparvi, mi sono accorto che effettivamente si tratta di un concorso molto particolare, forse unico nel suo genere, non solo per le modalità in cui si svolge, ma anche per le concrete opportunità che offre a coloro i quali vengono selezionati. Continua a leggere

Guida dell’aspirante scrittore: tutti i segreti e retroscena dell’editoria per l’esordio

Tutto quello che c’è da sapere se volete esordire nel panorama letterario.
Intervista a Vanni Santoni, scrittore, editor di Tunué ed esperto di
esordi.

Poniamo il caso che siate degli aspiranti scrittori. Magari avete già scritto il vostro primo romanzo o lo state attualmente scrivendo. Innanzitutto sappiate che il sottoscritto è nella vostra stessa situazione e può ben capirvi: ambite a una pubblicazione con una casa editrice seria e possibilmente affermata; sognate di far parte del mondo della letteratura, di essere letti e apprezzati. Probabilmente avrete già fatto qualche tentativo, contattando alcune case editrici, ma non siete stati fortunati.
Bene, l’obiettivo di questo articolo è proprio quello di svelare tutto ciò che c’è da sapere sulla situazione dell’editoria in riferimento agli esordi, così che possiate avere tutti gli strumenti utili per poter perseguire consapevolmente la vostra ambizione: dall’invio di manoscritti alle scuole di scrittura, dai concorsi alle agenzie letterarie, fino al ruolo delle riviste culturali e dei blog.

Per farlo ci siamo rivolti a un grande esperto: Vanni Santoni, scrittore (Mondadori, Laterza, Feltrinelli, Voland, nonché tra i 12 finalisti al Premio Strega nel 2017), dal 2014 dirige la collana di narrativa di Tunué, che si è rivelata, nel plauso generale, una fucina di talenti. Continua a leggere

Intervista a Vanni Santoni, al Premio Strega per la prima volta di Laterza

Vanni Santoni è tra i 27 candidati al Premio Strega 2017. Il suo romanzo, La stanza profonda, rappresenta la prima storica partecipazione dell’editore Laterza al Premio.
Abbiamo scritto una recensione che potete trovare QUI.

Santoni è nato nel 1978 in provincia di Arezzo. È giornalista e lavora per alcune case editrici. Ha pubblicato romanzi con Laterza, Minimum Fax, Feltrinelli e Mondadori.

Sul suo ultimo romanzo abbiamo scambiato con lui alcune battute. Continua a leggere

“La stanza profonda” il romanzo di Santoni (Laterza) candidato allo Strega

“Se ne sono andati, alla fine. Hanno scelto la campagna che sempre li chiamava al fine settimana. Hanno venduto tutto, a parte la casa davanti alla quale sei adesso, la cui chiave stai girando nella toppa, e si sono comprati il casolare di cui parlavano sempre. Sei stato a trovarli stamattina.”

Ha inizio così La stanza profonda, il romanzo di Vanni Santoni, fresco candidato al Premio Strega. Rappresenta inoltre la prima storica partecipazione della casa editrice pugliese al Premio.

Bastano le prime righe per farci capire che non sarà una lettura come le altre: Continua a leggere